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a cura di
Massi 23/11/06 - Trezzo D'Adda(Mi)
Trezzo d'Adda, un piccolo club per un grande gruppo, i
Sick of it all.Fantastici. Carichi. Non so, vista la
loro impeccabile bravura live, se siano state le
dimensioni del locale o l'accoppiata coi Walls of
Jericho, oppure il palco "a portata di mano", ma ho
visto il miglior concerto di questa band americana in
Italia. Più bello di Brescia, più bello
dell'Idroscalo, più bello del Mazda palace quando
ancora non si chiamava così eccetera eccetera.
Devastanti.
Nota negativa, durante il concerto un ragazzo ha
sputato più volte al cantante, facendolo incazzare non
poco. Lo spettacolo non ne ha risentito, Lou ha
reagito invitandolo a un incontro dopo l'ultima
canzone, poi si è scusato col pubblico e ha
continuato. Chissà se si sono visti..
Iniziano con Take the night off, canzone perfetta come
intro, e perfetta come viene suonata e accompagnata
dal pubblico nella seconda parte, quelle più da coro
"Let's celebrate that we dont give a fuck!". Tengono
il palco a occhi chiusi, Lou ha la voce potente e
incita a cantare fino alla fine, viene da chiedersi se
è lo stesso uomo che poco prima passeggiava
tranquillamente in mezzo al locale durante
l'esibizione del gruppo tedesco. Vent'anni di carriera
e Pete suona e salta per tutto il tempo, vent'anni di
carriera racchiusi in una ricchissima set list.
Le nuove, Uprising nation, Machete, Faithless, Fred
army, Evil schemer, Leader e Forked tongues oltre alla
già citata Take the night off. Niente da "Yours
Truly", niente Potential for a fall, ma pezzi come
Good lookin' out, Call to arms, Scratch the surface
con wall of death annesso e folta partecipazione,
scatenano un pogo enorme.
E altre ancora Injustice system, Step down,
Malajusted, Sanctuary, la cortissima My life e
Goatless.
E nonostante lo spiacevole episodio, c'è pure spazio
per un encore con Built to last e Us vs them.

Come gruppi spalla, ci sono stati gli Hatebreeders,
cover band dei Misfits, i Crushing Caspars e i Walls
of Jericho, altro ottimo gruppo che già tempo fa mi
aveva lasciato convinto al Leonkavallo. Candace, la
stessa di allora, dura, incazzata, con un nuovo colore
di capelli.
Poche canzoni degli album precedenti a With devils
amongst us licenziato nel 2006, A little piece of me,
probabilmente la migliore del gruppo, Why father per
dirne alcune, ma questo non mi ha affatto dispiaciuto;
l'album nuovo è una bomba, A trigger full of promises
su tutte. Direi peccato che non abbiano stupito tutti
con una No saving me. Concludono con revival never
goes out, come già avevano fatto a Milano.

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