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Inizia la seria di interviste ai gruppi emergenti, se hai una band e vuoi comparire su queste pagine compila le domande e inviale a davidec81@inwind.it


  • MURDERFISH digilander.libero.it/murderfish / www.myspace.com/murderfish
  • TRY TO WAIT www.trytowait.tk / www.myspace.com/trytowait
  • HARRY FOTTER www.harryfotter.com


  • Come sempre iniziamo un pò con la storia della band..
  • I Murder Fish nascono nell'ottobre del 2003 a Campobasso. Tutti noi suonavamo con altri gruppi (Har.Ska.Nk, Mono, Hubble Bubble), e ben tre quarti della band proveniva dai 3Q, combo hardcore melodico attivo sin dal 1998. Abbiamo iniziato subito a comporre pezzi nostri e a suonare in giro… Soprattutto nel corso del 2005 l'attività live è stata intensa: numerosi i concerti non solo dalle nostre parti ma anche nel nord Italia (Trento, Como, Udine, Bologna…), spesso insieme ad artisti affermati (Derozer, Folkabbestia, Tetes De Bois, Tormento ex Sottotono). Quest'anno abbiamo lavorato a nuovi pezzi, che ci auguriamo di incidere presto, stiamo continuando a promuovere il nostro CD, ci stiamo preparando per una nuova stagione di concerti, abbiamo preso parte ad alcune compilation (vi segnaliamo l'ottima "Raise From The Graves" per la Graves Records)…
  • Che dire? Siamo 5 ragazzi di Mestre (Venezia) che vivono per la musica. Abbiamo eta` molto diverse, andiamo dai 24 ai 18, ma siamo molto simili e ne capiamo bene quando si parla di musica. Abbiamo cominciato a suonare insieme ad inizio 2004. Tre di noi (Tom, Duccio e Jack rispettivamente voce, basso e chitarra) avevano gia suonato insieme, quindi l'intesa era gia` buona. Si e` aggiunto poi Buraz (batteria) il quale ancora oggi oltre a suonare con noi suona anche nei Gonna Fall Hard e ha avuto una breve ma intensa parentesi con gli Ohuzaru. Alla band, qualche mese piu` tardi si e` aggiunto Teo detto anche Celtico, che ha portato quel qualcosa in piu` che fino a quel momento era mancato. Abbiamo gusti a volte molto diversi, ma crediamo sia la nostra peculiarita`. Abbiamo una chitarra ed il basso tendenzialmente melodici, una chitarra aggressiva e tagliente; la batteria e` velocissima e molto violenta, e il cantato spazia dal melodico allo screaming. Siamo strani, e ci rendiamo conto che chi ci ascolta a volte puo` trovarsi spiazzato. Per questo "Try to Wait"; per questo chiediamo di aspettare, perche` spesso non basta un solo ascolto per comprendere qualcosa.
  • Siamo in pista dal 2001 e abbiamo cambiato per ben 4 volte formazione. Siamo circondati da un oceano di teste di minchia e dopo una serie di demo-tape riprese in diretta abbiamo registrato due demo nel 2004 e nel 2005 che sono state stampate nel nostro primo disco (insieme a due inediti).

