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a cura di
FuoriDalKoma
Poison Heart's myspace
Casa Perno & Zora's myspace
Ecco un'intervista doppia a due fanzine amiche.
Questa non è una stupida promozione. Non è un favore fatto a dei conoscenti. E' solo un piccolo passo fatto verso una maggiore conoscenza di chi questo mondo "punk" lo occupa e lo vive. E ha deciso di affermarlo, non con la canonica strimpellata di chitarra, ma con un po' di carta, inchiostro e tanta buona volontà. Le due visioni che vi proponiamo sono volutamente assai differenti. Nostro scopo è evidenziare come la parola di 4 lettere figlia del CBGB's e di Londra ha tanti significati e ognuno ha il suo valore, anche nel 2007 a 30 anni di distanza. E se dietro tali significati, ci sono delle riflessioni, delle esperienze, seppur piccole, nostra volontà è metterle in luce perché hanno grande valore anche se non sono urlate da un ubriaco narcisista sopra il palco. E vi invitano sugli stessi temi a mettervi in moto, ognuno come si sollazza di più.
Combattete, insultate, pacificatevi, rallegratevi. Fate qualcosa insomma, e soprattutto lasciate qualcosa.
Qualcuno si ricorderà di voi.
Buona lettura.
Chi siete? Che lavoro fate? Da dove venite? Carta d'identità n°?Siete schedati dalla polizia? Se non lo siete che ci fate su questo sito?
Siamo due boys e una girl e realizziamo Poison Heart 'Zine: una fanzine cartacea autoprodotta uscita per ora in due numeri (in media due uscite all'anno), ed ora stiamo lavorando al terzo numero. Nello specifico siamo tre agenti segreti della Cia, mandati in missione (suicida) per far conoscere a qualche appassionato come noi gruppi meritevoli in ambito punkrock -da quello più "pop" a quello più "roll"- ed hardcore "vecchia scuola" e soprattutto per espandere la nostra lussuriosa voglia di questa musica benevola. Sul primo numero avevamo (tra le cose principali) Queers, Stinking Polecats, Briefs, Strenght Approach; sul secondo Leeches, Ingegno, La Crisi, Popsters, Retarded, Proton Packs.
Il Markez fa il grafico, la Serry lavora in ufficio e il Fra (ex-Tulu) studia, tutto questo quando non siamo in missione. La coppia Serry-Markez dimora sulle montagne bergamasche, ma non alleviamo mucche, mentre FraGluesniffer è di Pavia (e nemmeno lui le alleva). La carta d'identità non l'abbiamo, abbiamo il tesserino segreto ovviamente, quindi niente numeri per il volgo.
Siamo noi a schedare la gente, soprattutto quelli che non ascoltano almeno due volte al dì il Blue album degli Adolescents, o Saturday night fever dei Devil Dogs, ma anche Needles & Pins rifatta dai fratelloni newyorkesi così come i Gorilla Biscuits...
Sul sito ci siamo perché Fdk ha scritto un bel racconto sul numero 2 di PH'Z, perché lui mi ama segretamente e scrivendo anche su Staypunk ci ha intervistato. Questa è corruzione, sappiatelo.
| | Perno: Sono il Perno, un alieno proveniente da Sirik (un pianeta molto distante da qua, da qui la battuta che io sia un "Sirikkione"), sono venuto sulla terra per controllare gli insensati ed incontrollabili errori dei vostri signori. Il mio scopo è quello di capire i vostri orrori e diffonderli in tutto lo spazio perché il mio pianeta non dovrà fare la fine della Terra. Da 23 anni ho preso in prestito il corpo di questo snello omino terreste, di nome Andrea. Per camuffarmi per bene fingo anche di fare il servizio civile volontario (dopo aver già fatto quello obbligatorio), quindi sono un servitore della patria. Non sono schedato dalla polizia, ho un capacità innata nello scomparire poco prima dell'arrivo degli sbirri, in qualsiasi situazione. Qualcuno qui nella provincia torinese lo chiama "Culo". Sono su questo sito perché mi piace e perché voi siete stati così tanto adorabili da proporci un'intervista. E per questo vi ringrazio molto.
Zora: Sono una dolce fanciulla di Milano, vivente su questa terra ormai da 23 anni e caduta nella vita del Perno all'improvviso come un fulmine a ciel sereno. Lavoro come segretaria in una piccola ditta dove il capo, ahimè è un gran fascistone, con un nipote comunista.. quindi immaginatevi le fantastiche discussione tra i due a cui devo assistere ogni giorno: una goduria! La carta d'identità ce l'ho, ma ci sono scritti dati tendenti al falso. Sono su questo sito solo perché me l'ha consigliato il medico e perché punkadeka al momento è fuori uso!
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Vi drogate? Se non vi drogate perché state rispondendo a queste domande?
La Serry si droga con i succhi di frutta insieme ai suoi idoli Ian McKaye, Ray Cappo e Mayo dei La Crisi, ed una volta l'ho persino vista scolarsi una gazzosa. Io (Markez) i soldi me li sputtano tutti in vinili e poi Calissano ha detto che la droga è merda, e lui è un profeta. Il Fra suona nei Teenage Gluesniffers quindi fate un po' voi …
| | Perno: Avevo smesso anni fa, son stato anche xxx per 2 anni della mia vita. Diciamo che però ho iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a 14 anni e i 3 viaggi consecutivi ad Amsterdam stranamente mi han fatto smettere di drogarmi. Sono molto bravo nel capire il momento in cui si sta per superare il limite. Comunque sempre solo canne o funghetti. Niente di più pesante. La mia pazzia non deriva da lì comunque, ma da quando a 15-16 anni ho preso una media scossa elettrica nella casa dei miei nonni. Mi ha trasformato la vita. (ai tempi portavo una 46, immaginate il cambiamento).
