info@inerdzia.com
www.inerdzia.com



cattivi pensieri.mp3
in tempo.mp3

2 dicembre 2004 – Ljubljana (SLO) @ Gromma Klub

“il futuro non è scritto”

I cari e  vecchi Inerdzia partono per il mini tour armati di febbre per 2 componenti su 3… e non parliamo della febbre del sabato sera. Nonostante i bacilli influenzali c’è allegria nella Nerdzmobile all’ora della partenza grazie anche a un paio di bottiglioni di bianco trafugati al Cream Bar pochi istanti prima. L’arrivo a Lubjana avviene alle 5 del pomeriggio in anticipo mostruoso degno di rockstar come Prince e Lionel Richie. Alle ore 23 e 36 i nostri salgono sul palco e attaccano con “Chiusa” classico pezzo d’apertura dei loro concerti. Ad accoglierli un pubblico numeroso e generoso che si scalda fin da subito. Il concerto fila via tranquillo senza tanti sconvolgimenti, tanto che il Corvo stranamente non perde neanche una bacchetta e Pippo non rompe nemmeno una corda.
Il dopo concerto è come al solito molto movimentato. I nostri attaccano bottone con chi gli capita a tiro e qui si verifica il primo caso umano.
CHI DORME NON PIGLIA PESCI
L’Elena dice sempre che se una tipa non ci sta al primo colpo bisogna prenderla per sfinimento.
Pippo dopo alcune ore riesce a convincere una tipa a fargli compagnia a letto... purtroppo sul più bello si è addormentato, e da allora non è più lo stesso.

3 dicembre 2004 – Novi Sad (SGC) @ Enter Club + The Crackers, The Bayonets

Via verso Novi Sad in quella che noi chiamiamo Serbia, per una nuova data. Giornata uggiosa, atmosfera rilassata. L’arrivo al club é senza problemi -a parte una sosta prolungata e imprevista alla dogana- e già molto prima del concerto la gente premeva per entrare. Aprono le danze alle 21 i giovani The Crackers al loro primo concerto, subito dopo i mitici The Bayonets che scaldano il pubblico sempre più rumoroso e saltellante. Finalmente gli Inerdzia. Via spedite le prime canzoni, arrivati a “The Real Enemy”, cover dei Business, il pogo è talmente incessante che per poco non cascano le casse dell’impianto voci. Comunque nessuno si ammazza e con una versione ultraveloce de “La regina” si chiude uno dei migliori concerti degli ultimi 2 anni dei nostri.

4 dicembre 2004 – Budapest (H) @ Music Factory + Ouzo, Any Good Reason, Nesze

La noiosa routine che di solito accompagna i viaggi in furgone dei 3 Nerdz viene violata dalla comparsa di un grosso uccello sicuramente parente di Rocco Siffredi e Bin Laden che non trova niente di meglio che fare il kamikaze sul vetro della Nerdzmobile mentre questa si avvia ad alta velocità in quel di Budapest, creando seri danni anche finanziari. In qualche modo Pippo Corvo ed Elena riescono comunque a raggiungere l’Ungheria. Dopo i 3 gruppi spalla alle ore 23,50 i nostri eroi salgono sul palco. Il concerto è anche migliore di quello della sera precedente tanto che il pubblico si scatena anche questa volta. Tutte le canzoni, vecchie e nuove vengono proposte in maniera molto più veloce che non in studio. Colpa del Corvo che ha sempre fretta, e vuol finire prima. Ormai finito il concerto c’è il tempo per i saluti e poi via con il sound system... birra e vodka a go go...

17 dicembre 2004 – Parigi (F) @ Robespierre + Stockyard Stoics, ???

Scegliere proprio un venerdì 17 per affrontare un lungo viaggio pieno di insidie fino a Parigi potrebbe scoraggiare molti gruppi. Ma non loro: gli Inerdzia, briosi e scattanti come una cassa spia nuova di zecca, non credono alle superstizioni. La partenza è prevista per le 4 del mattino ma viene subito rinviata di mezz’ora perché un gatto nero attraversa la strada e i nostri devono aspettare un bel pezzo prima che una macchina passi sul luogo incriminato. Ma come detto in precedenza gli Inerdzia non sono superstiziosi...

