CARLOS DUNGA - s/t (7")
Come non amare una band che prende il nome dal tostissimo difensore brasiliano Carlos Dunga? Come ct della Selecao sta ricevendo più di una critica ma è evidente che ha lasciato un forte ricordo nei cuori viola tanto che questi cinque ragazzi fiorentini hanno deciso di intitolargli il gruppo. Oltre che nel nome, la passione per il calcio ha ispirato la bellissima copertina ed i testi che raccontano di punizioni dal limite, rovesciate, colpi di tacco e interminabili sfide a biliardino, il tutto su una base thrash-core che si distingue un pò dalla massa per il cantato molto chiaro e pulito per quanto monocorde. Il lato A si apre con "Brasil Campeao Do Mundo", forse il pezzo migliore del dischetto, che tratta dell'imbarazzante differenza tra il calcio brasiliano ed il nostro, il brano è vario e ben strutturato e colpisce soprattutto per l'esaltante finale in cui sembra che un pezzo di Torcida sia entrato in studio di registrazione. Completa il lato "L'illusione" che abbandona le tematiche calcistiche a favore di un pò polemica abbastanza banale su l'uso e abuso di myspace. 4 pezzi per il B-side, tre belle pallonate ("calcino", "punizione dal limite" e "questo non è un gioco", figa soprattutto la seconda) più a sopresa la cover di "S'inkazza" dei mitici 883, davvero ben riuscita. A breve sarà inoltre pronto uno split cd con quei buzzurri dei Deep Throat ed una compilation fast HC su 7" in compagnia di Coloss, Anti You, Downright ed altra bella gentaglia. Non fatevi pescare in fuorigioco! (battutaccia terribile ma la tentazione era troppa).
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