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a cura di Kronin
www.myspace.com/antillectual
1)Ciao ragazzi, presentate gli Antillectual ai lettori di StayPunk.it.
WILLEM (voce e chitarra): Ciao! Noi siamo gli ANTILLECTUAL, Riekus (batteria e cori), Yvo (basso e cori) e Willem (voce e chitarra). Siamo una punkrock band proveniente da Nijmegen, Olanda. Il nostro CD è appena uscito in Italia per NOREASON RECORDS.
2)Partendo dagli albori, come è nata la vostra idea di mettere su una band? E cosa vi spinge a continuare a suonare?
Nel 1999 io (Willem) e Yvo iniziammo a suonare con due chitarre e un paio di amici. Non era nulla di serio finche non raggiungemmo la nostra prima line-up ufficiale e iniziammo a suonare in giro nel 2001. Fin da quel momento per me è fantastico far parte di una band. Abbiamo speso molto tempo nella band e abbiamo avuto alcuni dei momenti più divertenti delle nostre vite, e spesso abbiamo notato che anche altre persone hanno apprezzato il nostro lavoro. Penso che queste siano le cose che ci hanno spinto, e continuano a farlo, su questa strada.
3)Esce proprio in questi giorni il vostro secondo lavoro in studio "TESTIMONY". Cosa dobbiamo aspettarci? Perché un ragazzo appassionato di punkrock dovrebbe comprarlo secondo voi?
Bella domanda. Non saprei dirti perché qualcuno debba comprare il nostro disco. Ci sono molte altre band valide in tutta Europa. Non abbiamo fatto questo disco con il principale scopo di venderlo, lo abbiamo fatto perché ci piace scrivere musica e quando si hanno diverse canzoni pronte è giusto registrarle. Quello che posso dirvi è quello che vi aspetta comprando questo disco. Si tratta di una mezz'ora di punkrock melodico con canzoni più veloci e canzoni più lente, caratterizzate da una voce urlata e da testi impegnati. Allo stesso tempo è però difficile descrivere il nostro album. Ovviamente potete ascoltare la nostra musica sul nostro sito e sulla nostra pagina myspace.
4)Pensate sia cambiato qualcosa rispetto al precedente "SILENCING CIVILIZATION"? Secondo me "Testimony" né è la giusta prosecuzione, forse è un po' più "cattivo" sia a livello di sound che di testi…
Grazie mille! Questo è un gran complimento! So d'accordo con te, è un album che si allinea a quanto fatto con " Silencing Civilization"; Non abbiamo cambiato drasticamente il nostro stile. Sicuramente a livello qualitativo c'è stato un miglioramento, anche perché è stato registrato con un batterista diverso, in uno studio diverso e con un tecnico del suono diverso (Nico van Montfort). Inoltre l'aver suonato molto negli ultimi anni ci ha sicuramente migliorati come musicisti. Penso che anche nella stesura dei testi si possa notare una struttura di base migliore. Alla fine abbiamo impiegato molto per produrre questo disco e abbiamo avuto tutto il tempo necessario per renderlo perfetto a mio avviso.
6) Siete completamente soddisfatti del lavoro svolto in questo disco? Vi capita mai di riascoltarlo? Se poteste modificare qualcosa dal punto di vista musicale o di registrazione lo fareste?
Siamo ancora pienamente soddisfatti del risultato finale. E' stato registrato lo scorso agosto e onestamente se potessi non vorrei sapere cosa cambiare. Non mi piace uscire dallo studio e avere rimpianti a riguardo del lavoro svolto. Per questo motivo una volta uscito cerco di convincermi di apprezzare totalmente un disco e che avrei dovuto correggerlo prima se fosse stato necessario. Ad ogni modo sono veramente contento di come sia uscito e ora stiamo già lavorando su alcuni pezzi nuovi, anche se è presto. Devo ammettere che non ascolto molto il nostro album, anche perché non immagini quante volte abbiamo sentito questi pezzi durante la loro stesura, registrazione, mixaggio e masterizzazione. Penso sia stato sufficiente. Comunque quando lo ascolto non posso che essere felice!
7) Come si svolge il processo di songwriting degli Antillectual? Partite da un testo o da una base musicale, un riff? Ci lavorate tutti insieme già dall'inizio o c'è qualcuno che pone le basi del pezzo?
Molte volte capita che io completi tutte le parti di chitarra prima di presentare una canzone agli altri due ragazzi, che poi la completano con le parti di basso e batteria. Una volta completata la registro velocemente sul mio computer o su un minidisk in modo da poter ascoltarla tranquillamente a casa e scrivere così il testo. Generalmente ho già un idea di base da cui partire per il testo (ho un piccolo libro dove tengo degli spunti) anche se questa viene finalizzata solo dopo l'arrangiamento musicale.
A questo punto ripropongo il brano completo di testo alla band ed ecco fatto siamo pronti a suonarlo "live".
8) Gli Antillectual per voi sono un lavoro a tempo pieno o vi dedicate anche ad altro al di fuori della band? Come riuscite a conciliare le due cose, tenendo presente che avete un'intensa attività live?
Per me la band è un lavoro a tempo pieno. In questi giorni anche di più di un lavoro a tempo pieno.