Sono l'unico demente che risponde seriamente pure a queste domande
Zora: Prima di incontrare il Perno non mi drogavo, non ascoltavo questa musica da delinquenti, insomma ero una brava ragazza, è stato lui a condurmi su questa brutta strada. Ovviamente scherzo, devo a lui molte cose e non smetterò mai di ringraziarlo per tutto quello che di buono mi sta dando. Discorso droga: solo canne comunque e senza mai esagerare.. i 3 viaggi ad Amsterdam sono stati fenomenali e non li scorderò mai!
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Torniamo seri. Perché stampare una fanzine nel 2007?
Perché è fottutamente divertente. Perché amiamo tutte le fanzine che parlano di punk e hardcore, viviamo per questa musica e vogliamo la carta tra le mani. Possiamo, e ci piace, leggere le recensioni e le interviste sul web ma avere qualcosa tra le mani è superiore. La carta profuma, ingiallisce e ti resta nell'armadietto di casa, la rileggi fra cinque anni e sei felice. Scripta manent, files volant.
| | Perno: E io sono sempre serio. La stampo nel 2007 perché prima ero troppo piccolo per farlo, che domande. A differenza dei molti non vedo cosa sia cambiato dal passato ad oggi. Certo, non sono scemo fino a questo punto, internet ha rimodernizzato tutto e io nonostante tutto dico, per fortuna. Ma il fascino di creare una zine è insostituibile, è stupendo andare ai concerti, leggerne o scambiarne, è stupendo dire "ciao, sono il Perno, quello della Punkzine" e si inizia a chiacchierare (e io sono molto riservato, parlo con poche persone), mi potrei fermare alla banalata "le webzine non si possono leggere in bagno", ma tanto fra un po' avremmo tutti il portatile e ce lo porteremo pure dentro la tazza. Per rispondere con un'altra cosa scontata potrei dire che la fanzine è come il vinile, perché smettere di farlo. Certo costa di più forse, però che fascino.. E secondo me solo chi ne scrive una può capire queste parole, per questo i fanzinari continuano ad esistere ed a essere solidali fra loro. Per questo ora siamo intervistati qui, ancora oggi da voi cugini, grazie www.staypunk.it
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Rapporto fanzine, webzine, myspace, cambiamento dei modi di ricettività musicale da parte del pubblico. Tra questi aspetti in che cosa vedete aspetti positivi e negativi?
Il rapporto tra fanzinari l'abbiamo sempre trovato ottimo, chi le fa sa qual è lo sbattimento dell'altro e lo rispetta, gli compra la fanza e ne parla in giro. Che una fanzine sia lenta rispetto alla rete è sotto gli occhi di tutti, ma tutta questa velocità tutto sommato fa solo perdere il gusto e le sensazioni. Puoi avere tutto e subito, ma manca la sorpresa, l'attesa. Di positivo c'è che abbiamo avuto ad esempio la possibilità di farci conoscere in un modo/mondo che sarebbe stato impensabile per tre ragazzi anni fa. Tanto per dire: mai avremmo pensato di spedire la fanza in Usa (com'è successo con la It's alive Records) che me l'ha richiesta (pur essendo scritta in italiano!), senza internet. O anche fare quest'intervista. Viva tutti i mezzi se ben utilizzati. Vogliamo ricordare anche l'ottima trasmissione "Abrasive" di Radio Onde Furlane con i Dj Liza & Louise, grandi esperti nel genere che più di una volta hanno parlato della nostra 'zine, gli siamo molto grati, anche se ho confuso il loro dialetto…loro sono mitici.
E poi mettono dischi punkrock e hardcore, come noi insomma..ma con un altro mezzo, la radio appunto.
| | Perno: Spero di prendere la risposta in maniera giusta, ma probabilmente sbaglierò tutto. Io sono un grande lettore di Fanzine, ma ancor di più forse di webzine. Ne leggo molte, Punkadeka (ovviamente, visto che sto nello staff), Lamette, StayPunk, Punk4free e un po' meno frequentemente Troublezine, Disgusto e Sowdust. Mi ricordo che anni fa leggevo quasi tutti i giorni punkwawe e Munnezza, oltre a Punkadeka. Mi piacciono molto, spesso sono un po' troppo impersonali e troppo tecniche per i miei gusti, però hanno la stessa attitudine che abbiano noi fanzinari. Con la positività, che hanno più lettori e gli aggiornamenti sono più frequenti. Quindi sicuramente pro-Webzine. Io non sono pro Myspace, ma di più e i suoi frutti sono incontestabili. Alcuni fanno i contestatori a causa del proprietario ed altri dubbi su questo argomento. Io prima di fare il Myspace ho letto tutti i motivi per essere contro e solo dopo aver letto quel mega articolo ho detto: "vado a farmi il profilo". Qualcuno contesta il fatto che non sprigiona originalità nella veste, che c'è una omologazione grafica, ma alla fine di gente brava al pc ce n'è ancora poca, quindi che male c'è, qui è già tutto fatto. E poi arriviamo al sodo del discorso, da quando ho myspace la mia fanzine ha più visibilità e ho raddoppiato le mie vendite (probabilmente dell'ultimo numero supereremo le 200 copie vendute/regalate, visto che in tre mesi abbiamo fatto fuori già 180 copie) ed in più grazie a questo sito si è ancora abbassato di più la distanza fan gruppo, nonostante qualche ragazzo ancora non ha capito niente e va in giro a chiedere autografi alle band. Del modo di ricettività musicale da parte del pubblico non so che dirti, non do la giusta attenzione a queste cose.
