un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

AA.VV. - più veloce compilation


a cura di Pompeo_TTF

AA.VV.  - più veloce compilation

Finalmente qualcuno l'ha capito. Che per fare hardcore non si può fare a meno della velocità. Che ne abbiamo le palle piene di gruppi che mettono insieme 2 riff che fanno chugga chugga, la dobbia cassa, un pitbull alla voce e dicono di fare hardcore. Basta con questa roba, avete rotto i coglioni. E fortunatamente ho tra le mani la prova vinilente che in Italia un manipolo di gruppi che la pensa allo stesso modo c'è. "Più veloce!" è il titolo di questa compilation su 7'', che esce grazie al solito encomiabile lavoro di DIY Conspiracy e che mette insieme il molto del meglio in fatto di fast, thrash, grindcore prodotto al momento nel belpaese. Quattordici gruppi quattordici, spesso diversissimi nell'approccio ma accomunati da una visione caotica, immediata e poco ragionata se vogliamo, di certo sparata il più possibile, in molti casi ai limiti di quanto registrano i metronomi.

Se pensate che si tratti di 14 minuti di caos sonoro senza né capo né coda posso smentivi in un attimo: su questo dischetto, composto quasi esclusivamente da tracce inedite, troverete gruppi storici come gli Affluente (ottima prova, testo compreso ma non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo), nomi ormai affermati come Downright - uno dei pezzi migliori del lotto -, i romani Anti You e Coloss - entrambi come sempre difficili da eguagliare - e altri brutti ceffi da anni impegnati a rompere i timpani della gente come ED, Death Before Work e Contrasto. Stupisce anche chi conosce a memoria tutti questi gruppi vedere come in uno specchio apparentemente ristretto di suoni i risultati riescano ad essere così diversi. C'è chi si recupera le influenze thrash (Death Before Work su tutti ma anche i fiorentini Carlos Dunga), chi guarda nella direzione del grind senza sfociare in paccottiglia metallara - sentirsi "If I was born against…" dei Mastic, la solita devastante accoppiata Mitra - Max Carnage e la lancinante "Requiem per noi stessi" degli Un Quarto Morto. Chi, ancora, riesce a non sfigurare in tanto casino ultraveloce pur guardando semplicemente alla tradizione dell'hc italiano, come i già citati Affluente e i Ludd - che pensavo entrassero in questo disco come la peperonata a colazione, ma mi hanno fatto ricredere. Chi infine, come Anti You o anche Elopram, si reinventa gli anni '80 senza per questo sembrare un clone di gruppi più famosi. Insomma, il primo che verrà a dirmi che questo è un disco di gruppi tutti uguali che fanno casino si beccherà uno sputo in faccia come minimo.

Il tempo di scrivere questa recensione e il disco ha già girato sul piatto 5 volte per lato. Che altro dire, procuratevelo, di corsa, anzi prendetene 2 visto che il primo lo consumerete in poco tempo. Qua si parla di un futuro documento di questi anni, un disco che magari sarà un pezzo da collezione in tempi neanche lunghi, sperando che tutti questi gruppi coinvolti raggiungano uno status di modelli di ispirazione per gruppi più giovani nel giro di non troppo tempo (e sperando che le nuove leve non preferiscano, cazzo ne so, i Caliban). Nell'attesa mettete su il disco - disponibile contattando ciascuna band coinvolta - e buttatevi contro i muri della vostra stanza accompagnati dalle sue note, ne gioverete, garantisco.