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a cura di Teo
20/05/06 - Transilvania live - Milano


Era da un pò di tempo che gli Anti-Flag non tornavano in italia, direi da due anni: ultima apparizione al Deconstruction del 2004... Nuovamente in tour questa volta per presentare il loro nuovissimo “For blood and empire”, i 4 di Pittsburg hanno come compagni d’avventura live A Wilhelm Scream, Unseen e Red Lights Flash.

Come da un pò di tempo a questa parte a Milano, si comincia molto presto e verso le 20.00 è subito il turno dei Red Lights Flash, band accasata sotto l’etichetta di proprietà degli stessi Anti-Flag, la AF records. Così come per la loro precedente e recente apparizione in compagnia dei Rise Against nel 2005, anche a questo giro il gruppo austriaco non viene troppo preso in considerazione dal poco pubblico presente, nonostante forniscano una prestazione veramente ottima. Di compattezza, precisione e grinta ce n’è, e anche in dosi abbondanti...il fatto è che il giovane punk-rocker medio italiano non è per nulla curioso, non ha mai voglia di interessarsi alle nuove band (grave pecca della nostra pseudo “scena”).

Nonostante la mia convinzione fortissima di vedere dopo i Red Lights Flash gli Unseen, mi ritrovo invece ad assistere alla salita sul palco della formazione capitanata da Nuno Pereira. Inizia il set, e si capisce subito che gli A Wilhelm Scream incendieranno di lì a poco letteralmente il palco del Transilvania milanese. Una sapiente miscela di brani tratti dal loro ultimo lavoro Ruiner e da Mute Print, fa si che non ci siano mai pause e noia nella loro sfuriata hardcore melodica new school. La loro prestazione, secondo me, supera in maniera abbastanza netta quella precedente del 18 gennaio al Rolling Stone di supporto ai Lagwagon, un contesto forse troppo imponente per loro. Da menzionare la presenza del nuovo bassista Bri Robinson in sostituzione di quello vecchio che ha deciso di lasciare solamente da pochi mesi la band.

Ora è il turno degli Unseen, con i kids che cominciano finalmente ad abbondare sotto il palco. Il punk rock ruvido e stradaiolo della band attira moltissimo tutti quanti, facendo scatenare spessissimo grandi putiferi. La carica sul palco è tanta, sopratutto da parte del frontman Mark. Numerosi gli anthems forniti dal gruppo di Boston, che, finito il loro concerto, non lasciano sicuramente neanche un loro fan deluso.

Ora è il momento finalmente degli Anti-Flag, che regaleranno nel complesso uno show fantastico, senza risparmiarsi neanche un attimo. La gente, esaltatissima su ogni canzone, suda e poga continuamente. Questa la scaletta, incompleta e non precisa forse in qualche punto: Fuck Police Brutality, The Press Corpse, This Is The End (For You My Friend) e Cities Burn, Underground Newtwork, Got The Numbers, Mind The G.A.T.T., 911 For Peace, One People One Struggle, Die For The Government, Trillion Dollars, Turncoat. Quella di stasera era l’ ultima data del loro tour europeo, e verso la fine si è notato moltissimo, con delle forti emozioni quando membri di Unseen, A Wilhelm Scream e Red Lights Flash salgono sul palco a fare casino e sing a long con gli Anti-Flag. Per le 23.40 tutto finisce e si può ritornare a casa felici e contenti con tanto punk-rock che rimbomba ancora nelle nostre orecchie.