un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

OJM - Live in France

OJM - Live in France Ho l'impressione che un disco del genere in altre mani avrebbe fatto fare un bel po' di salti di gioia, o comunque avrebbe fatto da colonna sonora a tante serate alcoliche e fumogene. Si, perché parlando di questo live degli OJM da Treviso, ci addentriamo in territori quasi mai battuti su questo sito. Stiamo parlando di puro e semplice hard rock, con forti punti di contatto con sonorità stoner, simile per certi versi a quanto prodotto cono ben altre fortune da gruppi come Nebula o Orange Goblin; immagino che molti di voi potrebbero pensare ai Queens Of The Stone Age, che hanno in gran parte sdoganato lo stoner presso il grande pubblico, ma qui al massimo si può fare qualche piccolo paragone con gli antecedenti Kyuss, musicalmente più semplici ma in possesso come gli OJM di frequenti code strumentali dal sapore psichedelico. Inutile specificare dei pezzi in particolare, l'intero disco possiede un ottimo feeling, è suonato da dio e in parecchie parti fa anche viaggiare, come ogni disco del genere dovrebbe. La durata dell'esibizione fa sì che questo disco non sia di immediata assimilazione, ma per quanto non ascolti spesso stoner e affini non ho dubbi nel dire che l'opera possieda un suo valore e ne può guadagnare anche ulteriormente, visto che la verisione cd è scaricabile (www.godownrecords.com) mentre è possibile ordinare, sempre dal sito della loro etichetta, una speciale versione in vinile. Non un disco per tutti, ma una manciata di brani suonati non esattamente per consumatori veloci di musica o per chi ama riempire il proprio hard disk di file che non ascolterà mai. Un buon ascolto consigliato in condizioni di relax.


LUTHER BLISSET - Narcoleptic surfers

Luther Blissett - Narcoleptic surfers
Considerata l'affinità geografica e di proposta (anche qui si può parlare di stoner, anche in questo caso la band è veneta) ecco anche "Narcoleptic surfers" dei padovani Luther Blissett. Non so da quanto questo disco stazioni vicino al mio stereo, non si è trattato di mancanza di volontà nel recensirlo, ma si tratta di un disco lungo - almeno per i miei standard -, abbastanza cervellotico e non meritevole di essere liquidato in due parole dopo pochi ascolti sommari. Le coordinate del gruppo si aggirano in territori che toccano lo stoner dei Fu Manchu, il noise rock dei Jesus Lizard, schegge di rock'n'roll, momenti che fanno pensare ai Black Flag di "In my head" o, in misura minore, ai Bl'ast di "Take the manic ride". L'accostamento a band tanto diverse fa ben capire che i Luther Blissett non hanno paura di osare nel contaminare generi ed influenze, il che potrebbe portare a posizionare quest'album in un range che va dal capolavoro al pretenzioso o polpettone senza né capo né coda. Personalmente non sono vicino a nessuno di questi estremi, ho apprezzato la potenza di pezzi come "No sense make sense" e "Borderline", l'estro compositivo unito ad un'aggressività presente in gran parte del disco - bene in proposito anche "Pay to play", come anche il suono molto "grasso" delle chitarre, perfetto per questo tipo di musica, ma nonostante questo confesso di aver faticato non poco a seguire il filo conduttore di questo disco senza distrarmi troppo. Conoscendo gente che si ciba ben più di me di certe sonorità mi sento di consigliare un ascolto di prova, sono sicuro che i Luther Blissett non faticheranno a trovare ammiratori, in più immagino che dal vivo potrebbero guadagnare un bel po' di punti. Attendo anche un loro concerto per un giudizio definitivo, per ora va già bene così.