Mike: Parlatemi un po’ di voi, quando siete nati e come..
Franz: Noi siamo un gruppo che fondamentalmente suona dal 1998,
abbiamo avuto un po’ di cambi di formazione e di sound, da un gruppo che faceva
fondamentalmente hc melodico abbiamo influenzato ognuno a modo suo in modo tale
da fare un sound eterogeneo..infatti se ascolti bene sentirai un po’ di hc, un
po’ di metal, un po’ di pop..
Simone: Che dire, Sicuramente come stava accennando Marco il disco
è molto eterogeneo.
Ovviamente le redici sono quelle del punk hc melodico, volendo
anche qualcosa di pop ma non eccessivamente..cmq è molto vario il disco.
Per chi non conosce gli Evangeline l’unica cosa che possiamo
consigliare è di comprare il cd ed ascoltarlo,penso sia la migliore
presentazione che possiamo fare.
I testi comunicano le cose che pensiamo e proviamo, la musica
anche,in modo diverso..è tutto li.
Mike: La stesura dei pezzi del disco come è avvenuta?
Simone: Già da quando abbiamo fatto il primo promo avevamo pronto
qualche pezzo.
Quando poi è finito il mano al nostro manager,circa un anno fa ci
siamo chiusi in sala e abbiamo deciso di sistemare i pezzi già scritti e
scriverne altri.
Però prima c’erano alcuni brani in italiano,mentre ora sono tutti
in inglese.
Mike:
Com’è la scena a Roma?
Franz: Non perché ne facciamo parte,e ne siamo orgogliosi, ma la
scena romana è una delle più dinamiche in Italia e con più potenzialità.
Io penso che questa sorta di attenzione nei confronti della scena
romana sia nata grazie a gruppi come i Vanilla Sky.
Questo perché è innegabile che a Roma ci sono gruppi che hanno
davvero talento da vendere,anche altri gruppi oltre i Vanilla, tipo gli Strenght
approach..
Insomma è una scena che va bene, e stanno nascendo molti
gruppi,giovani che hanno veramente molto talento e sentiremo parlare di loro
quanto prima.
Poi diciamo che Roma negli anni addietro era famosa anche per la
legion dell Hc straight edge..
Simone: Ha sempre sfornato grandi gruppi,ovviamente prima era
difficile uscire fuori..le etichette se ne interessavano molto meno ad un genere
come l’hc.
Ultimamente con l’avvento anche, si, della moda, abbiamo avuto
anche noi modo di uscire,mentre prima gruppi validi come Redemption, Face the
fact, grandi gruppi che ci han fatto crescere non hanno avuto la possibilità di
farsi conoscere.
Franz: E sicuramente ci hanno insegnato qualcosa,perché è da quando
siamo ragazzini che andiamo a vedere gruppi Hc,quindi in qualche modo la nostra
crescita la dobbiamo ai gruppi Hc di Roma.

Mike: Ma La Roma Hc ha dei pregiudizi verso l’ Hc tendente al
melodico e alle varie sfumature che può avere?
Franz : Secondo me dipende da quanto una persona è musicalmente
intelligente e aperta.
Simone: Sei sette anni fa magari si,ora no..ora è una grande
famiglia..
Franz: Poi dipende da persona a persona..Per esempio c’è il
cantante dei To kill che suona in un gruppo prettamente Hc che oggi viene a
sentirci e a sentire altri gruppi.
Simone: Comunque la divisione è finita quando si è capito che la
scena romana ha delle grandi potenzialità e quindi era inutile vivere nelle
piccole realtà.
Franz : Anche perché ora l’attenzione si è spostata verso cose
molto più melodiche.. è stata un’influenza reciproca che ha fatto crescere
entrambe i generi..
Poi secondo me bisogna essere sempre aperti,perché ascoltare un
certo tipo di musica non preclude che tu possa ascoltare anche cose diverse.
Il problema che di solito dietro a questi discorsi c’è sempre il
fatto di doversi mettere addosso un’etichetta,vestire i panni di qualcuno,
essere un personaggio.
Questi preconcetti penso siano poco intelligenti musicalmente,
perché la musica è tutto, uno sente quello che gli comunica emozione, a me
comunica emozione un disco dei Darkest hour quanto un disco dei Bad religion che
sono totalmente l’ opposto.
Questo il modo di vivere la musica, quindi chi a Roma vede ancora
il problema di chi usa le melodie e non è “old school” non è un vero musicista
e non ha la giusta sensibilità.
Mike : Chi compra il vostro cd cosa si deve aspettare, un mix
di suoni?
Simone: Si,un disco molto eterogeneo, L’ esecuzione è molto varia,
la melodia è la cosa principale ma poi la musica si articola su sonorità
diverse, ci si trova un po’ di tutto.
Sicuramente non ci si deve aspettare un disco noioso.
Franz: Soprattutto ci si deve aspettare un cd con testi profondi e
introspettivi, un cd che spero invogli la gente a riflettere su delle
problematiche e dei temi,non perché pensiamo di dover insegnar niente a
qualcuno, semplicemente perché ci piaceva condividere dei nostri pensieri e
visioni del mondo, perché penso sia questa la musica.
Uno scrive musica innanzitutto perché è un esigenza, ma anche
perché è bello riuscire a condividere le proprie idee.
La nostra musica non prescinde mai da un messaggio importante e
profondo, è una cosa che ci contraddistingue.
I testi sono tutti molto impegnati,nel senso che tendono sempre a
cercare di far riflettere, a pensare qualcosa di importante.
Ed anche il titolo del cd indica un po’ questo: “Coming back to
your senses” indica : dal torpore che uno ha per vari preconcetti causati dalla
società in cui viviamo, come possa trovare il modo di svegliarsi e prendere
coscienza del mondo che ci circonda ed agire di conseguenza.
Mike: Ok questo è tutto,grazie ragazzi!
E: Grazie a te!