un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

GAVROCHE - Ragazzo come noi

Gavroche - Ragazzo come noi
myspace.com/gavrochestreetpunk

a cura di Pompeo_TTF

Con colpevole ritardo parliamo del primo full lenght dei Gavroche, attivi dal 2004 nell'area torinese e già autori di un buon demo d'esordio l'anno successivo. Premetto che i miei ascolti sono da tempo ben lontani dalle sonorità proposte dal quartetto, un mix di streetpunk e punkrock che rimanda, anche se siamo ben lontani da plagi o tentativi di imitazioni, alla scuola torinese di Youngang, S-Contro e Banda del Rione, senza che però si sconfini troppo in territori oi!, anzi dando spazio a elementi che mi hanno ricordato per certi versi gruppi come Slackers o Operation Ivy. A favore di questo disco si può dire che la registrazione è stata curata a dovere, i suoni sono incisivi senza scadere in produzioni troppo "leccate" che sarebbero state fuori luogo; fisicamente il disco si presenta bene, con un digipack a grafica totalmente bianco-rosso-nera ed un boklet che vista la quantità di parole si limita a un appunto dei testi senza presentare molto altro. Mi dilungo su questi aspetti perché dal punto di vista strettamente musicale il cd anche dopo parecchi ascolti non mi ha convinto a tal punto da parlare di chissà quale capolavoro: si tratta di nove tracce perfettamente nella media del genere, tra le quali non troviamo episodi negativi (forse solo l'inglese di "United friends" mi convince poco) ma neanche picchi compositivi che lascerebbero pensare a chissà quale prosieguo futuro. Tra gli episodi migliori, comunque, segnalo "Ora e per sempre" e la conclusiva, sentita "The roots", che vede la collaborazione di Eugi e Johnny (Youngang) e Steo (S-contro). Un plauso ala band va fatto per quanto riguarda i testi, che spaziano dalle relazioni interpersonali a tematiche sociali (bella in proposito "Colegu", dedicata alle morti sul lavoro) senza che si vada a cadere nel tranello di banalità trite e ritrite. Poco altro da aggiungere, i Gavroche da parecchi punti di vista meritano rispetto e supporto, e non escludo che per orecchie meglio propense al genere questo disco potrebbe essere anche considerato un must, per quanto mi riguarda si tratta di un discreto album di genere che però ha il pregio di tenere accesa una fiamma - quella del punk più stradaiolo - che ha sempre bisogno di essere alimentata. In bocca al lupo!