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a cura di Rudi
foto tratte da Troublezine.it

Domanda: "E' valsa la pena fare 2ore 25minuti e 48 secondi di coda in tangenziale per vedere questo concerto?" Risposta:"Decisamente Si!".Così dopo mille peripezie automobilistiche io e la mia dolcissima accompagnatrice riusciamo a raggiungere finalmente l'ingresso dell'Estragon dove stasera è di scena l'EASTPACK VANS ANTIDOTE TOUR che presenta in scaletta, in questa puntualissima e rigidissima successione, THE UNSEEN - RANDY - FLOGGING MOLLY - MILLENCOLIN. Entro intorno alle 19:50 e neanche il tempo di dare un occhiata al merchandise che, come cinque roadie qualsiasi (senza nulla togliere ai roadie che fanno un lavoro di tutto rispetto e si sbattono tutti i santi giorni per far si che tutto vada per il meglio) gli Unseen imbracciano gli strumenti e danno inizio al loro infiammato set senza dire una parola,diretti,senza fronzoli,granitici,fottutamente punk! Urlano e si dimenano sul palco come ossessi. Devo proprio dirlo, la band di casa HELLCAT spacca il sederino a molti nel loro genere e i kids presenti nelle prime file ne sono la prova visto che cantano le loro canzoni a memoria e partecipano attivamente già dal primo accordo.Onesti e in splendida forma,Tim Armstrong e soci hanno messo a segno un altro colpo.Breve cambio di palco ed è subito Randy, la band svedese sembra proprio a suo agio da subito e ci propone un set divertente e coinvolgente al massimo chiedendo più volte la partecipazione del pubblico con battute e scambi di opinioni con le prime file. Bravi. Altri quindici venti minuti di attesa e i Flogging Molly sono pronti ad iniziare,una parte dei presenti è qui per loro a giudicare dalle magliette viste stasera,anche se gli Unseen sotto questo aspetto non li batte nessuno (banchetto del merchandise preso d'assalto appena conclusa la loro prova). Tornando ai Flogging la band fa saltare e cantare praticamente tutti comprese le ultime file fino a davanti il mixer.Un delirio totale per loro, punk folk violini flauti e cori da birreria in piena tradizione irish il tutto mescolato con grande energia.Ottimi e da rivedere sicuramente. Dopo una mezz'oretta di cambio palco e almeno con dieci quindici minuti di ritardo..ecco salire sul palco gli headliner della serata,attesissimi:i Millencolin.(lo ammetto…io ero li per loro…e un po' per gli unseen che avevo sentito già su disco e sapevo che spaccavano di brutto). La band di Orebro apre con Kemp e già da subito ci da un assaggio di quello che ci aspetta nel corso del loro live set,e qui devo aprire un'altra piccola parentesi , al primo impatto mi è sembrato che la voce di Nikola non fosse al meglio,(un po' svogliato) ma forse è solo una mia impressione. Comunque sparisce tutto già da subito visto che i nostri ci sparano in faccia Fox e via via tutti i classici che li hanno resi famosi: da "Man or Mouse" a "Bullion" a ""Penguins and Polarbear"s a "No Cigar", "Lozin'Must", "Leona" e la struggente e commovente "The Ballad" dove spunta anche qualche accendino,ma senza dimenticare l'ultimo album Kingwood e infatti ci propongono il fortunatissimo primo singolo Ray ,Cash or Clash ,Shut you Out Mooseman's Jukebox. Insomma alla fine un ora e venti quasi di concerto con una piccola pausa che dura solo qualche minuto, visto che la band viene richiamata subito a gran voce dai presenti ,on stage. In conclusione i Millecolin ci hanno regalato una gran bella prestazione. Potenti e praticamente senza nessuna sbavatura,apparte quella strana sensazione iniziale svanita subito grazie all'energia che il combo svedese riesce a sprigionare ad ogni suo live show. Se questi sono i Millencolin io vorrei vederli altre mille volte ma capitemi….è solo la seconda volta che li vedo dal vivo. Fatto sta che io me ne torno a casa contentissimo di un gran bel concerto.Ultimamente l'Estragon ci sta regalando dei gran bei concertoni.peccato che vogliono farlo chiudere.Keep on Rock!!!.Resistete!!