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Com'è formata la redazione?
Markez: mi occupo di quasi tutto, dallo scrivere, a fare tutta la parte grafica, a pubblicizarla un po' in giro, scriverne la maggior parte e interrogare testimoni scomodi. La Serry tiene ottimamente tutta la parte hardcore, dalle interviste alle recensioni, fa le foto ai concerti, spedisce le fanze a chi le richiede e va in motorino sotto l'acqua a ritirare le copie quando sono pronte: mitica!! Il Fra si occupa da professionista di interviste e recensioni pur essendo preso con l'università, o così dice. Abbiamo avuto (a avremo) anche qualcuno che collabora con qualche articolo come Paco dei Retarded, Mr.Fdk da Cagliari, Matt Failure di Bam! e Proton Packs ed altri.
| | Perno: La redazione (è la prima volta che uso questo termine) è composta da me (Perno) e la mia ragazza (Zora). Io mi sono autoproclamato tempo fa Caporedattore, diciamo che ho sempre l'ultima parola su tutto ciò che scriviamo, visto che sono io che mi sbatto per contatti, spedizioni e tante altre cose.
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La reazione del pubblico alla fanzine?
Ottima, come il tiramisù. Pensavamo di darne via…che ne so…trenta copie agli inizi ed invece, grazie anche all'appoggio di Ratzinger che spia il mercato per noi, ne abbiamo fatte più di 120 copie del primo numero (sold out: che termine da professionisti..è?) ed altrettante del secondo (di cui un centinaio vendute da ottobre ad oggi). Che dire…la gente che ama queste cose come noi c'è ancora grazie a Joey, emh…dio!!
| | Perno: La reazione del pubblico è nulla. Fanno la stessa espressione di quando prendono la pubblicità dalla buca delle lettere. Poi raramente via e-mail/lettera ci ringraziano, ci fanno i complimenti e altre cose del genere, ma se per reazione del pubblico intendi quella a tu per tu ai concerti e quella descritta qui sopra, nulla. Poi si sa, noi al Nord siamo freddi.
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Insomma l'euro lo sganciano?
L'euro quasi tutti lo pagano col sorriso, e fa piacere. C'è chi magari non vorrebbe darlo, e fa un po' pena (visto che costa come un caffè come dici tu). Ricordatevi una cosa: noi non ci guadagnamo praticamente nulla, anzi… le copie le paghiamo (pure troppo per essere carta & inchiostro) e quindi non vedo perché non dovrebbero avere un -seppur minimo- prezzo. E' superfluo dire che non si fa questo per soldi (e nessuno ha nemmeno la presunzione di pensarlo).
| | Perno: No, quasi mai! Quasi tutte regalate e alcuni gruppi sembrano interessati alla zine soltanto se ci sarà la loro recensione o intervista, poi si dimenticano di te. Invece raramente qualche band continua a comprare anche i successivi numeri, per fortuna. (un grazie particolare quindi a band come Gavroche o Spina nel Fianco, street punk da Torino e da Pisa, due nomi a caso).
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Chi vi ha ispirato (Bin laden, Mao tze tung, Breznev o un altro personaggio poco noto dell'industria musicale)?
Adoriamo fare questa cosa da veri sfigati, o nerd.. ha qualcosa di divertente…mettere le tue idee e gusti e cazzate su fogli e sentire poi il parere di gente che li condivide o che le legge comunque. Di base direi che è tutta una questione di divertimento e amicizie. Nella sostanza invece sono stato ispirato parecchio da Be Nice To Mommy, una fanzine di Roma ai tempi su carta (ora purtroppo solo webzine ma sempre ottima) e dal primissimo Bam Bam Bigelow.
| | Perno: Tre zine principalmente. La Escrementi di Verbania, la miglior zine italiana, senza dubbio, le interviste più belle le ho lette là, zine ancora attiva e produttrice già di 11 numeri. Ai tempi prendemmo molto spunto anche da Ghosts&Vegetables, fanzine toscana che ha realizzato soltanto un numero nel 2004, davvero bello però e la Suta Zine da Brescia, sfornatrice di ben 6 numeri, che però sembra scomparsa nel nulla da un bel po' di mesi, visto che non riesco più a sentirla via e-mail dalla scorsa estate e pure i numerosi amici della scena bresciana non l'hanno più vista. Speriamo non l'abbiano rapita. Dovevamo fare un progetto insieme, ma pazienza, ho trovato un sostituto. Ovviamente queste tre sono quelle che nel 2004, quando realizzammo il nostro primo numero mi influenzarono di più, Escrementi per grafica ed interviste, Ghosts per recensioni ed articoli personali e Suta per articoli extra musicali. Ma tutte le altre 30-40 zine italiane che ho letto nel periodo pre-2004 in qualche modo mi hanno influenzato.
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L'immagine grafica… Strutturalismo, dadaismo o metti quell'immagine che mi ricordava zio franco?
Ahah..direi fanzinismo di nuova generazione… nel senso che faccio il grafico di lavoro, e se da una parte adoro le creazioni cut'n'paste ho scelto di dare una grafica più pulita ma comunque unita ad elementi cazzoni a Poison Heart e di lavorarla sul pc. Certo i miti restano tali, vedi "Punk" di John Holmstrom e Legs McNeil, loro le hanno inventate in pratica, o Maximum Rocknroll o Flipside.
| | Perno: Graficamente dal quarto numero abbiamo fatto una rivoluzione visto che secondo molti era fatta davvero male e poco personale. Ora utilizziamo il classico taglia incolla vecchio stile. Scriviamo tutto su Word e poi stampiamo. Prendiamo le pagine dai giornali (ringraziamo per questo lo Specchio de La Stampa) e le incolliamo sui fogli bianchi. E sopra le pagine dei giornali attacchiamo gli articoli scritti su word, ritagliati per bene prima. E' un lavoro bello, vecchio stile. Ci perdi un po' di tempo, però il lavoro ha quel tocco più grezzo, più vecchio stile e sembra piacere anche ai ragazzi.
