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| Premessa: dopo aver suonato in Irak
i Vandals sono diventati oggetto di accese discussioni, senza voler entrare in merito alla questione questo č
il puro e semplice resoconto di una serata all'insegna del punk rock.

05/02/05 PINARELLA DI CERVIA @ ROCKPLANET
live report a cura di [Saso]
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Appena ho saputo, qualche mese addietro, della venuta
nel nostro Bel Paese (si puo' dire?!?) di uno dei miei
pilastri nella mia adolescenza irruente e caotica, si
e' venuta a creare un attesa allucinante PER questo punk
rock show che aspettavo da ormai 5 anni:gia', l'ultima
volta che ebbi occasione di assistere ad un loro
concerto fu all'estragon di Bologna, che a quel tempo
offriva ancora un accoglienza molto punk...
Insomma e' dei Vandals che sto parlando, storica band
dedita ad un punk-rock con spunti hc accompagnata da
testi scritti con una demenzialita' seconda solamente
a quella dei toy dolls.
5 febbraio 2005, Rock Planet di Pinarella di Cervia
(Ra), locale dove la visuale (l'acustica un po' meno) PER
vedersi un concerto e' eccezionale. Arrivati verso le
21,30 dopo un bel viaggetto abbastanza cerebrale, ci
siamo ritrovati all'entrata del locale, presentandomi
alla cassa e pronunciando le magiche parole "staypunk",
sono entrato aggratisse (thank u Dave)...
Il primo gruppo a suonare (dato che era un tour
organizzato dalla Kung Fu Records, storica etichetta
del bassista dei Vandals, Joe Escalante...) nOn mi e'
piaciuto granche' forse PER le sonorita' punk rock
abbastanza scontate ma cmq precisi PER creare l'attesa;
il secondo gruppo a salire sul palco, se nOn vado
errando, sono stati i God Awfuls, dediti ad un hc con
influenze old school e che han tenuto bene il palco
supportati da discreta partecipazione del pubblico,
anche xche' un po' di sano hc senza tanti fronzoli nn
guasta mai...
...ed arrivo il turno dei vandals, che introdotti
dall'intro di "i know huh?" (pezzo contenuto in Hitler
Bad, Vandals Good) hanno attaccato con "cafe' 405" PER
poi proseguire senza pronunciare alcuna parola con la
mitica "it's a fact", che rappresenta quasi un
manifesto della band. Al termine saluti, grande
risposta del pubblico che ha dimostrato calore PER una
scaletta che non ha lasciato molto spazio a rimpianti:
molti pezzi di "look what i almost stepped in","hitler
bad..", una spumeggiante e sempre apprezzatissima "and
now we dance", "supercallifragilisticexpialidocious",
anche due pezzi del nuovo lavoro "hollywood big
potato", tra cui anche la stupenda cover dei queen,
"don't stop me now" cantata da Warren in maniera
eccezionalmente esilarante.
In se la performance del quartetto di Orange County e'
stata soddisfacente e sicuramente uno dei momenti PIų
belli e' stato vederli ed ascoltarli all'opera mentre
suonavano "43210-1" che con i suoi stop and go
precisissimi mi hanno lasciato a bocca aperta;
favolosa anche l'immancabile "summer lovin'"
direttamente da Grease.
Finale prevedibile con la mitica "I have a date" pezzo
che warren canta con vocina da bimbo, e che di solito
lo vede protagonista di un personale e fantomatico
striptease che lo lascia completamente nudo a
strusciarsi con qualsiasi cosa: ebbene STAVOLTA nn
l'ha fatto, non c'e' stato strip e tra la delusione mia
e penso anche degli aficionados il concerto si e'
conluso.
Cosa dire: i soliti divertenti, pittoreschi, precisi e
grezzi al punto giusto, nonche' cazzutissimi Vandals
che PER chi li ama e li capisce come me, non rimarra' mai
deluso da una loro performance live...
stay punk+rock on!!!
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