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Secondo episodio della seria di interviste ai gruppi emergenti,
se hai una band e vuoi comparire su queste pagine compila le domande e inviale
a davidec81@inwind.it

DEADPOOL HEAD www.deadpoolhead.com
TASTE THE FLOOR www.tastethefloor.com
IFTHESUNDIES www.ifthesundies.com
Come sempre iniziamo un pò con la storia della band..
Veniamo dalla Brianza, abbiamo deciso di suonare insieme nel settembre 2003, la formazione è la seguente: Mario diNazaretilFigliodiDio al basso, Bruce Maria alla chitarra, Il Valla all'altra chitarra e ai cori, Il Mollu alla voce e Diwi alla batteria.
Dunque possiamo dire che il gruppo è stato fondato due volte. La prima risale al 2003, con me (Pompeo) un batterista, un bassista e un cantante che poi hanno via via lasciato. Dall'inizio del 2005, mentre questi membri ci abbandonavano sono arrivati via via Marino (chitarra), Emiliano (voce) e Riccardo (batteria), ed è dal suo arrivo che il gruppo per molti versi è rinato. Maurizio (basso) è arrivato dopo alcuni mesi in cui siamo andati avanti senza bassista, ed è dal suo arrivo che abbiamo iniziato seriamente a darci da fare registrando il nostro primo demo, Red Room Days, e organizzando i nostri primi concerti. Da quest'estate anche se non abbiamo suonato tantissimo dal vivo ci siamo molto dati da fare a comporre nuovi pezzi che tra poco (a maggio) registreremo.
Gli ifthesundies si formano nel Gennaio 20003 da due ragazzi che decidono di mettere in "musica" la propria passione e la propria violenza.
Il Progetto nasce quindi con Dina alla voce, Max alla chitarra, gio alla batteria e matteo al basso, e si inizia con coverizzare un band metalcore,
i left for dead.
Matteo dopo circa un anno e la registrazione casalinga di una prima canzone lascia e subentra mali,e nel Luglio 200,4
realizziamo il nostro primo demo autoprodotto("THE PROGENY OF ICARUS"), contenente cinque brani, tuttora disponibile per chi volesse dargli un ascolto.
Intorno Febbraio 2005 un altro sostanziale cambio di line-up. Dina lascia, La formazione prevede ora Macs alla voce, oltre che alla chitarra.
Inoltre ultimamamente la ricerca di una "prima" voce pare conclusa con l'inserimento di Eros, da Milano, inella formazione-
Parliamo ora del vostro ultimo lavoro, com'è nato, cosa bisogna aspettarsi e come fare per procurarselo?
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Il nostro ultimo lavoro si chiama "La notte dei lupi mannaggia", è il frutto di numerose serate passate in sala prove; vi dovete aspettare due chitarre, un basso, una batteria e un tizio che non sa cantare, il tutto miscelato in un panc-accaccì in chiave di pitone; tutto il nostro ultimo lavoro e il nostro primo demo sono interamente scaricabili gratuitamente
dal nostro sito www.deadpoolhead.com
Red Room Days è stato registrato ormai un anno fa. Avevamo deciso di preparare qualcosa in fretta e furia per avere qualcosa da dare in giro per poter suonare dal vivo. Alla fine però il demo ha girato parecchio, è finito su parecchie zine sia sul web che su carta ed ha ricevuto parecchi incoraggiamenti (registrazione a parte). Per procurarselo basta scriverci…l'indirizzo è sul nostro sito www.tastethefloor.com. Ultimamente abbiamo lasciato delle copie a qualche distro, ma più in base ad amicizie che a calcoli di reperibilità, quindi il mezzo più facile per averlo (senza pagare ovviamente) resta contattare noi.
E' nato in due notti di follia in un piccolo studio di registrazione nella nostra zona, in cui abbiamo registrato 4 + 1 conzoni.
Il lavoro è stato abbastanza compattato nel tempo, il risultato non è male, anche se ora si ale canzoni sia la produzione ci sembrano ampiamente migliorabili
Comunque da sentire se si vuole avere un'dea di che cosa suoniamo, meglio di molte parole.