  • Parliamo ora del vostro ultimo lavoro, com'è nato, cosa bisogna aspettarsi e come fare per procurarselo?
  • Nell'aprile del 2005 è uscito il miniCD omonimo "Murder Fish", che contiene cinque canzoni registrate presso lo studio Monkey Island di Campobasso da Francesco Santoro. Ringraziamo Max "Pedro" Petrongari, l'autore della copertina, e Roberto "Zanna" Napoletano dei Riserva Moac, che suona la fisarmonica in "No Time". Siamo molto soddisfatti del risultato, abbiamo investito tanto nella registrazione del disco, in termini di energie e di risorse, ma ne è valsa la pena! Il CD ha ottenuto un buon riscontro: tante recensioni positive, sia sulle riviste specializzate (da Punkster, a Rock Sound, a Rockerilla) sia su numerose webzines… Il genere da noi proposto può essere etichettato come una miscela tra pop punk, hardcore melodico e un tocco di emo, ma per capire cosa aspettarsi dal CD dei Murder Fish consiglio l'ascolto diretto: i curiosi possono scaricare un assaggio da Purevolume (http://www.purevolume.com/murderfish) o da Myspace (http://www.myspace.com/murderfish). Chi fosse interessato ad acquistare il CD può scrivere a murderfish@tiscali.it.
  • Il nostro Ep si intitola "Keep Out", registrato a novembre 2004 all'HATE STUDIO di Vicenza. Ha 8 pezzi molto diversi tra loro ma accomunati dal filo conduttore che e` quell'hardcore molto tirato che adoriamo da sempre. Essendo una band emergente abbiamo lavorato ad un po` di pezzi e quando ci siamo resi conto che potevamo finalmente realizzare un disco siamo corsi a registrare. La creazione di "Keep Out" e` stata una splendida parentesi, grazie anche alla simpatia di quel genio della musica che e` Icio dell'Hate Studio, il quale ha interpretato bene e quindi valorizzato la nostra musica. Cosa bisogna aspettarsi? Diciamo che, senza voler essere megalomani, e` un bel disco se si pensa che 4 componenti su 5 della band non avevano mai inciso nulla fino a quel momento, quindi generalmente possiamo dire che e` registrato molto bene. Per quanto riguarda i contenuti ognuno avra` una reazione differente nell'ascoltarlo. Anche se non ci piace catalogare la musica in generale possiamo dire che sono 8 pezzi veloci, quasi incalzanti, che si muovono tra hardcore melodico e screamo violence. Alcuni recensori ci hanno "incolpato" di essere forse troppo di stampo HC californiano, anche se a noi non sembra poi cosi vero, e nemmeno cosi importante. E` un Ep che crediamo valga la pena di ascoltare, tutto qui, i giudizi li lasciamo al pubblico.
  • Dato che le due demo in cdr sono andate esaurite nel giro di poche settimane e molti ragazzi le richiedevano di continuo, abbiamo deciso di stamparle sotto la nostra label personale la CSSP Records mantenendo la linea di pensiero della seconda demo. Il disco contiene 10 canzoni di punk rock in italiano, in poche parole tutti i pezzi dei nostri concerti. Le copie sono andate esaurite.. ne rimangono penso 20 contate dalla nostra distribuzione. Pochissime settimane e andrà in ristampa sempre per la nostra etichetta.



  • Cosa vi ha spinto a metter su una band?
  • La musica ha sempre avuto una grande importanza nelle nostre vite: passare dal semplice ascolto al prendere gli strumenti in mano è stato del tutto naturale. Avere una band è qualcosa che ci completa, ci offre la possibilità di esprimerci e ci da grandi soddisfazioni. I Murder Fish sono soltanto il progetto più recente al quale ci siamo dedicati (e che ci ha coinvolto come mai prima), ma tutti noi suoniamo da parecchi anni e abbiamo preso parte a diverse formazioni.
  • Credo che chiunque crei una band lo fa nel momento stesso in cui si rende conto che la musica che esce dallo stereo non gli basta piu`. Ognuno ha qualcosa da dire, e i modi per dire le cose sono sempre diversi. E allora perche` limitarsi ad ascoltare la musica se la si puo` fare?
  • Comunicare.. cercare di fare incazzare quanta più gente possibile e il bisogno di esternare parti di me che tenere bloccate dentro significherebbe ucciderle.. o uccidermi.. dipende da che punto di vista si interpreta il messaggio del nostro punk rock.

  • Quali sono le difficoltà che incontra una band emergente nel trovare spazi per suonare? (o semplicemente per farsi recensire su una webzine)
  • È scontato sottolineare quanto sia difficile per una band emergere dall'underground; forse per noi che proveniamo da una piccola città e da una realtà che offre poche opportunità è stato ancora più complicato fare sentire la nostra voce. In ogni caso non ci siamo mai scoraggiati di fronte agli ostacoli: è vero che può essere un'impresa anche solo riuscire ad organizzare un concerto o ottenere una recensione, ma siamo convinti che credendo nella propria musica e nei contenuti che essa è in grado di veicolare sia possibile abbattere ogni barriera. Soltanto con l'impegno e i sacrifici si ottengono risultati.
  • Le difficoltà sono il retrogusto amaro del voler far musica. Tentiamo di suonare in giro il piu` possibile, ma non e` facile se non hai le spalle coperte e i contatti giusti. In Italia il nostro genere non e` apprezzato quanto il classico punk rock cantato in italiano. Si sa, esci dal mucchio solo se qualcuno vede in te la "gallina dalle uova d'oro", e spesso non si premia la musica in se` ma si guarda a cio` che puo` portare soldi e fama in casa con il minor dispendio energetico e monetario. E quindi troviamo un mercato e una scena colma e quasi soffocata da gruppi che sono cloni gli uni degli altri. Spesso le recensioni tagliano le gambe a tutti quei gruppi che escono dal "solito" oppure che fanno qualcosa di buono ma che e` troppo di nicchia. Chi come noi e` nel DIY e quindi non ha una produzione e distribuzione alle spalle viene condannato da web e fanzine. Il brutto e` che ci sono pochi gruppi validi e innovativi che escono dal buio, e sono sempre di piu` i gruppi stereotipati. A volte ti chiedi se valga la pena andare avanti, perche` la passione per la musica passa in secondo piano davanti a un mondo musicale in cui e` al 99% impossibile diventare qualcuno, ma si stringono i denti, e si spera fino alla fine.
  • Che domanda di merda

