un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

RENTOKILL - the O.S.E.

Rentokill - the O.S.E. Li avevamo lasciati circa un paio di anni fa, forti di un ottimo full lenght, "Antichorus" (LEGGI RECENSIONE), che li aveva consacrati come una delle migliori realtà della scena europea. In questo periodo hanno suonato, suonato e ancora suonato un po'ovunque in giro per il continente (si parla di circa 100 shows all'anno!), dai grandi festival alle peggio bettole, condividendo palchi/palchetti/tappeti con Propagandhi, Rise Against, Strike Anywhere o con il più insulso gruppetto di ragazzini. Per loro è indifferente, portano avanti la loro musica ed il suo significato a testa alta e con grande umiltà. "The O.S.E" è la loro nuova uscita registrata, mixata, masterizzata, artworkata interamente dalla band stessa, con puro spirito DIY e coprodotta da 5 etichette europee tra cui l'italica No Reason Records. Si tratta di un EP, anzi di un concept EP, composto da 3 pezzi : "The Object", "The Subject", "The End" ("The O.S.E" appunto) più una traccia bonus. In tutto una quindicina di minuti, forse anche meno, sotto forma di 12" picture vinyl (edizione limitata a 500 copie numerate a mano, con allegata anche la versione in cd). Quindici minuti che lasciano il segno. Le prime due tracce, il cuore del lavoro, sono un bel pugno nello stomaco, scorrono velocissime, senza interruzioni, formando quasi un unico pezzo. Molto dei Nofx nella prima, più Propagandhi la seconda. "The End" invece è un pezzo semi-acustico molto ben fatto, forse lo si poteva un po'allungare, dura solo un minuto e mezzo. Il tutto si conclude con la bonus track "Downtown Train", cover di Tom Waits rivisitata in chiave Rancid ultimi lavori, lenta, melodica, molto rock. Considerata la qualità dell'insieme dispiace soprattutto che si tratti solo di un EP di pochi pezzi, perché un cd intero su questi livelli sarebbe stato davvero un bel colpo. I Rentokill si confermano una band in gran forma. Il miglior modo per fornirgli il supporto che meritano è di procurarvi questo interessantissimo lavoretto. Viva Rentokill!