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a cura di
Silvia 17 febbraio 2006 - Milano
venerdì 17...generalmente è considerata una data particolarmente sfortunata...sinceramente non ho mai creduto a queste cose e anzi penso che dopo la bellissima giornata di oggi venerdì e 17 costituiranno il mio binomio fortunato.....
Premettendo che sono una pazza e già alle tre del pomeriggio ero davanti al transilvania (i cancelli aprivano alle 20:30) devo ammettere che anche questa volta le mie piccole soddisfazioni me le sono tolte...come incontrare Matt e Dan (thank you andy)...
Comunque...dopo una lunga e soprattutto fredda attesa meravigliosamente allievata dal sound che, nonostante le porte a vetro, si è visto benissimo, e tra una chiacchera e l'altra si fanno le 20:30...aprono i cancelli..entro e prendo la mia fedele postazione in frontline in attesa del tanto aspettato show!
Intorno alle 21:15 salgono sul palco i Forty Winks,band bolognese che dopo aver avuto l'onore di suonare sullo stesso palco di social distortion all'Indipendent si trova ora a condividere il palco con gli alkaline trio...beati loro.
Due parole sulla loro performance...dal momento che li ho visti più volte dal vivo devo dire che nonostante inizialmente non fossi troppo entusiasta all'idea di vederli per l'ennesima volta,mi sono ricreduta dopo i primi pezzi.
I ragazzi erano carichi e hanno regalato una bella prestazione eseguendo pezzi come first,knockout,left per poi riscaldare il pubblico con la più nota why worry.
Un bel tiro e una discreta personalità, hanno intrattenuto gli spettatori per una buona mezz'oretta, facendo guadagnare al gruppo molteplici commenti positivi (o per lo meno quelli che ho sentito io lo erano). Escono di scena i Forty Winks e un cambio palco 15 minuti alimenta ancora di più la trepidante attesa iniziata tempo addietro al momento della notizia della venuta degli Alkaline Trio in Italia; ultima accordata al rullante, alle chitarre e al basso, ultima controllatina al volume delle voci ed ecco calare dietro alla batteria il logo del gruppo...

I roadie scendono dal palco, si spengono le luci e finalmente sale il trio di Chicago, accompagnato da un coro di acclamazione da parte della folla, pronto a promuovere il suo ultimo lavoro Crimson e nello stesso tempo a tuffarsi nel passato con una scaletta di 17 pezzi.
Gli Alkaline trio, al secolo Skiba, Grant e Adriano si presentano in gran forma fisica con una mise più curata nel dettaglio rispetto alla loro ultima apparizione italiana (pantalone gessato, camicia, cravatta); noto sin dall'inizio una maturazione da parte di Matt e soci rispetto alla performance dell' Independent, a livello apparente dalla sicurezza e da un atteggiamento più padroneggiante sul palco, a livello musicale da una maggiore precisione e chiarezza di suoni (nonostante l'acustica del locale non sia un granchè) e sopratutto da una maggiore resistenza vocale del cantante.
Ad aprire le danze è la nuovissima "Back to hell" (a mio parere una delle migliori di Crimson), eseguita con una grande grinta che scatena sin dall'inizio le prime file coinvolte ad intonare a gran voce strofe e ritornello; lo show continua con "We've had enough" e "maybe I'll catch fire" con passaggio di testimone a Dan Adriano che tiene una performance "da cd".
Mi soffermo a lungo ad osservare il modo di suonare di Derek, è veramente bravo: ottima tecnica e non solo...anche grande sentimento. I mie complimenti!

Immancabili nella track list i singoli "Mercy me" e "Burn" ma anche pezzi tratti da from Here To Infirmary (Private eye, Armageddon) o da Good mourning (This could be love, Continental) e con grande gioia degli affezionati (me inclusa) "Cringe" tratta da Goddamit; ero entrata nel locale sperando che facessero "She took him to the lake" ed eccomi accontentata...E' proprio il decimo pezzo! Tra un cambio di chitarra, l'ingresso in scena del chitarrista supporter, e Matt Skiba che sbircia gli accordi da Dan per ricordarsi un pezzo, scorre velocemente il tempo della performance che si conclude con "This could be love"...Ma tutti sanno che non è finita qui; infatti poco dopo, sulle note dell'intro di "Time to waste", i ragazzi rientrano per concludere poi in bellezza con la splendida e commovente "Radio".
Oggettivamente gli Alkaline Trio questa sera hanno fatto veramente un ottimo lavoro regalando con la loro musica tantissime emozioni.
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