  • Anche in questo ambiente c'è gente che cerca di sfruttare le giovani band..da etichette che chiedono 2000 euro per produrvi il disco a compilation dove bisogna pagare fior di quattrini per partecipare se ne sono sentite parecchie. Vi siete mai trovati di fronte a offerte del genere? Come avete reagito?
  • Non c'è da meravigliarsi dei tanti casi di speculazione che esistono anche nella scena sotterranea, ma in fondo con un po' di esperienza e di buon senso è facile distinguere le persone il cui unico scopo è sfruttare le band per i propri interessi da quelle che fanno il proprio lavoro con serietà e offrono davvero occasioni di visibilità e promozione a chi sostiene le loro iniziative. Riceviamo tantissime proposte per compilation ed abbiamo preso parte solo a quei progetti che ci sembravano validi e convenienti. Nonostante la dura crisi che sta attraversando l'industria discografica, sono numerose le piccole label, agenzie e distro che si sbattono ogni giorno per produrre e diffondere la musica che amiamo, restando fedeli a determinati principi che spesso non sono condivisi dalle grandi etichette discografiche. Pensiamo sia giusto sostenere i loro sforzi, non solo per i vantaggi che possono derivare dalla collaborazione, ma anche per mantenere viva e dinamica la scena.
  • Abbiamo ricevuto qualche proposta di produzione in cui appunto ci venivano chiesti 2000 euro, e visto che non siamo per nulla ricchi o possibilitati a tirar fuori quelle somme abbiamo declinato, e con l'auto produzione alla fine abbiamo speso 1000 euro tra registrazione e produzione del disco. Se pensate che per 2000 euro ci offrivano una tiratura di 400 copie, e noi con 1000 euro abbiamo registrato e stampato 200 copie con copertine, book e il magico bollino siae… si nota che c'e` qualcosa che non va nei palazzi della musica.
  • Si due anni fa e abbiamo reagito con la migliore arma del mondo, un vaffanculo via mail seguito da mesi e mesi di profonda indifferenza.

  • Avete già provato a proporvi a qualche etichetta? Con che risultati?
  • Come ben sai le label in grado di produrre un gruppo che suoni il nostro genere a condizioni vantaggiose in Italia si contano sulla punta delle dita. Aspettando che si accorgano di noi continuiamo per la nostra strada… Abbiamo interamente autoprodotto il nostro ultimo lavoro, per il prossimo ci piacerebbe ricorrere alla formula della coproduzione, che si è rivelata da sempre vincente nel nostro ambiente.
  • Abbiamo spedito mille cd, mille e-mail, ma pochi rispondono, e poschissimi sono quelli interessati. Spesso perche` produrre una band emergente e` un rischio dispendioso, spesso perche` molte etichette puntano su quelle band che commercialmente tirano di piu` di una band come la nostra che certo non fa una musica che piace a tutti.
  • L'etichetta sono io quindi non abbiamo mai avuto di questi problemi. Ci siamo autoprodotti correndo i soliti rischi (non recuperare i soldi che si investono per la produzione), non abbiamo mai chiesto una coproduzione e proprio per questo ne andiamo fieri. Una cosa bellissima potrebbe essere lavorare con Derotten, Tube Records e affini, ma non so se il nostro codice comunicativo resterebbe sempre lo stesso, quindi sinceramente parlando non mi frega proprio un cazzo.

