LONG DONG SILVER - Bound to bleed
"EACH SCAR ON MY BODY IS A RITE THAT PURIFIES EVERY TIME BLOOD FLOWS FROM THE WOUND , I 'M BOUND TO BLEED"
Apre così il disco più rock , bello , malato e sporco (anche un po'gay se volete) che abbia partorito l'italia da un po' di tempo a questa parte. non amo catalogare in generi ( tanto parlo solo di rock'n roll , cazzo vi aspettate da me? roba Ska?) dato che se un album spacca , spacca, quindi posso solo dire che stò disco spacca. Punto.
Questi sono i segni che fanno capire come non abbiamo un cazzo da invidiare a nessuno nel nostro dolce e allegro stato. (oddio , forse qualcosa da invidiare a qualcuno l'abbiamo ma non in questo caso)
Quest'album racchiude alcuni pezzi che aprirebbero il culo al Papa.
La sopraccitata "bound to bleed" , l'inno generazionale "generation masturbation" , "some 128" e "live to get fucked" sono le preferite dal sottoscritto ma tutto l'album và lizio come l'olio.. il canto malato dello zio samu (o datura stramonium .. fate vobis) copre a dovere tutto l'album con un manto di sperma e sickness , mentre il sig. mick crea dei lavori chitarroni e catarrosi veramente degni di nota sia a livello solista che riffoso , la base ritmica la và come una Giulietta anni 70 (quella indistruttibile dei carabigneri) , e se a tutto ciò aggiungete un songwriting da paura otterrete Bound to bleed.
Tanto di cappella ragazzuoli.
Ps. Non fate i limuli , rimediate st'album e andate a vederli dal vivo. Ve lo ordino.
Pps. se vi chidevate da dove derivi il nome date un occhio qua...
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