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Quali sono i vostri obiettivi scrivendo la fanza? Today your 'zine tomorrow the world?
I'm a fanziner baby, I'm a fanziner yes I am… Che obbiettivi abbiamo? Nessuno o tutti. O meglio ci sentiamo già contenti e molto, davvero. Quando Daniel dei Briefs ci ha detto di andare avanti, i Manges ci hanno fatto i complimenti, i Leeches portano in giro le nostre fanze, i gruppi ci contattano per le recensioni e ci intervistano su Staypunk beh…figata. Altri obbiettivi restano di riuscire a parlare di tutto ciò che ci piace e sperare che non scemi questa voglia di fanzine in giro, ed in generale, di autoprodursi. Anche perché se no poi saremmo costretti ad ascoltare i cd di Elisa al contrario. Il sogno invece resta quello di stamparla in modo professionale, vedremo…
| | Perno: Non abbiamo molti obbiettivi e sarò secco. Vogliamo far conoscere il punk e raccontare quello che succede nella scena ai kids, purtroppo la maggior parte della gente che legge la nostra zine è già così dentro nell'ambiente che legge cose che bene o male già sa. Mi impegno e faccio girare qui a Torino la zine soprattutto a ragazzi che non seguono il punk, per quello facevamo anche articoli di controinformazione, ma ultimamente li stiamo abbandonando, per ghettizzarci maggiormente tra i punk torinesi e italiani in genere.
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Quali sono i vostri generi e gruppi di riferimento?
Markez: tutto, dal gruppetto con un demo all'attivo ai Ramones. In particolare amo la scena californiana inizio anni '80 (Social, Circle Jerks, Descendents..), il poppunk/punkrock melodico (dagli Screeching Weasel ai Demonics e la scuola Lookout), l'hc (dai Negazione ai Sick Of It All passando per i Bad Religion e le compilation Killed By Death) e il punk/rocknroll (da Buddy Holly ai Peawees).
Serry: il mio grande amore sono stati, sono e saranno sempre i Pennywise (ok, ora tiratemi pure i pomodori), ovviamente essendo la lady hxc della fanzine ascolto principalmente gruppi come Gorilla Biscuits, Youth Of Today, Sick Of It All, SSDecontrol, Minor Threat, passando a gruppi italiani attualmente attivi e molto validi quali Ingegno, La Crisi, Strenght Approach (ok lo so ragazzi, questa è pura pubblicità occulta a phzine)… Ovviamente non ascolto solo hxc, anche se la prediligo, mi piacciono moltissimo i Bad Religion ad esempio o i Descendents, senza dimenticare i mitici Manges e Peawees, in generale comunque varia un po' da com'è il mio umore al momento. Sicuramente non sono la classica ragazza annoiata che ascolta i My Chemical Romance.
FraGluesniffer: personalmente ascolto tutto quello che è rock'n'roll, con una particolare propensione per le cose dal suono un pò "poppy". Non mi curo molto dei pareri altrui...se una cosa mi piace mi piace e basta! Senza troppe seghe mentali. In ogni caso al di la dei quattro fratellini del Queens che sono assolutamente di un'altra categoria (meritano di stare lassù nell'Olimpo insieme ai mostri sacri del r'n'r) di sicuro tra i miei favoriti ci sono buona parte dei gruppi della Lookout anni '90.
| | Perno: Non ho un genere e un gruppo preferito. Ascolto di tutto, dal Punk rock, all'oi!, all'hardcore di qualsiasi tipo. Mi trovo sempre in difficoltà a rispondere a queste domande. Giusto per dirti un nome ti dico che ultimamente ho la fissa per i Crash Box, ma un nome come tanti. Sono molto più vicino comunque alla scena italiana vecchia scuola, senza dimenticare l'oi! che mi ha creato.
Zora: Una volta ascoltavo solo ed esclusivamente oi!, poi ho aperto gli occhi e soprattutto le orecchie e dei pelatini, del calcio e della loro birra ne ho le scatole piene. Quindi mi sono pian piano convertita all' hc, non dimenticando comunque street punk e punk rock; di gruppi ce ne sono tanti che adoro ma cambiano ogni giorno!! Ti direi per fare un nome i Clash, senza ombra di dubbio!
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So che Casaperno aiuta a produrre qualche gruppo? Come va questa iniziativa? E per PHZ è un progetto futuribile?
