un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman
diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente




a cura di Santantonio - (myspace.com/canipazzi)


Siccome non ho nè una famiglia da mantenere nè un mutuo sulle spalle posso permettermi di sputtanarmi i 4 spiccioli che mi girano per le tasche in produzioni viniliche di dubbio gusto. Fortunatamente negli ultimi mesi mi sono sentito particolarmente ispirato e gli acquisti sono stati numerosi, in questa "puntata" ho deciso di parlarvi con il patrocinio di davideStaypunk delle ultime uscite italiane che mi sono passate sotto la puntina.

Iniziamo con un nome di spicco della "fottutascena", sono i palermitani POPSTER che se ne escono con questo dischetto in collaborazione con it's alive ed altre piccole realtà indipendenti: "Two minutes". Edizione limitata a 500 copie e copertina in bianco e nero disegnata da Manuel Manges(ma perchè fa tutti i disegni uguali?). Uscito 2 o 3 anni fa, acquistato un anno fa e ascoltato solo per la prima volta l'altro ieri: Paura Vera! 2 pezzi fighissimi tra cui spicca l'emozionante "Runaway"(b side), cover riuscitissima del maestro indiscusso nonchè capo di tutti i punkrockers Douglas Colvin.

Ci spostiamo in Toscana terra dei FRACULA e della Surfin'ki records che produce questo "music for derelicts", da bravo tamarro acquisto la versione limitatissima bianca con schizzi rossi. I pezzi rimandano agli 80's e ai Devo che si tirano le seghe, in questi giorni è anche uscito l'LP. Attendo con ansia che il buon Charlie me ne invii una copia per approfondire la mia conoscenza di questa stilosa band, sicuramente troppo intellettualoide per i miei canoni ma comunque

. Lo split tra i LAST KILLERS(Cesena) e i DIRECTORS(Brianza) mi ha fatto spendere 7 euro che avrei sicuramente potuto investire meglio in un McMenù o in un pompino di una nigeriana. Copertina in bianco e nero e informazioni inesistenti(non sono neanche presenti i titoli delle canzoni). I killers mi annoiano con il loro scimmiottamento dei grandi nomi del rock n roll/punk/rabbianelcuore con i classici giri di chitarra che ormai sì ascoltano anche su radio 105 e la voce mezza urlata che se non sei un vero frocio o il cantante degli hives ti verrà male per forza. Cambio lato e mi trovo davanti ad un punkrock anche qui abbastanza banalotto ma con mio sommo piacere a lietare questi 5 minuti c'è la voce del buon Massi Lanciasassi che mi evita la delusione totale.

Passiamo ad un altro splittino tra 2 band italiane che però non mi delude affatto. la prima parte è affidata ai TONI CRIMINE: Provate ad immaginarvi i Tre Allegri Ragazzi Morti molto più sudati e rock, toglietegli i testi da "so tutto io e dico le cose tra le righe" e avrete questa succulenta band, un pezzo come "amo farmi male" è una vera chicca. A condividere con loro questa produzione sono i FASE QUATTRO, nome a me sconosciuto. Si presentano con "Jenny la motociclista" ottimo biglietto da visita tra beat in pieno italian '60 style e spruzzi di rock n roll, piacevoli.



"La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita", questo incipit calza a pennello con il disco "hei! papa" dei TOMATO ROTTEN, 45 giri di fine anni 90 che trovo per caso riposto tra le mensole di camera mia senza il più vago ricordo di quando,come e perchè sia finito tra la mia collezione. Scruto attentamente e in copertina è disegnato in modo vecchia scuola(per non dire di merda) un papa(non un padre ma il capo della chiesa) con un mostro o qualcosa di simile, sul retro la foto della band: dei ragazzotti abbastanza giovani con al collo un lucchetto e i capelli sparati con il gel. I titoli delle canzoni: side A -hei papa -il passatore side B -un mondo di ribelli -stato d'ebrezza. Caccio su il vinile e dopo pochi secondi di batterie e chitarre suonate da stronzi un urlo "ODIO IL PAPA PERCHE' E' UN FASCISTAAAAAA". Ora il disco è riposto nel cassetto delle vergogne tra un cd del liga e una cassetta di latino americano.

