un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman

diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

rentokill - anti chorus
RENTOKILL
"anti chorus"
Rude records
myspace.com/rentokill

recensione a cura di Stefano_Kronin

Se prima lo era la Wynona, ora sono No Reason e Rude Records le etichette italiane che più delle altre si muovono con cognizione di causa all'interno della scena europea, scovando e promuovendo gruppi emergenti e non, tutti dall'enorme valore musicale. Questa è la volta dei RenToKill che emergono dai sobborghi di Vienna presentandoci questo "AntiChorus", loro secondo Full Lenght ufficiale. Propongono un'esplosiva miscela di punk/hardcore melodico che non può che suscitare immediate reazioni positive soprattutto nelle menti degli appassionati del genere. Sembra come se metà Strike Anywhere e metà Lawrence Arms abbiano deciso di formare una super band insieme, prendendo spunto però anche da quello che hanno fatto i loro amici Good Riddance, Kid Dynamite, 7Seconds. Dunque batteria bella veloce, chitarre energiche e aggressive, pause riff e arpeggi. Ma soprattutto ottime linee vocali e stupenda voce sporca e rauca sostenuta da cori e controcanti da pelle d'oca e condita da testi efficaci e ragionati, altro punto di forza della band austriaca insieme al valido sound. Il tutto per quasi una quarantina di minuti che scivolano via decisi e veloci. Forse nell'ultima parte del lavoro si avverte un po'di stanchezza e un minimo di ripetitività ma nulla in grado di intaccare il comunque convincente risultato finale. Visto anche che, tirando le somme, ci si accorge del numero esorbitante di canzoni degne di merito. Cito l'iniziale "Discontent Industry", oppure "Primetime Killers" e "Step Over The Wall", le meno hc con forti riferimenti a Lawrence Arms e AntiFlag, "Abandoning Democracy" con il piacevolissimo intro alla Propagandhi e "Para Fin(e)" che chiude il tutto e ci lascia con un godurioso sorriso stampato in faccia ( personalmente dovuto alla potentissima schitarrata finale ). Decisamente soddisfatto dall'ascolto e compiaciuto dalla presenza in Europa di una band come questa, che non ha nulla da invidiare ad iperfamosi colleghi statunitensi, vi invito a fare la conoscenza dei RenToKill e vi auguro vivamente che facciano una capatina dalle vostre parti ( visto che dalle mie non passeranno di certo ).

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