Per procurarselo basta scriverci killme@ifthesundies.com o
contattarci www.ifthesundies.com o ancora www.myspace.com/ifthesundies,
lo si ricevera' gratuitamente , è chiaro.

Cosa vi ha spinto a metter su una band?
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La possibilità di andare a TRL e TOP OF THE POSPS e circuire ragazzine minorenni alle loro prime esperienza sessuali, vogliose di realizzare le loro fantasie con cinque bei ragazzi quali noi siamo (a parte il batterista Diwi).
Immagino che ognuno di noi 5 abbia una diversa motivazione…Credo che la base resti comunque quella di esprimere qualcosa, andare in giro portando la propria musica e fare qualcosa per l'hardcore. Vivere questo genere in pieno significa suonarlo, ascoltarlo e basta non è proprio la stessa cosa.
Assolutamente il bisogno di esprimere un'idea di vita, di pensiero, di passione e di musica che non riusciam oa aintravedere attorno a noi
durante la normale giornata. Allo stesso tempo, dalla pulsione esplosiva, cerchiamo di recuperare il materiale e di metterlo assieme in una visione
più complessa e multiforme
Quali sono le difficoltà che incontra una band emergente nel trovare spazi per suonare? (o semplicemente per farsi recensire su una webzine)
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Noi come tutte le giovini bènd Panc abbiamo problemi a trovare spazi in cui suonare, problemi aggravati dall'obesità del nostro batterista Diwi. Per quanto riguarda le recensioni abbiamo avuto la fortuna di farci conoscere attraverso alcune webzine (troblezine, sowdust...) e dato che ti abbiamo spedito il demo quasi 2 mesi fa (eheheh), attendiamo con ansia di vederlo recensito su staypunk.
Senza vederla necessariamente come una difficoltà, avere conoscenze o meno conta molto in una scena che ovviamente si regge su rapporti interpersonali. La prova è che ci sono band validissime che non suonano mai o delle quali si sa poco e niente ed altre per le quali vale l'esatto contrario. Comunque è un discorso relativo, non pensiamo sia il caso di sgomitare e farsi concorrenza per avere un minimo di visibilità in più, meglio darsi una mano che fare la guerra tra poveri.
Nella nostra zona, Arona, Novara, lago maggiore, infinite.
E' vero che noi , forse per demerito, non siamo molto attenti all'immagine e alle relazioni pubbliche, ma nella nostra zona l'unica speranza per suonare
è suonare cover di vasco oppure sbattersi una cifra per costruirsi qualcosa da se. Unica realtà alternativa sul territorio si chiama PErchè no?,
che riaprirà i battenti proprio il 19 marzo 2006.
Per non avere peli sulla lingua, nelle zone dove invece i locali e i Centri sociali sono attivi, si devono avere o amicizie o forti contatti.
Anche in questo ambiente c'è gente che cerca di sfruttare le giovani band..da etichette che chiedono 2000 euro per produrvi il disco a compilation dove bisogna pagare fior di quattrini per partecipare se ne sono sentite parecchie. Vi siete mai trovati di fronte a offerte del genere? Come avete reagito?
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Il nostro batterista Diwi ha ricevuto offerte a sfondo sessuale da numerose etichette indipendenti, di cui però non possiamo fare i nomi. Naturalmente ha rifiutato
L'ultima proposta del genere l'abbiamo ricevuta pochi giorni fa. In genere ci limitiamo ad ignorare la cosa, la nostra non è musica da concorsi per band emergenti e cazzate simili.
No, infatti mi ricollego al discorso di prima.
Sinceramente credo che nel panoramam hc/metalcore/scremo, di band anche in italia ce ne siamo molte anche valide, ma a volte per raggiungere un pubblico superiore
è necessario un intreccio di relazioni che non è nel nostro dna, e tanto meno avere relazioni commerciali o di convenienza con etichette o altro.
Per altro non credo più esista una reale possibilità di una scena come successe negli '80, oggi tutto gira se girano i soldi.
Infine credo che nessuno ci abbia mai fatto una proposta indecente perchè gli facciamo cagare ;-)!