Con i TEENAGE BUBBLEGUMS nn posso che essere di parte. Sicuramente in questo split battono 4 a 0 i DARLINGTON, band già affermata che al sottoscritto non ha mai lasciato niente di buono e che con questi 2 pezzi confermano i pareri negativi. i Bubblegums invece occupano ottimamente il lato b di questo 7" con 5 minuti di zucchero e pop punk.

Spolveratina alla piasta ed ecco un altra band che di nome fa "Teenage", sono i milanesi GLUESNIFFERS che escono assieme ai cugini francesi LOS DI MAGGIOS e anche a sto giro l'italia è un gradino sopra, Brainwash è il pezzo che preferisco del disco, classico pezzone pop punk con tanto di ritornello appiccicoso e intro stoppatone per pompare il tutto.

Se le donne fossero tutte stilose e rock n roll sarebbe un sogno?? La risposta è NO! e a dimostrarcelo sono gli ANNA AND THE PSYCHO MEN con il loro "my baby needs to rock n roll". Vinile color blu flash, edizione limitatissima a 112 copie e pezzi suonati da chi di rock n roll ne mastica parecchio....tutto fighissimo insomma, peccato che a cantare ci sia una passerina che mi rovina lo spettacolo. E' inutile, una band con un frontman(o frontwoman?) donna che non mi annoia dopo 2 minuti la devo ancora trovare...io sto qua pronto a ricredermi.

Da un po di tempo nel Belpaese sulla scia degli States(ma va?) le two men band(chitarra/voce + batteria) stanno spuntando come fagioli. I capi indiscussi di tale categoria sono i MOJOMATICS che in collaborazione con Wild honey records ci presentano "down my spine" che mi elettrizza dal primo giro obbligandomi a spararmi una session di air drum senza precedenti e costringendomi ad un ascolto ripetuto di tale dischetto. Produzione minimale ma curata, elegante oserei dire.



Sicuramente chi avrebbe ancora un sacco di strada da fare anche se probabilmente l'età li fermerebbe dopo pochi chilometri sono i liguri DANGEROUS CHICKENS che con il loro "shark attack" non mi convincono appieno, in primis per la voce del cantante che sembra dire "hey stronzo io i Motorhead li ascoltavo prima di te" e poi per l'insieme troppo monotono e privo di emozioni o salti di qualità.

Lo split tra gli inglesini HOTLINES e i Lombardi RADIO DAYS si presenta molto bene con i primi che partono in quarta intrattenendo con 2 pezzi punk rock ultra veloci e melodici suonati e interpretati che è una meraviglia e i cari compaesani che deliziano con 2 pezzacci powerpop influenzati tanto dal punk quanto dai 60's giusto per far capire che anche a sto giro i terroni d'Europa hanno una marcia in più.

Chiudiamo alla stragrande con i bolognesi THE TUNAS che tra un tortellino e una lasagna trovano anche il tempo per rompere qualche culo a suon di rock n roll e ce lo dimostrano con "i want you(dead)" uscito circa 4 anni fa per Psych-out records e in continua rotazione nel mio palinsesto giornaliero. Se riuscite a trovare ancora una copia(LTD/300) acchiappatevela altrimenti è da poco disponibile il nuovo album che sì piazza sicuramente tra le migliori uscite dell'ultimo periodo ma questo è un altro discorso.

Menzione speciale per "mio fratello è un tamarro" dei DEAD BOYZ CAN'T FLY, "vigliacchi" de I VIGLIACCHI e "superbabbaz" delle GAMBE DI BURRO trovati in qualche fiera del disco tra un 45 giri e un altro con prezzi che sì aggiravano intorno ai 40 euros...cè chi riesce a fare i soldi anche con porcherie di bassa lega come il punkrock, meglio per loro.

Rousseau diceva: "Prendi la direzione opposta all'abitudine e quasi sempre farai bene." SBAGLIATO! Se potete tornate ad ascoltarvi Dookie.