un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

MEAT FOR DOGS - il diario di Sheena

MEAT FOR DOGS - il diario di Sheena

myspace.com/meatfordogscz

a cura di Paolo Merenda

...il capo mi consentira' (spero) di recensire questa sesta produzione dei Meat for Dogs, nonostante il conflitto di interessi... Eh si lo ammetto subito...a questa band ci sono affezionato, la nostra amicizia decennale continua nonostante l'immensa distanza che ci separa e di loro nutro una grande stima sia come gruppo musicale che come persone stesse. Fatto questo preambolo cmq prometto di essere obiettivo. Questa produzione, che si presenta gia' bene in LP 12", ha una copertina che spacca a cura del solito PARRILLO ed e' uno splendido vinile bianco coprodotto dall'italiana Narcolettica records e dall'americana Knowhere records. Le cover che si trovano al suo interno (si perche' si tratta di un disco di cover, "Pecchi chiccè?") sono di tutto rispetto. In più un'ottimo re-mix / re-master a cura del "Master of Sound" Federico Pennazzato ne esalta la registrazione. Allora eccovi una lista di quelle presenti: si passa dai classiconi "R.A.M.O.N.E.S." e "Rockaway Beach" (penso non sia necessario citarne il compositore), a pezzi piu' ricercati ed anni '70 da freak quale puo' essere il vocalist Eugenio come "Arnold Layne" dei Pink Floyd o "I saw her standing here" dei Beatles. Aggiungiamoci poi pezzoni di band spesso sottovalutate come "Under your Influence" dei Dag Nasty o "Merchandise" dei Fugazi interpretate in maniera ottima dai calabresi, nonche' una "Let's Start Today" (Gorilla Biscuits) dove il maestro Pullano si esibisce nel classico assolo di armonica di Antonio Civarelli, reinterpretandolo con la sua fedele tromba. Personalmente io consiglierei soltanto ai quattro l'uso dell'inglese anche nei prossimi pezzi inediti, vedendo l'effetto del cantato (che solitamente e' in madrelingua) in queste cover. Che altro dire ragazzi? Andate a procurarvi quest'ottima produzione, per scoprire quale altre cover sono contenute, ma soprattutto procuratevi anche le precedenti produzioni del combo catanzarese, scoprirete il loro mondo fatto di gente semplice, sincera che nonostante le mille difficoltà dovute al vivere lontano dalla civilità continuano per passione e soltanto per quello da 16 anni a divertire e divertirsi, anche se l'eta' avanza e cominciano a esserci famiglia e prole ... Si perche' vi assicuro che per i Meat for Dogs la musica e' lo specchio della loro anima.