Avete già provato a proporvi a qualche etichetta? Con che risultati?
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A causa dei continui rifiuti Diwi ci ha precluso tutte le possibilità di produrre un disco in Italia e in tutto l'est Europa.
Ci proveremo con il prossimo demo, il primo avrebbe richiesto di essere riregistrato per essere preso in considerazione. Finora lo abbiamo spedito a pochissime etichette. Se prima non fai girare il nome e non ti proponi il più possibile dal vivo sono poche le etichette che possono azzardarsi a scommettere su di te.
abbiamo spedito il demo, ma non per una reale richiesta per fare qualcosa, ma più per vere giudizi, che ci sono stati, e anche molto istruttivi.
che significato ha per voi essere un gruppo punk (o comunque rientrante nei suoi mille sottogeneri)? lo vedete come un semplice genere musicale o c'è qualcosa di più?
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Siamo fuori da tutti i clichè Panc, usciamo con la cumpa, vestiamo Richmond e D&G, andiamo a ballare il sabato sera e il nostro chitarrista Bruce elabora motorini rubati. Insomma siamo tipici ragazzi di periferia,nel look e nelle movenze ci ispiriamo ai Gemelli Diversi.
E' impossibile ridurre il punk (o l'hardcore nel nostro caso) ad un semplice genere musicale. Questo vale per noi, pur non essendo estremamente politicizzati come gruppo, ma anche per chi suona roba totalmente disimpegnata. Per noi suonare questo genere significa farlo senza l'intenzione di ottenere gratificazioni, dicendo quello che vogliamo dire senza condizionamenti esterni e badando più alla sostanza che all'apparenza.
Il genere musicale è talmente vasto oggi che non credo abbia più senso.
Se in punk rientrano i clash, i blink, i neurosis, i new bomb turks e i youth of today, direi che o si usano classificazioni più sottili, dei filoni,
oppure si prende per buono ogni singolo gruppo, e per assurdo ogni singola persona nel gruppo.
Io direi che per me significa il pensare fuori dalla massa,
con la propria testa, significa passione in cio' che si fa credendoci sul serio, significa provocazione per ricercare nuovi stiimoli e nuove risposte,
significa suonare qualcosa che desti nelle persone sensazioni assopite dal resto della vita.
Forse gli altri componenti degli ifthesundies ti risponderebbero diverso, e forse neanche credono di suonare qualcosa che si possa chiamare punk ;-)
Una delle pecche della scena italiana è il cercar di assomigliare troppo ai modelli americani, con il risultato che la maggior parte dei gruppi suonano (e si vestono) tutti uguali. Qual'è la vostra opinione in proposito?
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Noi ci ispiriamo a bèndz della scena italiana e cantiamo anche nella nostra lingua madre: l'aramaico. E' normale comunque ritrovare nella propria musica tutti i gruppi che ti hanno influenzato.
Non so, io tutta questi imitatori non li vedo, personalmente trovo tanta gente fiera della scena italiana sia degli anni '80 che odierna. Forse è un po' più vero nella scena emo o punk rock, ma alla fine se un gruppo è felice di fare il clone sono cazzi loro, alla fine è la gratificazione personale che dovrebbe contare. Idem per quanto riguarda il vestiario, ognuno si combini come meglio creda.
E' inevitabile che dall'america arrivini stimoli molto eccitanti. Anche noi siamo influenzati da tonnellate di robaccia Yankee!
Da qui poi si deve partire per ricercare una via più personale, cercando di distaccarsi il più possibile dalle proprie ispirazioni, magari legandosi di più
alla società e alla realtà di dove si vive.