  • che significato ha per voi essere un gruppo punk (o comunque rientrante nei suoi mille sottogeneri)? lo vedete come un semplice genere musicale o c'è qualcosa di più?
  • Di sicuro il concetto di punk si è modificato parecchio nel corso del tempo ed oggi probabilmente non ha lo stesso significato che aveva durante gli anni Settanta. Già parlare di pop-punk sarebbe stato inconcepibile trenta anni fa! Il genere che noi suoniamo, anche se affonda le sue radici nel sound dell'epoca, è completamente diverso. Ma il punk non è solo musica, è anche attitudine… Paradossalmente oggi l'attitudine punk a volte è molto più presente in artisti che suonano generi completamente diversi, rispetto ad alcune rock star di MTV… Per quanto ci riguarda condividiamo molti aspetti della filosofia punk, anche se contemporaneamente non ne rispecchiamo in pieno l'estetica e le sonorità. D'altronde viviamo nell'epoca del crossover, inteso non solo come genere musicale ma anche come interconnessione tra culture differenti.
  • Per noi essere una band punk hardcore non e` solo una questione di musica. E` una questione e una scelta di vita (anche se questa risposta e` gia` stata sentita troppe volte). Ma non pensiamo al punk come ad uno stereotipo per il quale o sei in un certo modo oppure non sei punk. Punk, o meglio, l'hardcore, per noi e` la consapevolezza di essere e voler dimostrare che non abbiamo vincoli con nessun cliche`, che siamo individui che non prendono ordini se non li condividono. E` uno stile di vita proprio. Punk non e` la cresta, o la A cerchiata sul chiodo in pelle. O almeno cosi non dovrebbe essere. Punk e` chi si sente punk dentro, chi si considera libero e autonomo in una società che considera le persone solo come dei numeri.
  • C'è qualcosa di più che sicuramente non te lo spiattello qui su un'intervista, ma te lo sbatto in faccia sotto un punto di vista relazionale. Il punk non sono i vestiti strappati tanto meno la droga o l'ideologia politica (merda di pinguino). Per me è un'attitudine individuale fuori dagli schemi sociali, che si vadano poi a fottere tutte le minchiate buoniste e perbeniste degli ultimi anni. Siamo scorretti, provocatori e ci piace.

  • Una delle pecche della scena italiana è il cercar di assomigliare troppo ai modelli americani, con il risultato che la maggior parte dei gruppi suonano (e si vestono) tutti uguali. Qual'è la vostra opinione in proposito?
  • La moda dell'emo ha prodotto dalle nostre parti una serie di cloni… Non è un male cogliere determinate influenze, ma non ci si può ridurre ad essere la brutta copia dei propri modelli. I Murder Fish sono forse più debitori nei confronti della scena hardcore degli anni Novanta: non solo i gruppi storici americani, dai Bad Religion in poi, ma anche quelli nordeuropei (i Millencolin su tutti). Cerchiamo comunque di mantenere un approccio personale e un'identità spiccata nelle nostre composizioni. Inoltre i nostri ascolti sono estremamente vari, e ci auguriamo che la molteplicità delle influenze traspaia nelle nostre canzoni. Poi ci vestiamo un po' come cazzo ci pare!
  • E` vero, ma tutto nasce e cresce nel mito di qualcosa. Si tenta di assomigliare ai modelli americani perche` si desidera percorrere una strada simile. Quando vedi qualcosa che ti piace e che spesso assomiglia a cio` a cui aspiri e` logico che parte di quella cosa diventa parte di te. Ma se guardiamo al passato, alla nascita del punk, e all'hardcore vediamo anche li band simili sia nella musica che nell'abbigliamento, solo che queste band non erano cosi tante quante sono oggi, e quindi e` logico notare strettissime somiglianze solo tra i gruppi di oggi. E` vero anche che tutto si divide in diverse categorie; e` paradossale ma e` cosi. Oggi come ieri essere punk era non essere come la società ti vuole, e quindi si tentava e si tenta di essere diversi partendo dal modo di pensare fino al modo di vestirsi. Ma oggi, a differenza di ieri, la società ha metabolizzato quel voler essere diverso, e di conseguenza si e` creata la categoria:punk. E` quella la fregatura, piu` lotti per essere diverso piu` la società ti dara` un nome e ti cataloghera`.
  • Io sono felice che esistano queste band, perché in questo periodo di fashion core italiano io guardo loro e mi sento orgoglioso di continuare a suonare la mia cazzo di musica senza avere il bisogno di somigliare a qualcuno. Che se ne vadino a fare in culo.

