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a cura di staypunk

Rude records
www.myspace.com/suneatshours

-Ciao ragazzi, iniziamo un pò con le presentazioni e già che vi trovate parlateci anche un pò dei vostri compagni di split giapponesi
Presentezioni... si tratta circa di 20 anni di bio per due band. Eh... non voglio essere prolisso, quindi ti lancio dei punti chiave: SUN EATS HOURS. Il nome è un concetto che riassume il nostro percorso senza soste dal 1997. Dare il massimo e non perdere tempo. Siamo partiti da un paese in provincia di Vicenza, e arriviamo questo novembre a pubblicare il nostro quarto progetto, uno split album, in Europa e Giappone. Il nostro precedente album "The Last Ones" è uscito in Europa, Giappone, Sud Africa e Sud America. In questo percorso ci sono più di 25.000 copie vendute, circa 300 concerti tra Europa e Asia, affiancati anche da alcuni tour e date con le band di punta della scena punk hardcore mondiale. "Dedizione" è la parola che in questo momento vedo più attinente a questi 9 anni di band. I NICOTINE sono la band punk hardcore di punta nella scena asiatica. In 10 anni di attività indipendente ha scalato la scena giapponese ed è riuscita a farsi apprezzare anche negli Usa. Sto parlando di un gruppo che vende decine di migliaia di copie ad ogni sua uscita discografica. Hanno partecipato due volte al Vans Warped tour negli Usa, hanno supportato vari tour asiatici di Nofx, Lag wagon ecc, partecipato a compilation Fat wreck e condiviso uno split album con i New Found Glory. Altro?!

-Com'è nata l'idea dello split? Perchè avete scelto proprio quelle sei canzoni?
L'idea dello split ci è stata proposta dai Nicotine. Li abbiamo conosciuti al nostro primo concerto a Tokio. Loro avevano sentito parlare molto dei Sun Eats Hours ed erano tra il pubblico presente quella sera. Sono rimasti molto impressionati dal nostro live (particolarmente intenso), e nelle settimane seguenti ci hanno contattati per proporci di partecipare al seguito del fortunatissimo "Movie Addiction", split dei Nicotine con i New Found Glory. Nessuno di noi è mai stato veramente un profondo conoscitore del metal, però tutti amavamo dei classici indiscutibilmente belli. Per questo abbiamo scelto quelle canzoni. Sapevamo che era un rischio coverizzare dei brani così famosi e apprezzati, ma almeno, ci siamo detti, facciamo quelle che ci piacciono di più!




Il 25 nov. avete presentato il cd al Transilvania, come è andato lo show?
Direi molto bene! era da un po' che non sentivamo addosso la pressione per un concerto che "conta", e quella sera la strizza ci ha rifatto visita prima del concerto. E' bello quando provi quella sensazione, personalmente mi fa sentire vivo, emozionato e ancora "ragazzino". E poi, ci piace sempre esibirci a Milano. Vogliamo veramente bene a molti fan di quella zona ed è impossibile non divertirsi!

Come vanno le cose con la Rude Records? Visto che parlano sempre tutti bene della propria etichetta raccontateci qualche bastardata sul vostro capo!
Noi non abbiamo un "capo", lavoriamo insieme, gestiamo i nostri differenti ambiti e li convogliamo nella stessa direzione. C'è tanta passione e voglia di proporre, crescere. Questo è ciò che ci piace del rapporto Sun Media_Sun eats hours e Rude. Una bastardata da raccontare non c'è. Dovrei inventarmela!

Lore, trash, lemma, boston..da cosa nascono i vostri soprannomi?
Lore: è il diminutivo del mio cognome, Lorenzi. Trash: hai presente "er mondezza" ecco, Ricky è il suo discendente diretto. Lemma... mah... è da cosi tanti anni che lo chiamiamo così che nemmeno ricordo il perché! Boston: quando Gianluca ha iniziato a seguirci come roadie, prima di diventare chitarrista del gruppo, portava spesso una giacchetta con scritto "Boston" e da cazzata nasce cazzata... e lui è rimasto per noi Boston!

Al Rock in Idro diedi un volantino del mio sito al vostro bassista che disse "figo! Ci vado sempre sul tuo sito, mi piacciono troppo i video degli Emo" , al momento non ho voluto indagare ma ora continuo a chiedermi, che cazzo di sito aveva visto?
Lemma al rock in idro era sbronzo. Non ha ricordi.

Riuscite a vivere della vostra musica o fate altro nella vita?
Tre di noi lavorano... facciamo del nostro meglio per poterci permettere di suonare dando il massimo. Per ora vivere di musica è un miraggio.

Quanto tempo alla settimana dedicate al gruppo?
In quattro persone, facendo un veloce calcolo, diciamo che normalmente dedichiamo tra le 60 e le 70 ore alla settimana per seguire gli aspetti legati alla band (che sono in stragrande maggioranza non musicali).

Vidi un vostro concerto ad agosto qua in Puglia, alla fine era pieno di ragazzine che vi chiedevano autografi e cazzate varie..cosa ne pensate di situazioni del genere? Vi fanno piacere o pensate, come me, che c'entrino ben poco con il punk rock?
A noi fa piacere vedere persone entusiaste, che si divertono e apprezzano la nostra musica, la nostra band. Questa è la cosa che conta per noi. Il resto delle considerazioni sul fatto che siano ragazzine, ragazzini, trentenni, cinquantenni... non ci interessano. La musica se ne sbatte dell'età, la musica è senza tempo.

Avete suonato un pò ovunque..quali sono i concerti e i posti che ricordate con più piacere?

Ce ne sono veramente molti nei ricordi di ognuno di noi. Uno su tutti, Lione, Francia, di supporto agli Offspring

COsa avete in programma adesso?
Suonare Suonare Suonare. Portare in giro la nostra attitudine, le nostre personalità, le nostre storie, attraverso la nostra musica. Abbiamo tanto da dire e trasmettere, chi ci ha visto ed ha passato del tempo con noi lo sa bene. Grazie per l'intervista,
Grazie a te! A presto



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