Mi complimento con gli amici Perno e Zora per questo, davvero. Per quanto riguarda noi abbiamo avuto alcune proposte di collaborazione, ad esempio per un 7" dei Popsters, ma per il momento ci limitiamo a fare bene la fanzine. Sicuramente è una cosa che ci piacerebbe fare, con qualche ottima band italiana magari. O con i Pooh, a loro non si puo' dir di no.
| | Perno: Casaperno è un mio progetto solista (Perno), visto che la Zora non ne è voluta entrare. Casaperno nel 2005 è diventata una distro, principalmente per aiutare la distribuzione della zine (e avevo comprato qualche cd proprio da Davide StayPunk). Mettere su una Label Diy è sempre stato un mio pallino ed essendo di Torino, la capitale italiana del DIY il tutto è nato facile facile. L'iniziativa va bene e va male. Va bene perché i costi di produzione son bassi, va bene perché è stupendo scambiare coproduzioni tra distro, va bene perché è stupendo aiutare con pochi mezzi dei gruppi in cui si crede, tutto ciò che serve per sostenere la scena musicale punk italiana è bello e va bene. Ovviamente va male perché non si vende nulla, di tutte le coproduzioni l'unica sold out è della fine del 2005 e di un gruppo che si è pure sciolto. La gente è poco interessata ai live e quasi indifferente ai cd, ecco l'altra faccia di internet. Qui a Torino addirittura le distro vengono ignorate, si fa finta di non vederle, come se avessero qualche malattia infettiva. Per vendere sono costretto a ri-utilizzare il web oppure a farmi km e km e spostarmi per il Nord Italia dove qualcosa riesco a piazzare. E quindi va male perché in 2 anni non ho mai visto il bilancio economico sul pari. Attualmente sono sotto di 200 euri per esempio e va già bene. Io consiglierei al Markez di buttarsi anche lui in questo progetto, come avevo detto a lui in privato, in futuro vorrei collaudare una cosa. Coprodurre un ep o un cd da vendere poi in allegato alla zine, per fine anno lo proverò (ho già trovato la coproduzione adatta) e dirò sicuramente a lui gli esiti di questo sperimento. Speriamo bene. La risposta è finita, il resto è solo pubblicità delle mie coproduzioni, quindi se non ti interessa passa pure alla domanda successiva.
Poi come state notando la cospirazione DIY ultimamente sta diventando sempre più grande. Quindi nel 2005 è nato questo nuovo progetto, ho già coprodotto 10 cd, Tsunami (Hc Torino), Spark (Hc Torino), All d Ways/Overturned (Hc Torino LaSpezia), Mind The Gap (Post Hc Bergamo), Paninos (Hc Parma), Killdaddies/Solecismi Pedestri (Alessandria/Parma Punk rock)..supportato anche da voi, Plakkaggio Hc (Hc Roma), Broken Art (Hc Torino), My Own Voice (Hc Milano) e LeTormenta (Hc Forlì).
Nei prossimi mesi uscirà lo split All True/Think About (Hc Roma), Milizia Hc (Hc Padova), Disagio (Hc Aulla), Smashrooms (Hc Brescia), 16 Angry Strings (Hc Lodi) e il Dvd del festival dell'autoproduzione di Torino del 2005. Ci sarebbero anche altre 4-5 album che però usciranno per metà-fine anno, quindi non parlo ancora, altrimenti porto sfiga. E' una piccola etichetta che mi porta via tanti soldi, ma mi da tanta soddisfazione. Ovviamente tutti i gruppi che coproduco poi li intervistiamo pian piano nella zine, quindi è un progetto separato, ma comunque affine.
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Cos'è per voi il punk? Sì seriamente senza ridere…
La domanda impossibile eheh…come dire cos'è l'amore quasi, o le caramelle latte-miele. Direi che è lo sfondo delle nostre vite, decisamente. E' una musica, è un modo di pensare, è un modo di vivere. Non so dirti se sia il migliore ma è senza ombra di dubbio il nostro preferito. Insomma…You say we're a bunch of lazy bums, we just wanna act stupid and have some fun cause we don't give a shit about tomorrow...
| | Perno: Domanda difficile, perché ognuno gli da il significato che vuole. E anch'io gli do un mio significato, che probabilmente non coinciderà con quello di nessuno.
Per me essere punk non è drogarsi, non è provocare né spaventare le vecchiette, ma è far riflettere le persone! Io sono uno di quelli che addirittura paga il biglietto del treno per capirci (anche se il passato è il passato)! Non ho mai pensato, come invece fanno in molti, che il punk è solo un modo di pensare, io giudico una persona per quello che fa e non tanto per come la pensa! (anche se questo è importantissimo), si sa però, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, un oceano.
Per farla semplice per me essere punk vuol dire sostenere il punk stesso nel suo lato musicale, perchè nel 2007 c'è rimasto solo quello ormai! E questo lo si può fare in molti modi, dai più semplici, comprare i cd indipendenti o vedere i concerti, a quelli leggermente più complicati, mettere su una distribuzione di cd, fare una fanzine o creare una webzine, mettere su una band, creare un'etichetta, organizzare concerti, ecc). Per me essere punk vuol dire sostenere questo. A cosa serve il punk? Molti gruppi grazie ai loro testi possono aprire la mente a giovani ragazzi, testi che non parlano solo di birra e donne, o che possono semplicemente aiutare le persone, sentendo semplicemente la musica! Anche se per lo più i ragazzi imparano 4 slogan, li cantano per 2-3 anni e poi vanno dalla parte del nemico. Grazie al punk-hardcore su molti temi ho capito che erravo, su altri continuo a pensarla allo stesso modo, ma solo il fatto del dubbio, del mettersi in discussione è un qualcosa di magnifico.
Zora: Il punk per me l'ho già detto tante altre volte, ormai è solo musica, è un'alternativa non tanto diversa dalla vita vera di tutti i giorni, anche qui ci sono cattiverie e merdate varie, cose che all''inizio, credevo, che almeno nel punk non esistessero, e lo amavo per questo, lo difendevo a spada tratta. Poi si aprono gli occhi e si capiscono tante cose, si capisce che vestirsi a strisce e con i jeans strappati non è essere punk, che disfarsi ogni sera non fa punk e che fare il ribelle e il criminale non significa punk.. tutti intorno a me sono così, e io non mi sentivo punk visto che non mi alcolizzo o non mi drogo tutte le sere, poi ho capito che facendo altre cose si è punk e forse lo si è molto più dei suddetti esempi! Sbattersi per un concerto, comprare cd, fare un zine, supportare la tanto amata/odiata scena.. questo nel 2007 significa essere punk!