  • commentate queste citazioni:
  • Perchè essere punk quando puoi essere te stesso? (Kalashnikov)
  • Pubblico di merda, che applaudite per inerzia, tu gli dai la stessa storia, tanto lui non ha memoria" (Skiantos)
  • Yes that's right, punk is dead, It's just another cheap product for the consumers head. CBS promote the Clash, But it ain't for revolution, it's just for cash. Punk became a fashion just like hippy used to be And it ain't got a thing to do with you or me (Crass)
  • "Voglio che la scena rappresenti il nostro odio verso le autorità, basta con canzoni sulle ragazze" (Nofx)
  • 1)Condividiamo in pieno, essere se stessi è la cosa più punk che ci sia!
    2)Il sarcasmo e le provocazioni degli Skiantos sono quanto mai attuali in tempi di omologazione e massificazione culturale!! La nostra speranza è che tuttavia esista un pubblico in grado di non lasciarsi condizionare dai media e di scegliere con la propria testa…
    3)In realtà siamo ben lontani dal poterci considerare un prodotto di largo consumo… Per il momento crediamo di essere fin troppo alieni dai meccanismi della moda e dell'industria culturale! Non ce la sentiamo però di criticare a priori ogni concessione al mercato: se persino i Clash sono scesi a compromessi con le major, non vogliamo essere ipocriti sostenendo che resteremmo indifferenti di fronte alla possibilità di raggiungere il grande pubblico! Le mode e i fenomeni di costume esisteranno sempre, a questo punto preferiamo che sia di moda il punk piuttosto che la disco music!!!
    4)Il solito dilemma… odio e amore! L'arte si è sempre nutrita di entrambi i sentimenti, non spetta certo a noi decidere quale dei due sia più importante… Dipende dai momenti!!! Non incazzarsi mai fa male allo spirito, ma incazzarsi troppo fa male alla salute!!!
    1)Come gia` detto per noi essere punk significa essere noi stessi. Non viviamo il punk come uno stereotipo anche se sotto certi aspetti ormai lo e` diventato. Ma noi siamo noi stessi qualsiasi nome ci venga dato.
    2)Credo non sia sempre vero. E` vero che di fronte ai gruppi Statunitensi con una certa reputazione tutti applaudono per partito preso anche se per esempio non apprezzano il loro nuovo album. Ma e` anche vero che tante band emergenti come noi gli applausi se li sognano proprio perche` non siamo nessuno. Spesso si da piu` importanza al nome della band invece che alla musica che fa.
    3)Il punk e` diventato una moda, verissimo, ma sta a quelle persone che si ritengono punk non essere mai di moda. Il punk non e` morto, e` solo cambiato e sta cercando la sua dimensione.
    4)Siamo d'accordo al 100%. Ci sono tante cose di cui parlare in una canzone; noi scriviamo testi politicamente schierati, facciamo dell'anti razzismo e della denuncia al modello di sviluppo occidentale il fulcro dei nostri testi, ma oltre ai temi piu` impegnati ogni tanto una canzone puo` essere anche introspettiva e parlare magari di qualche amore finito male. Ci puo` anche stare. Basta che sia una ogni tanto.
    1) Mi inginocchio a tale saggezza comunicativa.
    2) Potrei cantartela tutta a memoria, maestri della provocazione.
    3) Quando i Clash spaccavano i culi e dividevano le acque manco fossero personaggi biblici, certi piattoloni del genere quali crass e compagnia bella se la tiravano con queste puttanate del più o meno punk. Roba risaputa che i crass erano dei froci di merda.
    4) Ma si sicuramente, dobbiamo cantare tutti solo ed esclusivamente canzoni contro le autorità così raggiungeremo l'anarchia e l'autogestione individuale AHHAAHHAHAHHAAHHAHA.

    Oltre a suonare cercate di supportare la scena in altri modi?
  • Nel nostro piccolo cerchiamo di fare qualcosa con gli scambi, la distro, organizzando un concerto di tanto in tanto, sostenendo le band emergenti locali… Alcuni di noi collaborano con webzines e scrivono su riviste
  • Sicuramente facendo gruppo con altre band. Piu` si sta a contatto e ci si e` amici piu` la scena puo` guadagnarci. Ma spesso ci sono persone che si comportano da rock star pur non essendo nessuno. Sono le contraddizioni all'interno di una scena punk italiana che deve ancora solidificarsi.
  • Certamente e pensa pure che sul nostro spazio web www.harryfotter.com abbiamo linkato soltanto bands italiane.

