
a cura di Riccardo (Punk)
FUZZTONES
24 Ottobre 2008 @ Fillmore (PC)
Parto da Lecco, alla 7.40 destinazione Fillmore, Piacenza. Con me c'è Ciccio, mai visto un concerto degno di questo nome, così penso bene di portarlo al cospetto di Rudi: i 140 chilometri di distanza renderanno più ufficiale il suo battesimo di fuoco.
Dopo quasi tre ore di guida in mezzo ai campi sbarchiamo a Cortemaggiore, pisciamo su un albero e andiamo a prendere una pizza.
Ciccio ha chiamato il suoi "amici del mare" che ci raggiungono in pizzeria ma non hanno intenzione d'entrare al concerto, così giunte le 10.30 li abbandono al tavolo e entro al Fillmore.
Il teatro si riempie lentamente, in giro le solite facce di fedelissimi, il Metius intrattiene con selezione garage d'alto livello.
Inizia il gruppo spalla, finisce e di Ciccio manco l'ombra, quando ormai ho perso la speranza sento bussare alle spalle, è lui, il concerto può iniziare.
"Hey Joe", è la prima canzone a entragli nelle orecchie, fortuna del principiante, i Fuzztons sta volta sono Rudi, Lana, Craig Moore dei Gonn ( gruppo garage sixties), un giovane chitarriste e Mad Mike ai tamburi!
Mad al solito fa sognare, regalandoci urli, ululati e il migliore crash, boom, bang, a completare la purple gang, Craig more con un basso Vox semiacustico. Lana psichedelizza in autoipnosi fluttuando davanti al fedele organaetto Farfisa, sul parco tre chitarre fantasma, quella con dodici corde in mano a Rudi.
Craig pare una rana con un ciuffo di capelli bianchi, bagna il palco grondando sudore dalle braccia che percuotono incessantemente le quattro corde lungo la scalette ricca di cover, "Boss Hoss", "Strychine", "Have love will travel", "Do you love me?" Certo che li amavamo! Craig alla voce in "Death Of An Angel" tocca i cuori e alla fine si getta in terra straziato dal dolore, Lana vocetta "Pushin To Hard" mentre Rudi fa il suo dovere, cantando e sputando nell'armonica! Tre bis, repertorio Fuzzgoon, il concerto finisce alle due... riprendiamo la macchina, scegliamo l'autostrada: vogliamo correre.
La vita di Ciccio è cambiata, in macchina tamburella spensierato un rhythm and blues, sosta in autogrill, qualche goccia di pioggia, ora possiamo tutte due dire: in Fuzz we trust!

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