un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

CANI PAZZI / LOBELLO - split 7"


Se penso al punkrock cantato in italiano il mio pensiero volge instintivamente verso gruppetti di mentecatti che scimmiottano i Punkreas o ancora peggio (perchè c'è di peggio) quei pezzentissimi gruppi per bambinette ingrifate. Cani Pazzi e Lobello non appartengono fortunatamente a questa cricca - per quanto siano anche loro un pò mentecatti - e sono forse gli unici due gruppi italiani rimasti a dare lustro a questo genere, non sfigurando affatto se paragonati ai loro epigoni (Fichissimi, Monelli, Ignoranti etc etc).

Si parte con i 2 pezzi dei Cani Pazzi, "il jeans bucato" - dedicata al classico frustrato del rocknroll - e "La rapina", le canzoni sono tanto zuccherose da farti venir voglia di leccare il vinile, poppunk che strizza l'occhio al beat con i coretti messi al posto giusto, i ritornelli appiccicosi e qualche handclappings che non fa mai male. Necessitano di un paio di ascolti ma poi ti entrano nel cuore e/o nelle mutande, a seconda delle vostre inclinazioni.

Si gira lato ed entrano in scena i Lobello, che aumentano la velocità e soprattutto nell'iniziale "Streetrockers" ci mettono un pò di sana cattiveria che non guasta mai. Anche qui le canzoni sono stupide al punto giusto, nel tempo a loro concesso ne riescono a sparare tre una più anni 90 dell'altra - durante l'ascolto mi sono apparsi Brendon Walsh, Mister Muscolo ed il principe di Bel Air - che lasciano una scia di cuoricini intorno al vostro giradischi.

Assolutamente da avere.