un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente



a cura di Sig. Staypunk

"10.000 Giorni di Rock'n'Roll" IL TRIBUTO ITALIANO A JOE STRUMMER V EDIZIONE"
Sabato 13 Dicembre 2008 @ Estragon (Bologna)
www.myspace.com/tributojoestrummeritalia

Ciao Mauro, iniziamo con le presentazioni…. Quali sono le menti che si nascondono dietro questo festival ?
Il Tributo Italiano a Joe Strummer è organizzato dai siti radioclash.it e punkadeka.it. A livello personale siamo coinvolti in tre: io , Fulvio Pinto e Daniele Calesini. Ognuno ha un suo spazio, nessuno ha un ruolo precostituito. Una libertà di movimento che però non è mai improvvisazione. Se parli con me di questo happening è come se parlassi con tutti e tre, e viceversa. Le precedenti edizioni ci hanno rodati, la "filosofia" della serata è ormai un bene comune, un pilastro inderogabile. Come detto tutti noi siamo coinvolti a vario titolo nei siti radioclash.it e punkadeka.it , con il Deka che ben ci supporta soprattutto dal punto di vista grafico. Ma oltre a noi tre, ci sono tanti amici che negli anni ci hanno dato e ci danno una grossa, fondamentale mano nell'organizzare il tutto. Se andiamo avanti è anche grazie a loro, ed alle band che partecipano ogni anno con la giusta attitudine.

Giunti ormai alla quinta edizione ritorniamo un po' indietro nel tempo, com'è nata questa idea ?
E' stato un processo graduale. Quando Joe Strummer è ritornato sulle scene con i suoi Mescaleros nel 1999 con un album ed un tour, e soprattutto dopo averlo visto a Bologna sotto la pioggia nel settembre dello stesso anno, mi è venuta una gran voglia di ridare fiato alla storia ed alle istanze di una band come i Clash. Un gruppo che per me ha rappresentato il massimo nel rock'n'roll, sia in termini musicali che culturali. E' nato così il sito www.radioclash.it , che ovviamente ha dato da subito grande spazio alla nuova avventura di Joe. Poi, nel 2003, ci fu il Joe Strummer Corner, organizzato dal sito all'interno dell'Independent Days, che vide una grande e spontanea partecipazione dei fan. A quel punto mi sono reso conto e convinto che tanta passione doveva trovare un suo appuntamento fisso nel ricordo di un grande personaggio come Joe Strummer e di una band come i Clash. Ne ho parlato con Fulvio ed abbiamo unito subito le forze trovandoci immediatamente d'accordo anche sui contenuti e sulle finalità di una giornata tributo a Joe : doveva essere libera da schemi, indipendente e benefit. E così è stato.

Il ricavato andrà a supportare Strummerville, ci spieghi un po' di cosa si occupa questa associazione ?
Strummerville è una fondazione no profit con sede a Londra, proprio vicino alla celeberrima Westway, la tangenziale londinese protagonista di testi e dei documentari dei Clash. Strummerville è nata subito dopo la scomparsa di Joe, ed è stata costituita dalla sua famiglia e dai suoi amici più intimi. L'attività principale della fondazione è quella di reperire fondi per costruire sale prova, studi di registrazione, comprare strumenti musicali al fine di renderli disponibili ed utilizzabili gratuitamente da giovani musicisti nell'area di Londra, ma non solo. Strummerville poi utilizza i propri contatti (vedi festival di Glastonbury) per far esibire dal vivo le band più meritevoli che escono dalle proprie sale prova e dagli studi di registrazione.

