Direttamente dall'Olanda ecco a voi gli Apers che si presentano con una copertina verde Heineken e richiami birraioli anche all'interno del libretto. A me l'Heineken non mi fa impazzire e lo stesso potrei dire di questo disco. Per chi non li conoscesse il terzetto suona il classico pop-punk ricco di melodie, coretti e assolini; sono sulla scena dal 96 e l'esperienza non gli manca di certo tuttavia queste tredici tracce non sono riuscite a prendermi più di tanto nel loro insieme, c'è un'alternanza di pezzi davvero fighi ad altri abbastanza noiosetti con il risultato che mediamente il disco risulti poco più che sufficiente.
Entrando più nello specifico "Every day is a rock n roll day", la cattiva "Killing me again" o "Winterthur" sono dei super anthems, "Always have Paris", che parla di una storia finita, ha uno dei testi più malinconici mai sentiti ed una melodia orrenda, "Put Down the Hamburger" si lancia in un inspiegabile messaggio sociale a favore di una più corretta alimentazione, (un bel "sticazzi" in questo caso è d'obbligo) mentre in "24 Bottles of fun" pestano sull'acceleratore ricordando i vecchi Nofx.
Il resto si dimentica in fretta, fosse stato un EP il giudizio sarebbe stato positivissimo ma così non è e mi sa che difficilmente gli Apers torneranno a farsi un giretto nel mio stereo. Meglio la Peroni.
A novembre si fanno un giro in Italia, ecco le date :
Nov 16 2009 Bologna
Nov 17 2009 Brescia
Nov 18 Piacenza
Nov 20 Roma
Nov 21 Como
Nov 22 Torino