CANI PAZZI / LOBELLO - split 7"
Se penso al punkrock cantato in italiano il mio pensiero volge instintivamente verso gruppetti di mentecatti che scimmiottano i Punkreas o ancora peggio (perchè c'è di peggio) quei pezzentissimi gruppi per bambinette ingrifate.
Cani Pazzi e Lobello non appartengono fortunatamente a questa cricca - per quanto siano anche loro un pò mentecatti - e sono forse gli unici due gruppi italiani rimasti a dare lustro a questo genere, non sfigurando affatto se paragonati ai loro epigoni (Fichissimi, Monelli, Ignoranti etc etc).
Si parte con i 2 pezzi dei Cani Pazzi, "il jeans bucato" - dedicata al classico frustrato del rocknroll - e "La rapina", le canzoni sono tanto zuccherose da farti venir voglia di leccare il vinile, poppunk che strizza l'occhio al beat con i coretti messi al posto giusto, i ritornelli appiccicosi e qualche handclappings che non fa mai male. Necessitano di un paio di ascolti ma poi ti entrano nel cuore e/o nelle mutande, a seconda delle vostre inclinazioni.
Si gira lato ed entrano in scena i Lobello, che aumentano la velocità e soprattutto nell'iniziale "Streetrockers" ci mettono un pò di sana cattiveria che non guasta mai. Anche qui le canzoni sono stupide al punto giusto, nel tempo a loro concesso ne riescono a sparare tre una più anni 90 dell'altra - durante l'ascolto mi sono apparsi Brendon Walsh, Mister Muscolo ed il principe di Bel Air - che lasciano una scia di cuoricini intorno al vostro giradischi.
Assolutamente da avere.
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