Purtroppo però non può essere l'unico nostro lavoro perché non riusciamo a vivere di questo. Questo è il motivo per cui da quando mi sono laureato due anno fa faccio qualsiasi sorta di lavoro, dal dare lezioni di chitarra fino a lavorare part-time come spazzino, turnista, autista, o altro ancora…Questo è l'unico modo per poter suonare in una band e stare molto tempo in tour. Rieuks lavora come free-lance e può farlo quindi anche quando è in tour. Yvo invece studia ancora ma presto si laurerà e dovrà cercare anche lui dei lavori part-time. Cercheremo di seguire questa strada il più possibile.
9) So che l'anno scorso il vostro peregrinare perenne vi ha portati a sbarcare perfino negli States, dove avete affrontato un tour di 3 settimane, il che è un grande successo per una band europea. Com'è andata? Avete avuto un buon riscontro di pubblico?
Siamo stati due volte negli USA (2004 e 2007) e speriamo di poterci ritornare questo autunno. E' sicuramente una delle migliori esperienze che abbiamo avuto come band. Tutte le informazioni che abbiamo circa gli USA provengono dai media americani, i quali però danno un immagine distorta del loro paese. Sicuramente ci sono molti figli di puttana e il peggior governo di sempre, però le persone che abbiamo incontrato sono state ospitali e molto interessante di conoscere come siamo noi europei. La scena DIY è organizzata in modo incredibile. Loro non hanno centri giovanili sovvenzionati o centri sociali legalizzati, loro organizzano concerti ovunque. Le persone hanno sempre reagito in modo ottimo ai nostri concerti. Abbiamo avuto la possibilità di fare molti amici e anche per questo motivo i tour sono andati molto bene, vogliamo decisamente tornarci il prima possibile.
10) Credo che questo sia un periodo abbastanza florido per la scena punkhc europea. Si stanno affermando parecchi gruppi meritevoli, penso ai RENTOKILL o ai RED LIGHTS FLASH, e forse si trovano anche maggiori spazi per suonare rispetto al passato. Voi che siete spesso in giro a suonare siete d'accordo con me o pensate che la situazione sia sempre piatta e difficile?
Ci sono molte band europee di ottimo livello, sicuramente quelle che hai citato ma anche molte altre. Purtroppo però la situazione è ancora molto difficile, ad esempio è difficile riuscire a suonare con una band americana. Questo perché molte agenzie di concerti non desiderano inserire band locali (questo è una merda). Purtroppo molta gente non è ancora disposta a riconoscere la qualità di alcune band europee, preferendo gruppi americani. Penso che questo sia un vero peccato. Ad ogni modo capisco perché questo avvenga. E' sempre più interessante vedere gruppi che provengono da paesi lontani, è più romantico rispetto a vedere una band della città vicina. E' lo stesso motivo per cui gli americani sono interessati a venire a vedere la nostra band quando siamo da loro. I gruppi americani hanno la possibilità di dedicarsi esclusivamente alla band, nonostante ciò non penso che il livello ci certi gruppi europei sia inferiore.
11) In ogni caso in Olanda e Germania il punkhc ha sempre avuto un suo importante seguito. Molti pensano siano i paesi più floridi per quanto riguarda band, scena, rispetto per la musica e per i musicisti, posti dove poter suonare. È la verità o voi avete critiche da fare riguardo la vostra zona?
Se cerchi in Olanda ci sono molte band in crescita e che animano la scena. Gruppi come Tenement Kids, Brat Pack e molti altri. Per ovvi motivi anche molte band straniere amano venire in Olanda a suonare, spesso però siamo anche molto critici con band che non sanno proporre uno show di livello. Sto scherzando, non è mai successo! Penso che siamo veramente fortunati ad avere una scena così attiva, è comunque difficile anche qui avere sempre molta affluenza ai concerti anche perché spesso ci sono troppi concerti in contemporanea. Ovviamente avere una grande "scena" significa anche avere la possibilità di crearsi molti contatti, questo fa si che non sempre sia la musica il motivo per andare a un concerto. Penso però che questo sia un problema lussurioso. Quello che voglio sottolineare è che ci sentiamo benedetti per avere un movimento come il nostro.
12)State già pensando al terzo album o adesso preferite dedicarvi completamente a suonare live? Avete programmato per caso di venire da noi in Italia?
Personalmente ho già iniziato a lavorare su qualche pezzo nuovo. Non c'è fretta però. Siamo molto impegnati per organizzare i prossimi tour, questa è la nostra attuale priorità. Suonare è stato, è e sarà il miglior modo per promuovere la nostra band e i nostri dischi. Verremo sicuramente in Italia, molto probabilmente in Giugno, e magari anche dopo. Siamo stati già in Italia ed è sempre stato ottimo, abbiamo conosciuto ottime persone e suonato ottimi concerti. E ovviamente il tempo è meglio in Italia che in Olanda…
13) Vi ringrazio per il tempo concessoci ragazzi, avete uno spazio libero per dire ciò che volete e salutare i vostri lettori. In bocca al lupo!
Grazie mille per averci intervistato. Tenete alto il nome del vostro magazine.
Iniziative come queste tengono viva la scena DIY. Speriamo di vederci presto, vogliamo venire il prima possibile in Italia, speriamo in Giugno!
Vi invitiamo a collegarvi online ai nostri siti: : www.antillectual.com e www.myspace.com/antilllectual
Grazie mille, Willem
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