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Cosa pensate del punk in Italia? Dai ragazzi fate i seri
Che ci sono grandissime band oggi come nel passato, e band del cazzo che giustamente dopo un breve picco di fama cerchiamo di spazzare via con i nostri fucili laser psionici. Stessa cosa vale per le persone. Ma è così per tutto no? In ogni ambito c'è gente che fa le cosa bene e chi no, chi merita rispetto e chi no, il dualismo, i buoni e i cattivi, ecc…ecc… Apprezziamo tutta la gente che fa qualcosa di vero, suona, stampa, organizza e il tutto per divertimento. Punto. Più Spits e meno sick girls per dio!
| | Perno: Potrei rispondere semplicemente cosi, si "predica bene e si razzola male". Sinceramente io ho una visione del punk probabilmente diversa da te FDK e anche diversa del tuo Webmaster (ancora Grazie dello spazio Davide) e del grande Markez. Il problema è che troppa gente non sa apprezzare la diversità di pensiero, si, proprio in questo ambiente che dovrebbe avere una visione aperta, e quindi si formano mille micro rivalità nascoste, nessuno dice le cose in faccia. La gente ha imparato il mal costume che "non si fa niente per niente". E non va bene così. Per fortuna non tutti sono così, ho conosciuto persone fantastiche. Dovrebbe cambiare la mentalità, ma è impossibile. E sono queste cose che mi fan dire "d'ora in poi sosterrò soltanto la mia scena e quella di amici". Non mi sbatto per gente che non se lo merita, poi però sono troppo buono e parlo di tutti senza alcuna discriminazione.
Zora: Il punk in Italia? Arriva quando arrivano i grandi grupponi stranieri! Per i concerti da grandi nomi sono tutti punk, invece quando c'è il gruppo locale che si deve fare le ossa rimaniamo in sette cani sotto il palco a supportare. La mentalità in Italia è questa purtroppo, per i grandi gruppi ci si fa il culo e a volte si fa anche all'estero per vederli, mentre per il gruppettino non vale la pena nemmeno scendere sotto casa! Incredibile ma vero, è così! Io la vedo in questo modo purtroppo, senza poi citare le cosiddette specie di persone che agiscono solo per portare acqua al proprio mulino, praticando la teoria del "do-ut-des" o come cavolo si scrive, ti do qualcosa in cambio di qualcos'altro! Non tutti sono così, alcuni fiori rari in questa marea di letame ci sono!
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Le recensioni: vero quesito metafisico nel rapporto lettore ascoltatore? Qual è per voi la loro fenomenologia? (in parole povere come cazzo le scrivete? Cercate di promuovere un gruppo che vi piace o godete nel veder scorrere il sangue sulle vostre pagine?)
Ci piacerebbe veder sgorgare sangue a go-go da aorte recise e sfasciare crani come zombie, ma generalmente visto che siamo una fanzine di "settore" gli album che ci compriamo sappiamo già essere buoni, e la gente che ce li manda sa chi siamo e cosa ci piace. Non ce lo vedo un gruppo chiamato Saddest autumn in your lovely desperation scriverci per avere una recensione, ma nel caso ci attrezziamo con del napalm.
| | Perno: Il mio stile non è assolutamente quello di FDK. Sono un buonista di natura, e per lo più se un lavoro non mi piace non lo recensisco proprio, anche se dispiace non dare un giudizio (anche se negativo) di un cd, dopo tutto quello che ci sta dietro ad un album, soldi, fatica, tempo e altri fattori. Poi non essendo un grande intenditore ho paura a dare giudizi negativi, mi manca del coraggio forse.
Zora: Di norma quando mi metto a recensire un cd, non faccio altro che dire quello che penso di quel lavoro, non sono la bontà fatta a persona, ma neanche la strega cattiva anche se qualcuno la pensa così. Non posso mentire quando recensisco un cd, non posso decantare le sue meraviglie quando invece di buono ha ben poco, sono fatta così insomma, quello che è certo è che non ho mai distrutto nessun gruppo, la loro musica ci ha pensato da sola.. ah!
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Nelle vostre due fanze sono sempre numerosi i report sui concerti. Quali sono stati per voi i due migliori degli ultimi anni?
Markez: i Bad Religion dal vivo sono stati devastanti, i Buzzcocks che hanno fatto le loro migliori hit, i Briefs, i Leg Hounds al Taun. Italiani sicuramente i Manges la serata al Bloom in cui è uscita Poison Heart n°2. E Tv Smith degli Adverts. E mille altri.
Serry: i Pennywise in primis al Rock In Idro '06, sia x motivi "affettivi" che x tutto il resto… poi indubbiamente i Sick Of It All all'idroscalo 2 anni fa e lo scorso novembre (gente del cazzo a parte), i Bad Religion sono sicuramente tra i migliori gruppi che abbia mai visto, i Good Riddance lo scorso anno coi mitici La Crisi di supporto. Italiani i Manges alla Festa Della Dea a Bergamo, fantastici!