VOI


Come descriveresti ognuna delle passate edizioni ?
La prima, quella del 2004 all'Estragon di Bologna, è stata una scommessa totale. Siamo partiti in modo spontaneo, un po' naif, con grande partecipazione personale, soprattutto dal punto di vista emotivo. Abbiamo subito cercato di aggregare band storiche e gruppi meno conosciuti, abbiamo mischiato i generi, presentando un cast che andava dal folk rock allo street punk. Generi diversi suonati con la medesima attitudine : la scommessa, vinta, dei Clash. E' andata bene, lo spirito che aleggiava nella serata era specialissimo, d'altri tempi, con le band tutte coinvolte positivamente. Nel 2005 abbiamo replicato la formula, aggiungendo due musicisti ex Mescaleros, Pablo Cook e Smiley, che si univano ai gruppi per suonare con loro. Pablo e Smiley avevano suonato con Joe negli ultimi tre anni nella sua carriera, ed è stato bello averli con noi. Esperimento replicato ed amplificato nel 2006, sempre a Bologna, con addirittura due band inglesi nel cast, in una delle quali suonava Pat Gilbert, noto giornalista autore del più completo libro uscito finora sui Clash: "Death Or Glory". Per le partecipazioni dall'Inghilterra dobbiamo ringraziare Anthony Davie, un nostro amico autore di un bel libro su Joe Strummer and The Mescaleros, "Vision of a Homeland". L'edizione 2007, nello storico Rainbow di Milano, ha visto come momento assai particolare una esibizione acustica di "White Riot" suonana al centro del locale. In tutte le edizioni siamo riusciti a coprire i costi ed a devolvere donazioni a Strummerville. Come hai visto non ho volutamente citato nessuna band, anche perché in questi casi c'è sempre il rischio di dimenticarne qualcuna. Ed è l'ultima cosa che vogliamo, visto il tipo di serata che organizziamo. Aggiungo una cosa per noi fondamentale : il Tributo Italiano a Joe Strummer non vuole essere né diventare un evento commemorativo gestito e partecipato da quarantenni nostalgici. Vuole essere un appuntamento di aggregazione per tutti coloro, giovani e non, che si riconoscono nei valori culturali e sociali espressi dai Clash e riassunti da Joe in una sua dichiarazione datata dicembre '76 : "Penso che la gente dovrebbe sapere che noi dei Clash siamo anti-fascisti, contro la violenza, siamo anti-razzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza". Il Tributo Italiano a Joe Strummer vuole essere un evento di promozione culturale popolare, attraverso la musica che per antonomasia è popolare : il rock'n'roll. E' un tentativo ambizioso ma noi ci proviamo.

Quali sono stati i momenti migliori e quali i peggiori ?
In assoluto i momenti migliori riguardano la partecipazione della gente alla nostra serata. Inutile dire che è una grande soddisfazione, che ci ripaga di ogni sforzo e sacrificio personale. Credo che in questi anni l'immagine del Tributo a Joe si sia consolidata e rafforzata. E' un evento appassionato ed organizzato con pochi mezzi, ma nulla è lasciato al caso, ci teniamo a fare le cose per bene, provando a migliorare e rinnovare di anno in anno. Questo i fan credo l'abbiano percepito perfettamente. Il peggior momento ?? Per me sicuramente non aver potuto partecipare direttamente alla prima edizione causa un brutta polmonite, dopo tutto lo sbattimento per organizzarlo.

Quali band ti hanno sorpreso di più (sia come bravura che come attitudine) e quali invece ti hanno deluso ?
Sinceramente non credo sia il caso neppure di entrare in argomento. A tutte le band che hanno partecipato, conosciute e non, dobbiamo il nostro rispetto e ringraziamento per aver partecipato al tributo. Chi ha risposto positivamente alla chiamata entra con pieno diritto nella storia di questa manifestazione dedicata all'ultimo profeta del rock'n'roll.

Passiamo all'edizione di quest'anno… com'è stato scelto il cast ? Magari dacci le tue motivazioni per ognuna delle band in scaletta…
Come ogni anno la scelta delle band è orientata verso il tentativo di generare un' offerta musicale il più possibile variegata, ma suonata, come si diceva in precedenza, con la medesima attitudine. Quest'anno avremo folk, street punk, rocksteady, punk'n'roll, combat rock. Ovviamente la qualità delle singole band è importante, ma non mi va di parlarne analiticamente, non è questo il punto cruciale della serata. Vorrei che la gente venisse non solo per godersi la propria band del cuore suonare Clash, ma per vedersi TUTTE le band presenti. Come detto cerchiamo l'aggregazione e la condivisione di valori, non vogliamo diventare il solito festival mordi e fuggi. E' difficile ma ci proviamo, crediamo che fra la gente qualcosa si sia mosso in questi anni, abbiamo riscontri concreti.

Cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale rispetto alle passate edizioni ?
La "filosofia" di fondo del Tributo non è cambiata, né l'impostazione di base. Ci saranno tante band (13 quest'anno fra gruppi giovani e storici) che suoneranno pezzi propri e pezzi dei Clash o di Joe in versione fedele all'originale oppure reinterpretate secondo il proprio gusto musicale. Quest'anno abbiamo provato ad aprire ad altre forme di espressione artistica, raggiungendo buona parte degli obbiettivi (anche se non tutti) che ci eravamo prefissi. In quest'ottica si deve leggere la partecipazione del pittore torinese Mauro Trucano, che offrirà al Tributo alcuni suoi quadri a tema clashiano dipinti per l'occasione. Altra cosa da sottolineare è il coinvolgimento di alcuni media partner (vedi dettagli nella locandina) alla promozione dell'evento. Ci tenevamo a sviluppare collaborazioni anche in questa direzione con giovani che hanno dimostrato di avere una giusta attitudine. Quest'anno poi avremo come ospite più che gradito un rappresentante di Strummerville, che porterà il saluto della fondazione alla nostra serata attraverso un breve dvd realizzato appositamente per noi. Last but not least : confermata la presenza anche di una band inglese, i Los Mondo Bongo's, composta da musicisti di ottima levatura fra i quali ritroviamo anche Pablo Cook e Smiley. Insieme al bassista Derek Forbes (ex dei Simple Minds nei primi album della band scozzese) formeranno una sezione ritmica di assoluto livello e proporranno i classici anthem dei Clash.

JOE (R.I.P)


Dopo un anno a Milano si ritorna a Bologna, come mai questa scelta ?
La nostra volontà era quella di provare a realizzare una sorta di Tributo Italiano itinerante. Un anno a Bologna, l'altro a Milano, Roma, Firenze. Ma bisogna fare i conti con la realtà e con il tempo a disposizione. I tempi non sono maturi per questo genere di cambiamento. Poi bisogna anche dire che Bologna è una piazza assai clashiana e molto reattiva su questo genere di iniziative, e che l'Estragon ci ha dato ospitalità sin dagli esordi, condividendo da subito il progetto così come impostato.

La locandina è stata disegnata da un artista giapponese, cosa ci dici in proposito ?
Come ti dicevo prima tutto è collegato alla nostra volontà di aprire il Tributo a contributi esterni, a forme artistiche non solo musicali. Perché utilizzare una foto quando qualcuno può fare qualcosa di originale con le proprie mani ?? Abbiamo chiesto a Nob (cartoonist di Yokohama) di lavorarci su e lui ha accettato con entusiasmo. A nostro parere il risultato è eccellente e, per l'appunto, originale. Nob è un fumettista conosciuto in Giappone, oltre ad essere ovviamente un grande fan di Joe Strummer, che in quel paese aveva un notevole seguito personale. Per chi volesse avere una rapida visione dei lavori di Nob può visitare il suo space : www.myspace.com/nobsuz

Qual'è sto misterioso gadget che verrà dato in omaggio con l'ingresso :) ?
Ah già il mistero…. Beh ancora qualche giorno di attesa… e tutto sarà svelato. Però non vorremmo creare troppe aspettative… diciamo che non si discosterà molto dal gadget dell'anno precedente !!!

Che risonanza ha avuto l'evento all'estero ? Sono state fatte iniziative del genere anche in altri paesi ?
Ottimi riscontri. I commenti girano velocemente e penso che nessuno all'estero si aspettasse che il nostro Tributo a Joe potesse avere un seguito così numeroso di fan. Credo in tutta sincerità che all'estero non abbiano la minima idea della popolarità e dell'amore che i Clash e Joe Strummer hanno avuto nel nostro paese. Il nostro festival insieme allo Strummercamp di Manchester (con il quale abbiamo avuto "uno scambio" di band nel 2007) sono gli eventi più importanti e consolidati a livello europeo in ricordo di Joe. So di un tributo annuale a Brighton (Uk) e di altri festival negli States, in particolare in California.

Grazie per l'intervista, concludi ricordando a tutti le coordinate per partecipare al Festival !
Grazie a te per lo spazio concesso. Invito tutti coloro che sono stati incuriositi da questa intervista (quindi anche non necessariamente fan dei Clash e di Joe) a venire alla V Edizione del Tributo Italiano a Joe Strummer - Sabato 13 Dicembre 2008 - Estragon di Bologna - dalle 16 alle 24. Non ve ne pentirete. Per ogni info visitate lo space della manifestazione : www.myspace.com/tributojoestrummeritalia Ci vediamo a Bologna, in alto i cuori !!



Memorial Murales in NY for JOE