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MENACE + THE SICKS + BRIGATA CANI DA BIRRA + STUDIO ILLEGALE
13-11-2004, MAGAZZINA 47, BRESCIA




live report a cura di [Max]


Unica data italiana per i Menace, direttamente da Londra, dal '77. Basta questo, basta il riferimento a quel numero magico a farmi muovere il culo e a farmi approdare per la prima volta al Magazzino 47, squat bresciano assai bello e con un'ottima acustica. Si arriva verso le 22 e sul palco ci sono già i locali Studio Illegale, giovane band che spara un sano punkrock di derivazione settantasettina infarcito da cover di Blitz e Sham 69. Magari a volte la tecnica è un po' approssimativa, ma a me piacciono molto: semplici, diretti, efficaci.
È poi la volta della Brigata Cani da Birra, da Milano con furore. Sotto il palco si radunano tutti gli skin in sala, la birra scorre a fiumi, i cori si sprecano e l'oi! esce dalle casse a tutto volume, nonostante un piccolo blackout all'impianto che salta per qualche istante. I tre ci sanno fare, magari non musicalmente perfetti, ma molto coinvolgenti e scherzosi con il pubblico: è lo stesso cantante (in kilt!) ad intonare il coro "Scemo Scemo" quando non si ricorda l'inizio di una canzone. Verso la fine ci stanno anche un paio di cover, Joe Hawkins degli Oppressed e Cadence To Arms (il brano tradizionale scozzese solo con la cornamusa… quello che apre Do or Die dei Dropkick Murphys per intenderci).
Il terzo gruppo sono i Sicks di Brescia, che mai avevo sentito (né live né su cd) e che si presentano sul palco con una per me insolita formazione a due voci, maschile e femminile. Nonostante questa particolarità il gruppo non mi prende più di tanto, mi sembra poco convinto e anche le cover proposte (Radio Havana dei Rancid e Career Opportunities dei Clash) risultano piuttosto scialbe. Meglio la cover finale, assieme ai Cani da Birra, di Ultra Violence degli Oppressed.
L'attesa era però tutta per i Menace, gruppo inglese tra i miei preferiti. Nel '77 diedero alle stampe alcuni indimenticabili singoli, poi raccolti, una volta sciolti, nell'lp "G.L.C. The Final Vinyl"; riformatisi verso la fine degli anni '90 con un nuovo cantante a causa della morte dell'originario, hanno ripreso a suonare in giro (già li avevo visti nei primi mesi del 2002 a Novara) e a fare dischi (Society Still Insane, singolo in versione 33 giri con un'inedita e tre vecchi hits; Crisis, full-lenght del 2001 e un lp nuovo nuovo di cui non ricordo il nome). Memore del grande concerto di due anni fa, avevo troppa voglia di rivederli. Si presenta sul palco per primo il bassista, un arzillo vecchietto dai capelli bianchissimi (avrà più di 50 anni); poi un platinato biondo (il chitarrista) seguito da un panzone (il batterista) e per ultimo, con maglietta senza maniche omonima, il cantante. Attaccano con la vecchia I Need Nothing, seguita da PunkRocker (da Crisis), Electrocutioner, altro famoso anthem, e Lottery, brano nuovo. Il pubblico è ancora piuttosto fermo ma con Insane Society e Screwed Up tutti iniziano a cantare e sotto il palco comincia un vero e proprio pogo-degenero che andrà avanti fino alla fine. Il suono è perfetto, tagliente, diretto… è ciò che mi piace! Seguono alcuni brani recenti, come C & A, Fingers e Rocks & Dust (dedicata al vecchio cantante), tratti da Crisis, e altri nuovissimi (Oliver Reed, Wots It Like) e la risposta del pubblico è sempre entusiasta. Come ogni concerto che si rispetti, il meglio arriva alla fine, con i 4 brani più famosi sparati uno dopo l'altro: Carry No Banners, I'm Civilized, G.L.C. (vero e proprio anthem settantasettino) e Last Years Youth, durante i quali il cantante è sempre issato sul pubblico, lo fa cantare e lo ringrazia per il bel concerto. Mi piace vedere che a 50 anni le persone possano ancora divertirsi e fare divertire attraverso la propria musica, è confortante. I 4, dopo la breve pausa, ritornano sul palco ed è il batterista (che ha passato tutto il tempo a suonare e a fare facce assurde a quelli delle prime file) ad annunciare che avrebbero suonato ancora un pezzo, "…maybe two…". Ne fanno uno solo, un bis di G.L.C. per attizzare un'ultima volta il pogo e per poter gridare ancora una volta "You're full of shit! Shit! Shitshitshit!". [Max]