PE ri vestiti guarda non so che dirti, sono l'ultima perso che ci bada, mi vesto al mercato da 10 anni ho giusto le magliette dei gruppi collezionate
nei vari concerti da qui a dieci anni fa!
commentate queste citazioni:
Perchè essere punk quando puoi essere te stesso? (Kalashnikov)
Pubblico di merda, che applaudite per inerzia, tu gli dai la stessa storia, tanto lui non ha memoria" (Skiantos)
Yes that's right, punk is dead, It's just another cheap product for the consumers head. CBS promote the Clash, But it ain't for revolution, it's just for cash. Punk became a fashion just like hippy used to be And it ain't got a thing to do with you or me (Crass)
"Voglio che la scena rappresenti il nostro odio verso le autorità, basta con canzoni sulle ragazze" (Nofx)
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1)Conosciamo il Kalashnikov pensiero perchè alcuni componenti del gruppo venivano nella nostra scuola quando eravamo giovini. Siamo d'accordo, siate solo voi stessi (a meno che non vi chiamiate Diwi e non suoniate la betteria nei Deadpoolhead).
2)Freak è un grande uomo, in Italia il problema è che oltre a molti spettatori di merda ci sono anche molti gruppi di merda (come noi).
3)I Crass erano dei Fricchettoni e non sono mai andati a TOP OF THE POPS, Qquindi non li rispettiamo. I Clash counque non ci sono mai piaciuti.
4)-Fat Mike è un uomo di bunisess, tutto ciò che dice è finalizzato alla vendite dei suoi gruppi di merda. Non scrive più canzoni sulle ragazze perchè la bruttezza apocalittica di sua moglie gli ha tolto veramente ogni ispirazione.
1)
Beh non so, se essere te stesso equivale ad essere una merda tanto vale essere punk…seriamente la questione i non seguire le convenzioni è valida quanto vogliamo ma non è che siccome uno è orgoglioso di essere se stesso allora è più apprezzabile di qualcuno che prova a fare l'"alternativo"
2)Tendenzialmente è un tipo di attitudine provocatoria che apprezzo, certe volte anche il pubblico ai concerti punk non è il massimo, però criticare per partito preso lascia il tempo che trova, del pubblico facciamo parte un po' tutti.
3)Magari i Crass potevano anche avere ragione ma alla fine non siamo per l'autoghettizzazione. Può darsi che i Clash predicassero bene e basta, ma almeno avranno lanciato messaggi a milioni di persone. I Crass quanti ne avranno raggiunti? Chi entra in contatto coi Crass o gruppi dell'area anachica probabilmente già la pensa in modo simile…
E poi da questa frase si capisce che i Crass rivalutavano il movimento fricchettone agli inizi, ma che siamo pazzi?
4)Cazzo, anche noi vorremmo fare lo stesso ma combiniamo sempre qualche stronzata con le donne, quindi siamo costretti a parlare di quello…
1)torniamo al discorso di prima. Essere punk significa appartenere a una famiglia, e quando si è adolecenti quasto è di gran conforto.
poi si cresce e ci si accorge di essere soli nella propria personalità.
2)Grandi , gli skaintos colsero la parte di punk che più si è persa dal 77 a oggi, la provocazione demnziale e la demenzialità provocatoria comunque sempre molto lucida.
Un pubblico che applaude all'artista sul palco ricalca cio' che il punk voleva distruggere, ma non coglieva come contraddizione di se stesso.
3)Be, i crass non vendeva i dischi, li regalavano ?;-)
voglio dire, la rivoluzione non la si fa certo cantando, anche cantando di anarchia, con questo si puo' stimolare i cervelli delle masse.
La rivoluzione è dopo, è fuori dal concerto, è fuori dalla propria camera in cui si ascoltano i dischi, è in cosa compri, è in cosa voti (o non voti),
è come occupi il tuo tempi e enlle scelte che fai tutti i giorni. Anche senza armarsi, se tutti facessere scelte di vita orientate ad un'obbiettivo
la rivoluzione sarebbe compiuta.
Detto questo, punk non vuol dire per forza politica o sociale o rivoluzione.
I ramones esprimevano la loro ribellione in maniera diversa e cosi milioni altri gruppi.
Meglio ritornelli-slogan vuoti e musicalmente rivoltanti o schegge rock'nroll con una promessa di non frenare all'ultimo in uno scontro
frontale tra due automobili lanciate una contro l'altra? Meglio un un ripetere un "la rivolta siamo noi -oi -oi" o affrontare la realtà quotidiana
nella sua orrenda ripetitività e schiacciamento su ideali comuni?
