DEAD CITIES
"abitudine ed apatia"
www.deadcities.altervista.org

Se la registrazione non fosse così buona e se fosse stato stampato su vinile invece che su cd si sarebbe tranquillamente potuto far passare questo disco come un prodotto dell'ondata punk italiana anni 80. Poco importa se all'epoca i tre Dead Cities non erano ancora nati, il fascino di quel periodo, dove tutto sembrava possibile, ha catturato tanta gente anche se non sono ormai in tanti quelli che cercano di riprodurlo allo stesso modo, senza preoccuparsi di risultare anacronistici o di cercare comunque di dare un tocco moderno al loro sound. I venti minuti scorrono compatti e granitici, pochi fronzoli e tanta rabbia sparata a mille all'ora senza attimi di pausa. I riferimenti a gente come Wretched, Indigesti o Negazione (omaggiati con la cover di "tutti pazzi") sono chiari ma il gruppo riesce a prendere un pò da tutti senza assomigliare in particolare a nessuno. Il vocione di Tripudio si erge potente ricordando abbastanza da vicino quella dei Nerorgasmo mentre la sezione ritmica non perde un colpo nel suo incessante martellamento. Anche grafica e testi sono immancabilmenti in puro stile anni 80, risultano credibili anche se più della metà delle canzoni fanno riferimento alla guerra..forse si poteva parlare anche di qualco altro tema. Rimane comunque un disco consigliato ai nostalgici dell'epoca e a chi si chiedeva "cosa resterà di questi anni 80".

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