un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

NEID/CHARLIE - split

Neid/Charlie - split Come spesso accade con gruppi provenienti dall'area in cui vivo, anche nel caso di questo split di Neid e Charlie il classico concetto di obiettività se ne va a puttane. Male direte voi, ma si può tranquillamente ribattere che questi due gruppi la loro credibilità l'hanno costruita suonando e portando avanti un modo di fare hardcore che ben poco può essere influenzato da una semplice recensione, per quanto positiva sia. A questo aggiungo che i Neid li adoro da quando anni fa, reduce da una trasferta, scoprii con i miei compari il pezzo del loro vecchio promo "Ma perché", che diventò nel giro di pochi chilometri la hit mai raggiunta dei viaggi con il mio gruppo. Andando alla fredda cronaca, inizio dicendo che il cd è prodotto da 5 accreditate etichette del panorama diy italiano, che si richiama, com'è ovvio che sia, alla migliore tradizione dell'autoproduzione, così come musicalmente chi non conosce i gruppi in questione può facilmente intuire dove si andrà a parare: i viterbesi Neid assaltano le nostre orecchie con una ricetta a base di grind e powerviolence, senza però nascondere una base solidamente piantata nell'hardcore italiano degli anni '80. I Charlie (da Manziana, nord di Roma, tra l'altro recentemente sciolti per la cronaca) sono in tutto e per tutto un gruppo hardcore punk, anche loro con testi in italiano ed ancora più dei Neid legati stilisticamente alla tradizione del primo hc tricolore. Per quanto riguarda la prima parte dello split, dopo un'intro che mette in chiaro le coordinate politiche di questo disco, si parte - veloce - con la commistione hc-grind di "Nei secoli fedele", si prosegue con la brutalità di "Gronda sangue" e con l'anthem "3MST"; ed ancora spazio alla violenza di "Vendetta dei sensi", ad una brevissima cover dei Peggio Punx per poi arrivare a "Prigione di nulla", probabilmente il pezzo migliore da parte dei Neid; si chiude con "Vent'anni", ancora tempi vicini al fastcore ed ancora tanta ignoranza versata su solchi digitali per poco più di un minuto. Si passa poi ai Charlie, le sonorità si alleggeriscono ma neanche troppo, la voce è in parte più chiara anche se l'impatto inizialmente sembra ridotto rispetto ai loro amici viterbesi. Anche in questo caso comunque i tempi restano veloci, di cadenzato troviamo ben poco, così come le concessioni alla melodia non sono mai piacione, ma rientrano in un'ottica di canzoni fatte per comunicare qualcosa e non semplicemente per piacere. Detto questo però, pezzi come "Routine", la velocissima "Hc vs God" e "Campanilismo punk" non possono lasciare in alcun modo indifferenti, anzi fossi in chi legge spererei in una ripensamento dei Charlie per poterli sentire presto dal vivo. Che altro da dire, questo split è fatto per chi consuma hardcore senza vederlo come un semplice genere alternativo, per chi ama le origini di questo genere e la sua capacità di essere ancora pericoloso, per chi odia che questa musica venga annacquata dalle mode, dal qualunquismo e dalla mancanza di prese di posizione. Se siete tra questi sostenete senza perdere tempo.