SINK OR SWIM / IN ONE PIECE - split 7"
Chiunque ha disegnato l'artwork dello split su 7'' tra i tedeschi Sink Or Swim ed i finlandesi In One Piece ha materializzato su carta uno dei miei sogni più ricorrenti. Un sogno appunto, difficile pensare razionalmente ad un mondo degli umani messo a ferro e fuoco da una rivolta animale, quindi prendiamo atto di quest'ottima copertina e consoliamoci con la proposta di due gruppi che si ritrovano a collaborare, con l'egida della label tedesca Start A Fire e della nostrana Epidemic, sotto la comune bandiera vegan straight edge.
Aprono le danze i germanici, capitanati da una cantante che suscita facilmente paragoni con gli americani Kingdom; le somiglianze tuttavia terminano qui visto che per il resto la band sembra guardare ad un hardcore più metallizzato, in cui non è la velocità ma la potenza a farla da padrone, attraverso ritmiche lineari anche se supportati da numerosi cambi di tempo che donano una certa varietà ai pezzi. Pezzi che lasciano una buona impressione dopo qualche ascolto, mentre basta e avanza il primo per capire come si tratti di quel tipo di canzoni da ascoltare dal vivo con un bel po' di casino intorno. Musicalmente ho preferito il secondo dei due brani, YAIMS (Your Annihilation Is My Satisfaction), mentre "Never Bow Down" si fa preferire per le tematiche, animaliste come lecito aspettarsi ma con un lucido occhio critico nei confronti della religione.
Sul lato b esordiscono i finlandesi In One Piece, e qui devo dire che ci si avvicina di molto ai miei gusti. Il 4piece suona decisamente più veloce, il cantato è meno strozzato e più comprensibile, la durata delle canzoni resta simile ai compagni d'avventura tedeschi ma la scrittura dei pezzi sembra in qualche maniera più snella, o in ogni caso fila via che è un piacere. Anche in questo caso parlare di un pezzo preferito tra i due lascia il tempo che trova, la qualità resta la stessa nei sette minuti scarsi di questa facciata ed anche i testi restano un punto di forza (suggestiva la metafora del camminare su un ghiaccio sottile in "On thin ice").
Poco altro da aggiungere, resto solo con un piccolo amaro in bocca perché a giudicare dal resto dei pezzi delle due band reperibili in rete di roba da ascoltare ce ne sarebbe ancora, ma mi riprometto di seguire quello che i due gruppi tireranno fuori in futuro. Per ora un pollice alto per Epidemic e Start A Fire che hanno prodotto una release di livello maggiore di tanti gruppi ben più pompati. Split promosso senza riserve, il consiglio è sempre quello, dare un ascolto e non perdeteli dal vivo, se mai dovessero capitare dalle vostre parti
| |
|