FraGluesniffer: Due non riesco proprio a dirteli ce ne sarebbero troppi...sicuramente Chuck Berry al Teatro Smeraldo, Stones a San Siro, Queers ovunque abbiano suonato e sia riuscito a vederli ed infine Social Distortion a Berna.
| | Perno: Ti contraddico. Dal 6 numero abbiamo abolito i live report perché io (Perno) non li trovo interessanti. Esclusi i Festival (il 5 Festival Antirazzista di Ginevra del 2005 e il Wasted Olandese dello stesso anno) ti direi i Poison Idea al ElPaso, anche se si parla di fine/inizio 2003-2004, a distanza di anni me lo ricordo ancora. Anche gli Oppressed a Padova nel 2005. Ma ti ho detto 2 concerti che mi son venuti in mente, domani te ne potrei dire altri al loro posto. Non so mai che rispondere a queste domande.
Zora: Purtroppo il Perno me li ha aboliti, ma io mi batterò perché vengano ricostituiti, e ricomincerò a scriverne solo se ci saranno dei concerti che valgano la pena di essere raccontati. I miei due concerti più belli e che mi rimarranno sempre nel cuore sono sicuramente il Festival antirazzista di Ginevra, grandi gruppi e un ambiente da favola, il Wasted olandese e gli Oppressed a Padova dove ricordo che c'era un'atmosfera indimenticabile..
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Scena live in Italia: come siamo messi come locali, gruppi e pubblico?
I gruppi non mancano come già detto, il pubblico è veramente poco ma ci va bene così (pochi ma buoni come gli ovetti kinder con la sorpresa bella). Sui locali invece peste e tragggedia. Quelli in cui ci puoi vedere un concertino punkrock allegramente si contano veramente sulle dita di una mano di un falegname. Non è un fatto di locali, ma della gente che li gestisce. Vedi La Skaletta e Taun, piccoli, belli e rocknroll che vanno avanti senza far suonare per forza i soliti due/tre gruppi noti. E ovviamente i centri sociali, quando non fanno serate hip-hop…
| | Perno: Per questa domanda preferisco parlarti della mia città, Torino. Giro molto il Nord Italia, molto Lombardia, poco Liguria, Emilia e quasi mai Veneto e Svizzera, ma non così bene da poter dare dei giudizi. Torino è una città morta e la grandiosa scena hardcore a mio avviso è morta insieme a lei, anche se per esempio poi vedi il concerto dei CGB di un mese fa e tutto sembra bello e vitale. I concerti si son spostati dai grandi e piccoli centri sociali. El Paso, Murazzi organizzano sempre meno e quasi mai concerti entusiasmanti, Aska non fa più granchè, senza contare i vari posti sgomberati, Rosalia, Alcova, Reggia e altri ancora. Le olimpiadi sono anche questo. A locali siamo messi bene, c'è l'United Club che è un piccolo locale gestito dalla scena per la scena (Mastello, Machno, LoSpesso), poi ci sono molti concerti al nuovo Sound Factory, al Taurus di Ciriè (dove c'è Sabino Belli cosi), Malinteso Pub di Beinasco, Padiglione 14 di Collegno, tutti posti in provincia. Ci sono poi molti altri pub, localini piccolini in provincia che organizzano qualcosa. Quasi tutti i gruppi storici di Torino son morti e alcuni non ancora ufficialmente è solo per questo non faccio la lista, ma più della metà son morti in quest'ultimi 2-3 anni. Situazione incredibile e il pubblico rispecchia questa moria, la gente non muove più il culo, mi tocca vedere concerti semi deserti e gruppi che non riescono tal volta neanche a ricevere il giusto rimborso spese. Io sono una persona molto negativa di mio, ma non ho motivo di vedere le cose azzurre quando sono nere. Per fortuna a Torino ci sono tantissime etichette musicali e c'è ancora qualche "non troppo giovane" che si sbatte ancora. Un grazie a loro.
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Progetti per il futuro (se perno non dice che intende abbassare il suo tasso di colesterolo chiamate un medico!)? Sui prossimi numeri di PZH e di Casa Perno che troveremo? Un fotopunkromanzo?
Di Poison Heart 'Zine n°3 -in arrivo nei peggiori bar di Caracas e della Val Seriana tra qualche mese- posso anticiparvi alcune cose: intervista ai Mercenary God (storica band italiana degli anni '80), una ai Manges fatta a mo' di fans (domande gustose), una ai Fumbles in life, un sacco di recensioni come sempre, splatterpunk finto e più columns. E mille altre cose immagino, ma è in lavorazione. E poi vorremmo che il Perno abbassasse il suo tasso di colesterolo, siamo anche medici oltre che agenti.
| | Perno: Il mio livello di colesterolo è stabile, però mi hai fatto venire un dubbio, a fine mese vado a farmi fare dei controlli. La mia massa è enorme, però dipende anche dal fatto che per 2 anni ho fatto palestra (con aiutini non naturali) e quindi la evidente massa muscolare col tempo si è ammosciata. Il resto ovviamente è tutto grasso. Ormai a Marzo uscirà il nostro settimo numero che avrà come allegato una compilation con band di CasaPerno e il 18 marzo all'United club organizzerò un concerto dove la presenterò e la darò gratis, i gruppi non li dico perché son ancora da confermare. Un concerto intimo comunque di domenica. Nel settimo numero troverete le interviste di Atarassia Grop (combat Punk Como), Skacha (Punk Rock Galizia), Madido Respiro (Hc Alessandria), FFD (Punk Rock Parma), Mind The Gap (Post Hc Bergamo), Paninos (Hc Parma) e probabilmente anche i Prima Linea (Oi! Brianza) e Overturned (Hc LaSpezia), oltre ad un articolo sul myspace, sulle fanzine, sul concerto dei Cockney di Milano e altre chicche. A Maggio uscirà una fanzine split a 5 ideata da me, con me ci saranno Silvio (Cash Is Death zine), Pulcioso (Pogo zine), Plucio (LaTrina zine) e Come (che deve ancora dare il nome alla fanza). Noi metteremo un'intervista dei Broken Art (Hc Torino), e degli articoli su Torino, visto che nello split si parlerà soltanto delle proprie città, è un idea che mi è venuta un anno fa e ci siamo quasi all'uscita. Ringrazio tutti i compagni di avventura.
