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Chuck Norris Experiment - …And the Rest Will Follow
CHUCK NORRIS EXPERIMENT
"and the rest will follow"
Chorus of one records
myspace.com/thechucknorrisexperiment

recensione a cura di Lou Loser

I CNE sono proprio svedesi. Nella misura in cui, delle ultime 4 recensioni che ho fatto, questa è la seconda che ad una prima occhiata si fa riconoscere come prodotte delle suddette terre nordiche. A quanto pare da quelle parti qualcuno ha deposto lo stendardo del metal estremo e, guardandosi indietro, è diventato devoto ai santi del garage rock. Clima i cui precursori vanno cercati tra band come i loro conterranei Backyard Babes e Hardcore Superstars o i norvegesi Turbonegro. Dietro questo singolare monicker, oltre a stoner rocker con un passato in band come Rickshaw e Taurus, si nascondono quindi anche death metallers pentiti (un ex-membro dei Tiamat per esempio): l'anonimato è però garantito, come anche la possibilità di rifarsi una vita, dato che la band ha adottato pseudonimi accomunati dal nome "Chuck" (riguardo i sopraccitati santi del garage rock, ditemi se questo non è un gesto ex voto ai Ramones). Delimitato questo identikit, mi chiedo se ancora non vi è chiaro di quale musica sputeranno fuori le vostre casse una volta schiacciato il tasto play. Rock'n'roll, o forse come affermato dal titolo di uno dei brani della band, "Rock'n'Roll Suicide". Il solito coacervo di teschi e fiamme, chitarroni massicci, di ritmi veloci, e nell'aria odore di benzina. <>BOttimo per bikers o metallari in cerca di fama e proseliti, ma in fin dei conti un po' scontato e poco originale. Ciò non toglie che l'ascolto sia scorrevole, piacevole e a tratti (vedi "Saturday Night" o "Not Now, No Way") meritevole. In più nell'album ci si ritrova la versione 2007 di un loro cavallo di battaglia, "Senorita (Lookout)" tratto dal self-titled, con relativo video, e uno strano quanto inquietante remix industriale del loro brano "158". Sinceramente non so che aria si respiri dalle parti della penisola scandinava, ma tutto sommato questa scena è decisamente meglio di quella degli anni '80, tra face makeup da panda e growl satanici. Probabilmente, come suggerisce anche il nome di questa band, anche da quelle parti devono avere gran voglia di divertirsi.

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