CGB - i giorni della merla
INERDZIA
"sasso carta forbice"
Derotten records
www.inerdzia.com

riordino l'armadio.mp3

Dopo aver girato in tour per mezza Europa, soprattutto in quella dell'est dove sono praticamente di casa, Elena e compagni han finalmente registrato il loro terzo disco, seguito di "never mind the orders" (2001) e di "Tu Puoi" (uscito nel 1999 ma ristampato nel 2003 e tutt'ora tra i miei dischi italiani preferiti). Prodotto dalla Derotten il disco abbandona i toni street a favore di un punk rock più maturo ma anche meno istintivo. La capacità di songwriting del terzetto comunque non si smentisce, i riff sono semplici ma efficaci e c'è qualche piccola novità come la chitarre seventies de "il punto di domanda" o la ballata "strade storte", più lenta rispetto alle loro abitudini ma con un vago tocco di Oi inglese che la rende interessante. Davvero bella anche "Riordino l'armadio" soprattutto per il ritornello in cui Elenerd sputa una parola dopo l'altra senza mai rifiatare così come "storia di tutti i giorni", il pezzo più vicino ai vecchi brani. Apprezzabili anche i testi, qualche passaggio risulta un pò scontato ma emerge una rabbia amara che rivendica un desiderio di rivalsa più a livello personale che sociale. Fondamentalmente un buon album ma a mio parere meno personale del precendente; è cambiato il modo di cantare di Elenerd che in passato spingeva la voce al limite fino a trasformarla in un urlo stridulo, prerogativa che a qualcuno avrebbe potuto far storcere il naso ma che contribuiva a caratterizzare univocamente gli Inerdzia. Adesso il suono è meno grezzo, più curato, le belle canzoni ci sono ancora ma mi lasciano un pò di rimpianto, per quanto può essere comprensibile la scelta di provare strade nuovo.

commenta la recensione