PARASITES- solitary
Scatta l'ora legale,le giornate si allungano,sole,mare,scollature e?
E naturalmente viene anche l'ora del pop punk/punkrock/"ramones core", fate un po' vobis perché le definizioni lasciano sempre il tempo che trovano.
In un panorama esautorato dall'egemonia dei soliti noti e dallo scimmiottamento di bassa lega dei temi di scuola Ramones (in realtà assai complessi a dispetto delle apparenze), con il pubblico che aspetta il suo Ulisse Ben Foster da quasi 15 anni,con i Queers-o meglio Joe King più qualche gregario di suo gradimento-che fanno uscire l'ennesimo live e con le band di casa Italia che languono annegando nei clichè e nella disperata voglia di sembrare i Manges più freschi,in un panorama dicevamo così appiattito,è bello constatare l'uscita di dischi punkrock convincenti e ben suonati: è il caso di Solitary, ultima fatica degli storici Parasites.
Già, perché anche in questo caso non si tratta della new sensation ma di un nome che-perlomeno agli aficionados dell'ambiente-non suonerà certo nuovo.
I Parassiti sono delle vecchie volpi di scuola Lookout tornati alla ribalta delle cronache nel 2007 con l'uscita della retrospettiva Retro-Pop Remasters.
Il guru della band Dave Parasite si è rimesso in carreggiata e ci regala 12 tracce di convincente punkrock,che scorrono decisamente omogenee,aspetto da non sottovalutare quando si valuta una proposta musicale di questo tipo: si parte dalla doppietta "All The Time In The World"/ "Real Real Good Time",per arrivare alla conclusiva "The First Day Of Summer" (non è una cover dell'omonimo pezzo delle donnole ndr) senza la necessità di skippare più di un paio di volte. Menzione particolare per "Gonna Get You Back". Il tutto condito dai classici assolini tattici e dai soliti temi da nerd senza ragazza.
Nel 2009 non si può chiedere di più ad un disco del genere.
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