Il viaggio infatti prosegue bene, anche se su Parigi nel frattempo si stanno svolgendo le prove generali dello tsunami con un bel nubifragio, che cra non pochi problemi ai parigini, tanto che ne parlerà addirittura il TG4 (Emilio Fede: “nubifragio a Parigi: sicuramente opera dei comunisti…”). Fortunatamente una volta arrivati i nostri trovano solo un forte vento gelido. Arrivati al centro sociale giusto in tempo per vedere all’opera il primo gruppo (i concerti hanno un orario inconsueto dalle 20 alle 23) i nostri tre salgono sul palco, ben carichi di birra. Abbigliamento di Lippo: felpa Inerdzia presa di contrabbando dagli amici Barackca, jeans con risvolto, scarpe da lavoro. Abbigliamento di Elena: grazioso bomber nero con spillina “io sono contro il nucleare” bluejeans comprati a pochi soldi al mercato di Piazza delle Frutta, All Star fiammeggianti. Abbigliamento del Corvo: maglioncino blu scuro comprato al mostro market, Jeans strappati e dottori neri ai piedi, per una maggiore sensibilità al pedale. Tutto corredato da un grazioso capello da uomo dello ska, praticamente un misto fra Vinicio Capossella e un rabbino!? Il concerto parte subito rabbioso con la prima canzone a cui segue la seconda, la terza e tutte le altre fino all’ultima. I francesi di solito così sciovinisti quando si tratta di lingua, cantano le canzoni in italiano, soprattutto quelle del primo disco. Finito il concerto, e ribaltata come di consueto una birra sul palco, giunge il turno degli Stockyard Stoics che propongono il loro ottimo punk rock impreziosito dalla cover dei Clash “White man in Hammersmith odeon palace”, che garba di molto al Corvo.
Finito il concerto i 3 mariuoli (anzi 4, con il nuovo distro-man Andrea, una specie di psicotico fissato con fotografie di paesaggi ascetici come le campagne francesi oltre che con il fumo passivo) vanno a cenare a casa di 2 anarchici italo/francesi, tipi simpatici e molto in gamba; tipo gente che entra dentro il McDonald’s creando scompiglio fra le famiglie in cerca di un quarto d’ora di serenità per compiere atti vandalici e appropriazioni proletarie come impossessarsi dei tavolini e poi darsela a gambe…
Comunque fra i fumi dell’alcool i tre Nerdz danno sfoggio delle loro migliori qualità... ma questa è un’altra storia.



18 dicembre 2004 – Reinah (CH) @ Saalbau + Skafield, Swagman, Annunciation

Rimasti praticamente incolumi al venerdì 17 il destino si prende la sua giusta rivincita il giorno seguente: già di buon mattino il Corvo, in cerca di cartoline per fare lo sborone con i suoi amici, pensa giustamente di perdersi per le vie storte della periferia di Parigi, un quartiere niente male tipo la Garbatella a Roma. Poi, dopo un lungo viaggio alla volta della Svizzera, appena passato il confine i nostri trovano quattro ore (240 minuti!?!) di coda per un mezzo incidentato, tant’è che arrivano al palazzetto dove devono esibirsi in “leggerissimo ritardo”.... Il lieve eufemismo sta per 7 minuti prima di salire in palco, e quindi non possono nemmeno assaporarsi il camerino personalizzato con tanto di groupies annesse... Il concerto è strepitoso (e non lo dico per davvero ma solo perché sono di parte!!!). E’comunque un gran concerto, le canzoni si susseguono con la stessa sistematicità del concerto precedente; pubblico entusiasta, insomma, che ben sperpera a fine concerto la paghetta settimanale per comprare CD, toppe e magliette dei nostri menestrelli. Ma l’imprevisto è nuovamente dietro l’angolo: una violenta nevicata colpisce la cittadina di Reinach proprio mentre gli Inerdzia stanno caricando gli strumenti in furgone. Non sarebbe nulla di grave se non fosse che per arrivare alla casa dove è prevista la pennichella serale si debba prima scalare con la Nerdzmobile una sottospecie di cima Coppi, con tanto di maglia a pois per il primo arrivato. Il furgone, ovviamente con gomme liscie, fatica non poco nell’impresa, tant’è che i nostri devono, come ultima fatica, spingere il furgone nelle salite più clamorose. Dopo un dolce risveglio, finalmente, i nostri tre ragazzi possono tornare a casa a riabbracciare i propri cari… a parte Elena, ovviamente, visto che suo marito abita in Germania!Chiaramente questo non avviene prima di un ultimo viaggio pieno di insidie, tipo soste ad ogni autogrill per una vodka o un irish coffee etc etc…

 

Alla fine di questo diario approfittiamo per una comunicazione di servizio… il nostro indirizzo e-mail è cambiato: se volete contattarci scrivete a: info@inerdzia.com

Il sito resta sempre www.inerdzia.com