|
BEN WEASEL - The brain that wouldn't die
Affinchè il sottoscritto riesca a vedersi un simpatico show degli Screeching Weasel dovrebbe verificarsi una delle due condizioni :
1) Ben Weasel supera la fobia dell'aereo e viene in Italia
2) Io trovo i soldi per andare in America
Poiché non so quale delle due ipotesi sia la più improbabile vivo in uno stato di rassegnazione totale e non sentivo la necessità di un disco live che mi ricordasse quello che mi perdo. Le 14 tracce ripercorrono tutto "My Brain Hurts" (a parte I Can See Clearly e Fathead sostituite con Cool Kids e This ain't Hawaii) e sono tratte da due show del 2008 svoltisi a Chicago.
Il disco è sicuramente un qualcosa di totalmente inutile ed il mio approccio è stato dei più diffidenti possibili ma quel pezzente di Ben è riuscito a conquistarmi anche stavolta, il live è ruvido e casinista, niente suoni patinati ma litri di sudore che scorrono copiosi. I pezzi sono sempre quelli che ho già ascoltato tremila volte ma con un tocco diverso che rinnova la voglia, come la vostra bellissima fidanzata con un nuovo taglio di capelli, anche se mi fa incazzare che in Teenage Freakshow non ci siano quei due secondi di tastierina che amavo tanto...
It's a real cool club and I'll never be a part of it ma ci is accontenta...
| |
|