  • quali sono state la soddisfazione e la delusione più grande da quando suonate?
  • I momenti gratificanti e le difficoltà sono state tante in questi due anni e mezzo… Di certo può essere scoraggiante fare centinaia di chilometri per suonare davanti a poche persone, come ci è capitato qualche volta; ci siamo trovati anche in brutte situazioni economiche, e abbiamo dovuto fare parecchi sacrifici per registrare e stampare il CD… Ma questi piccoli inconvenienti diventano insignificanti se confrontati a tutte le soddisfazioni che abbiamo ottenuto suonando… I traguardi che abbiamo raggiunto con umiltà e caparbietà ci hanno ripagato a sufficienza. Ciò non toglie che il prossimo concerto, il prossimo disco… possano diventare il momento più bello vissuto come gruppo!
  • La soddisfazione e` il suonare live in se. Salire su un palco e fare il proprio show e` una cosa straordinaria. Senza dubbio abbiamo avuto soddisfazione a suonare con gruppi che tempo fa ascoltavamo solo in cd. La delusione ` sempre la stessa, cioe` suonare e vedere la gente che ascolta compiaciuta, dimostrando di gradire, ma purtroppo ferma immobile. Il desiderio piu` grande e` vedere che l'energia della tua musica diventi energia per il pubblico. Vedere le persone che saltano, che si muovono, quello si e` l'obbiettivo di tutti coloro che suonano. Ma se non sei nessuno e` dura che qualcuno, pur apprezzandoti, si metta a fare un po` di casino.
  • Sicuramente l'affetto che la gente ci ha dimostrato nel corso degli anni ci ha permesso (e ci permette) di andare avanti, i nostri concerti e il calore da loro mostrato. Per quanto riguarda la delusione, personalmente parlando, penso di avere avuto lo sconforto e nello stesso tempo la grande forza di sapere gestire 9 milioni di cose completamente da solo per 5 anni.

  • che progetti avete adesso?
  • In questo momento siamo impegnati nelle selezioni per Arezzo Wave: siamo riusciti ad accedere alla finale regionale e, dopo il secondo posto dello scorso anno, faremo del nostro meglio e proveremo a guadagnarci il palco del prestigioso festival toscano… Dovremo vedercela con altre cinque ottime band, quindi speriamo bene! Segnaliamo alcune compilation che usciranno prossimamente: "IndieBox Compilation Vol. 1" (IndieBox/Le Parc Music/Self con MxPx, Rufio, A Wilhelm Scream, Banda Bassotti, L'Invasione Degli Omini Verdi, Forty Winks…) e "Confusion Ska Punk" (Sana Records) sulle quali saremo presenti con "No Time" e "Suoni Da un altro Pianeta Vol. 2" (Milosci Records) che conterrà "Misunderstanding".
  • Stiamo lavorando al nuovo album, che sara` piu` o meno di 10-12 canzoni, e che sicuramente sara` molto piu` metal-core del precendente. Andiamo un po` a rilento ma non manca poi cosi tanto. Abbiamo partecipato ad alcune compilations, tra cui "Suoni da un altro pianeta 2" della Milosci Records, e una compilation della IndieBox che sara` di 2 cd, con 20 band affermate e 35 band emergenti. Il progetto resta quello di suonare il piu` possibile, ma e` veramente dura trovare spazi.
  • Molestare quante ragazzine possibili ai nostri concerti e arrivare ad MTV per poter molestare Victoria Cabello in persona.

  • a voi concludere come meglio credete..
  • Ti ringraziamo per l'intervista e invitiamo chi fosse interessato a visitare il nostro sito http://digilander.libero.it/murderfish byezzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
  • Intanto grazie per l'intervista, avevamo delle cose da dire ma nessuno ce le aveva ancora chieste. Visitate il nostro sito www.trytowait.tk da cui potete scaricare tutto il nostro primo Cd, e visitate anche la nostra pagina su my space www.myspace.com/trytowait Concludiamo con una frase fatta: suonate veloci, crepate felici.
  • Speriamo di vederci.. cazzo ti devo scrivere. Andate su www.harryfotter.com oppure prendete la tangenziale per andarvene a fanculo.