Ognuno scelga liberamente, chiaramente avete capito dove sono i nostri gusti;-)
"
4)Oltre che a "rappresentare", noi speriamo che la scena "sia". Inutile vomitare contro il potere e poi lasciare che tutto rimaga cosi'.
allora tanto vale godersela!
Oltre a suonare cercate di supportare la scena in altri modi?
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Non supportiamo la scena in cui se conosci la gente che conta vai avanti anche se la tua musica è nulla. Io (Mollu) vado ai concerti e rimango disgustato da quanta mafia giri in Italia in un mondo (quello del panc) che dovrebbe essere libero, spontaneo, vivo! Pochi gruppi si salvano, veramente pochi.
Beh chi più chi meno ai concerti qui a Roma ci siamo quasi sempre, i concerti li organizziamo sempre con altri gruppi, ma è una cosa naturale, alla fine si tratta di gruppi e persone che seguono il nostro genere, è ovvio che ci si da una mano.
Be a parte contatti con altre band e avere aiutato un concerto della lav (lega antivivisezione) nel nostra città,
non saprei come definire la parola scena ...;-)
quali sono state la soddisfazione e la delusione più grande da quando suonate?
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La soddisfazione più grande è vedere ultimamente ai nostri concerti gente che canta le nostre canzoni. La delusione più grande è vedere come ogni mese vengano sfornati da molte etichette indipendenti dischi di gruppi insulsi.
Delusioni direi nessuna in particolare, si suona senza prefiggersi raggiungere degli obiettivi e poi nessuno è mai venuto a dirci quanto facciamo schifo, è un momento che attendiamo con ansia. Soddisfazioni ce ne sarebbero tante, vedere il gruppo andare avanti e fare progressi, ma io ci aggiungerei anche il fatto che siamo anche umanamente migliorati da quando ci conosciamo, e si spera anche per merito dell'influenza reciproca
La soddisfazione di avere suonato dal vivo in più di un posto, e sentire i commenti della gente quando scendo. Mi da un'enorme soddisfazione comunicare,
e che il messaggio venga recepito, sia nel contenuto sia nella forma (musica)
Insoddisfazioni sono sopratutto le incomprensioni, i compromessi ricercati difficilmente che inevitabilmente bisogna affrontare, gli sforzi non ripagati
o affrontati da soli. Ma sincermanete credo di poterle prendere come rinascite.
che progetti avete adesso?
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Suonare in giro, anche se siamo consapevoli del fatto che dopo questa intervista sarà ancora più difficile, nel migliore dei casi qualcuno ci farà saltare in aria la macchina.
Abbiamo già fissato la data di registrazione del prossimo demo, a metà maggio inizieremo a darci da fare, sperando di avere un nuovo cd pronto prima dell'estate per portarlo un po' in giro.
Registrare delle nuove canzoni, girare un po' per concerti quest'estate, fare una canzone con il verso del pavone, partecipare e vincere a sanremo.
a voi concludere come meglio credete..
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Tutte le persone o cose citate in questa intervista non sono mai realmente esistite. Lo stesso batterista Diwi è solo frutto della nostra fantasia. Un bacio a tutti, soprattutto al nostro manager di peluche Lorenzo Minocci e al nostro fan più invasato Lou (bassista degli Intento). Visitate www.deadpoolhead.com e scriveteci a deadpoolhead@katamail.com. Grazie a staypunk per lo spazio!
Mmm, leggete libri, guardate film (possibilmente decenti), ascoltate musica, investite in cultura, alla fine la cultura è l'unica cosa che distingue chi prova a usare il cervello dagli altri. E grazie a te per lo spazio, se ci sarà una seconda volta potremo già essere soddisfatti.
Ascoltate un sacco di musica, leggete i testi, andate ai concerti appene avete l'occasione, aprite la mente a nuove idee ma rimanete ben saldi
a cio' che credete.
Grazie a te dell'intervista, è grazie anche a questo che si ha uno stimolo ad andare avanti e a portare in giro la propria musica e la propria convinzione.
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