E ricordo che abbiamo anche creato l'abbonamento della Fanza, siamo peggio delle riviste. Diciamo che non dormo.
Zora: Progetti per il futuro? Vivere in pace con me stessa e con gli altri senza complicarmi la vita con inutili seghe mentali che alla fin fine non esistono! A dir la verità un fotopunkromanzo avevamo pensato di farlo, usando come protagonisti tutti i miei peluche, poi l'idea è morta lì, ma non era male come cosa! Nel futuro fanzinaro, ci sarà a marzo il nuovo numero della zine e chissà quando il primo numero dello split-fanza, nel mio futuro privato e sentimentale non lo so, di sicuro il Perno ci sarà sempre!!
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Avete in mano carta bianca (stile carta igienica). Concludete come ve gusta. Dal saluto ai marziani, fino ad arrivare a qualche discorso serio. Fate vobis, fiat lux, lancia delta.
Lingua in bocca a Fdk e Davide per averci fatto questa intervista, la prima a Poison Heart. Come diceva Greg Graffin non sono bravo a dare, o scrivere morali…quindi niente frasona conclusiva strappalacrime, anche perché se no ci ritirano il distintivo e la magnum. Contattateci per qualsiasi cosa a phfanzine@yahoo.it o sui vari mais peis.
Per il resto un bacio a chi ha letto questa e a chi legge/leggerà Poison Heart 'Zine: smaaack!!
| | Perno: Innanzitutto ringrazio Davide Staypunk e te FDK, un grazie caloroso di cuore. Staypunk è stata la prima webzine a recensire la nostra fanzine e ora è stata anche la prima ad intervistarci. Ricordo che quando anni fa avevo letto l'intervista quadrupla a 4 fanzinari su questo sito ho pensato, che bello, chissà se un giorno toccherà anche a me. Di quella intervista di zine vive credo sia rimasta solo la Gattassassina che dovrebbe far uscire il suo terzo numero a breve. Come dicevo prima la Suta sembra scomparsa, il Max di Testa dura senza paura ha deciso di essere rivale di Staypunk : . Mentre sinceramente il ragazzo di FuckTira non l'ho mai conosciuto e quindi non so chi sia. Tutto questo per fare il mafioso e per far capire che tra fanzinari ci si parla e ci si aiuta, o almeno io lo faccio. Ringrazio l'altro intervistato, il GRANDE Markez e la Serry, che oltre ad essere un collega fanzinaro è un amico e cosa più importante è il mio grafico. Le copertine del nostro #2,#3,#4,#5, il logo di casaperno, l'adesivo di casaperno, tutte queste cose sono opere sue e non mi chiede neanche soldi, un grande amico e fa pure belle robe. Gli sarò sempre grato, anche perché fra un po' mi deve fare la grafica delle magliette. Ringrazio la Zora per il suo amore, il suo sostegno e per aver accettato di scrivere la fanzine con me.
Poi Ringrazio e Saluto www.punkadeka.it e il suo staff, in modo speciale Devil e Deka, i primi che han creduto in me quando tutti mi tiravano sassi.
E ora un po' di pubblicità no? Se non sapete cosa fare venite qui www.torinoband.com è il sito dove pubblico le foto dei concerti di Torino che faccio, venite sul mio sito www.casaperno.altervista.org dove si possono scaricare quasi tutti i numeri delle mie zine e www.myspace.com/casaperno dove chi non c'è, non è figo. Se volete contattarmi ecco l'e-mail casaperno@libero.it
Ancora grazie per la possibilità che mi avete dato. Creare una zine, mettere su una distro, creare l'etichetta ed ora organizzare i concerti oltre a collaborare con alcuni siti potrebbero sembrare diversi progetti, ma è un progetto unico. Provo con i miei mezzi ad aiutare la scena punk, perché questa è la mia vita. E chi apprezza i miei lavori non lo fa perché ho grosse capacità, perché non ne ho. Non sono neanche intelligente, sono uno che dalla vita non ha fatto mai nulla di buono, un mezzo fallito e difatti nei miei lavori non troverete estrema professionalità. Ma solo grande passione, tutto il mio tempo libero lo dedico a questo perché è quello che ho dentro, lo chiamano Punk ma ancora adesso non ho capito cos'è. Avete visto quanto sono noioso?
Tornando alla 3 domanda, perché fare una fanzine nel 2007? Ecco la risposta, perché come potete vedere, ho tante cose da dire, interessanti o insensate che siano, le voglio dire.
Grazie a tutti e soprattutto a te che sei arrivato fino a qua per leggere i miei pensieri.
Zora: Di solito con la carta igienica ci faccio altro, vediamo di usare questo spazio in un modo un po' più pulito.. Gli spazi vuoti sono fatti apposta per ringraziare e non posso fare altro che quotare tutti i ringraziamenti del Perno (tranne quello rivolto a me), e farne uno immenso a lui, per tutta la pazienza (che spero sia infinita) che ha con me e perché mi ama giorno dopo giorno sempre di più; ringrazio tutti quelli che parlano bene di noi e che ci apprezzano e mando invece un sonoro insulto a tutti quelli che malignano su di me senza dirmelo in faccia. Altre parole da aggiungere non ne ho, in fondo io sono piccolina e questo piccolo spazio mi basta, me ne sono appropriata anche senza un invito esplicito, quindi mi fermo qui!
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