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live report a cura di [punkrotten]
foto a cura di [Devil]
Da mesi correva in giro tra noi giovani punkrockers romagnoli la voce che gli Angelic Upstarts avrebbero suonato ad un festival punk-rock-Oi! a Montelabbate(pu), praticamente ad uno sputo di chilometri da casa nostra. Ci siamo così organizzati al meglio per l'evento, che si sarebbe prospettato una gran giornata di concerti e un bel raduno di punk e skins da tutt'Italia. Verso le 5 del pomeriggio siamo partiti da Cattolica(RN) in macchina, carichi e emozionati, raggiungendo presto la zona nominata sul volantino, anche se per trovare il luogo del festival ci abbiamo messo una mezzora buona in più perché era in un parco in culo al mondo e le indicazioni erano sbagliate!
Arrivati sul luogo paghiamo le "già nominate dal volantino" 10 euro e ci addentriamo in questo parco sperduto nell'entroterra pesarese, notando una maggiornaza di skinheads tra il pubblico ancora poco numeroso. La cosa è però abbastanza normale considerando che l'evento è stato organizzato da loro e che la zona è piena di s.h.a.r.p. Iniziano così per primi, verso le 19 circa, i C.S.C.H., gruppo hardcore vicentino che con grande carica sfodera subito 3 pezzi nuovi e aggressivi che saranno sul loro nuovo cd di prossima uscita. Proseguono per una mezz'oretta dimostrando di sapersela cavare alla grande sul palco anche se ancora il pubblico è un po' freddino e non elevato. E' ora il turno dei cosentini Lumpen, giovane Oi band di casa K.O.B. records. Anche se non apprezzo troppo il genere per la poca varietà musicale, devo ammettere che questi ragazzi hanno dato vita ad un grande show, coinvolgendo il pubblico presente e sfoderando grandi pezzi ad effetto, come la cover di "pressure drop" dei grandi Clash in apertura. Bravi, tocca dirlo. Finiti i Lumpen, inizia a sentirsi la fame, così poco invitati dai miseri panini da 2 euri del baracchino nell'area del festival (che comunque disponeva di ottima birra), io e i miei amici decidiamo di andare a mangiarci una pizza poco lontano. Questo gesto ci fa purtroppo perdere la prima mezzora dei Talco che nel frattempo iniziano il loro coinvolgente show. Questi sei ragazzi veneziani suonano uno ska-core bello potente e trattano nei testi tematiche libertarie e di rivolta. Ricordano spesso e volentieri la Banda Bassotti o i Negu Gorriak. Purtroppo riusciamo a vedere solo gli ultimi 4-5 pezzi, con cui comunque dimostrano che avremmo potuto aspettare la pizza, ma allo stomaco non si comanda! Sono ormai le 9.30 quando salgono sul palco Thee S.T.P., gli dei dell'"Hi-octane rock'n'roll" come c'è scritto sulle loro spille! Sfavoriti dalla mancanza di Steve alla chitarra, per motivi ignoti (credo febbre), i quattro componenti rimasti riescono comunque a fare un concerto degno di nota e di potenza con un Mettius in forma più che mai a capitanarli e ringhiare del buon vecchio punk'n'roll! Mitici come sempre.
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Dopo gli S.T.P. salgono i Los Fastidios, di loro c'è poco da dire ormai, avendoli visti già 5 volte e appena un mese prima di questo festival. Lo show non cambia, i cinque veneti guidati da Enrico della K.O.B. sfoderano gran parte del loro repertorio pescando pezzi soprattutto dagli ultimi album e agitando il pubblico che si accalca sotto il palco pogando senza tregua dalla prima all'ultima canzone. Da ricordare la cover di "Last night another soldier" degli Angelic Upstarts come presentazione a ciò che sarebbe avvenuto di lì a poco. Il tutto termina con un "Birra Oi! e divertimento" sparato a palla e con una grande invasione di palco classica nei loro concerti. Sempre bravi, ma non mi hanno colpito troppo, perché sapevo già cosa stavo per aspettarmi e non vedevo l'ora che salissero sul palco i fondatori del genere Oi!, gli Angelic Upstarts! Sono le 23.30 quando il parco si è finalmente riempito di punkrocker e skin da tutt'Italia frementi di vedere in azione Mensi e soci. Dal canto mio, sono curioso di vederli soprattutto per capire se da sobri rendono dal vivo, al contrario di un loro pessimo cd live che possiedo, in cui era l'alcool a fare da padrone.
Salgono sul palco gli Angelic Upstarts e mi sorprendono alla grande! I quattro "vecchietti" del Sunderland, con guest star Gaz Stoker dei Red London al basso, hanno una potenza e una capacità di coinvolgimento invidiabile, segno che con gli anni la voglia di suonare e di "insegnare" non si è assopita (e segno che sono "quasi" sobri). Mensi si comporta stranamente per tutto il concerto e a volte irritato dalla gente che sale sul palco a cantare si mette in un angolo piuttosto che farlo insieme... vabbè... Il suo comportamento non influisce comunque sul resto della band. Lo show risulta alla fine memorabile con tutti gli anthem della loro carriera; suonano i classici e pogatissimi "two million voices", la già fatta "Last night another soldier" questa volta dedicata ai Los Fastidios e una "Solidarity" da far accapponare la pelle! Alla fine dello show, il gruppo è soddisfatto dal riscontro del pubblico e questi ultimi sono entusiasti della performance indimenticabile. Il concerto si conclude ma non il festival che prosegue tutta la notte con grandi dj punk rock! Io e i miei amici però cotti e rincoglioniti, decidiamo di tornare ai nostri giacigli, soddisfatti dell'ottima giornata.
Resoconto finale dell'evento: fantastico. I gruppi erano tutti perfetti e nessuno ha abbassato il tono in quanto a regalare emozioni al pubblico e a coinvolgerlo. Speriamo se ne ripetano di festival del genere in zona, ne abbiamo bisogno!
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