un'erezione triste per un coito modestolo spirito continuaforti di incomprensioni instabilipunkrock macht frei lunga vita ai ribelli Oi!
tifiamo rivoltasotto il punk la capra cant, sopra il punk la capra crep  non mi piace rispondere si, se dicono che sono un punk never met a wise man, if so it's a woman

diy or dienow I wanna sniff some gluela mela più marcia della città intera,a scuola in parrocchia,la pecora neraè evidente che io sono yntelligente

squirt! zine
a cura di Pompeo_TTF

myspace.com/squirtzine

Da un po' di tempo a Roma uno sparuto gruppo di individui imperversa nei luoghi più impensabili - concerti soprattutto - importunando i malcapitati con la scusa di regalare una fanzine dalla grafica accattivante, piena di glorificazioni alla merda e dal nome mezzo porno. All'inizio qualcuno magari non avrà compreso il valore postsituazionista di queste opere che stavano nascendo, fatto sta che questo manipolo di temerari è riuscito in pochi mesi, con quattro uscite di una fanzine e un buon numero di serate, a diventare nella capitale un punto di riferimento per l'hc-punk e per tutto quello che gli gira intorno e magari un piccolo esempio che un po' di gente farebbe bene a seguire invece di lamentarsi della moria di certa musica.

Abbandoniamo comunque quest'accenno polemico, perché l'intenzione è tutt'altra. Sono sei mesi che Squirt! è nata e non poteva esserci niente di meglio di una maratona con undici gruppi - mancavano i Maxcarnage, con mio sommo dispiacere - per celebrare l'evento. Teatro dell'evento la "casa" di Squirt!, lo spazio antagonista Il Comitato, a Primavalle, un posticino accogliente, ben gestito e con una sala concerti dotata di quel piacevole riverbero naturale che unito alle megalomanie di chi alza troppo gli ampli sta lentamente compromettendo l'udito di mezza Roma hardcore.


Come sempre in questi casi l'orario di inizio del concerto slitta di quel tanto che basta per arrivare, fare quattro chiacchiere con i presenti, bere una birra e così via, così sembra passato davvero poco quando Er Meglio Gruppo apre le danze. Il terzetto è all'esordio, ma non si tratta di facce nuove, ed in più bastano pochi minuti per apprezzare il punk rock proposto, tanto per citare loro stessi "da un cantante che non è cantante e manco bassista, da un cantante che però suona la chitarra e da un bassista che suona la batteria". A dispetto di questo stralcio di bio comunque, la voce del cantante non latita assolutamente, il resto della proposta (punk rock di stampo californiano per intenderci) è valido e alla fine Er Meglio Gruppo risulterà uno dei più apprezzati della serata. Tanto per non far pensare a nessuno di essere un recensore serio, ammetto di essermi perso tutta l'esibizione dei Dieci Buchi - mi rifarò, ma fuori c'era quel sole che ti invitava troppo a stare all'aperto - e buona parte dei Brats, che hanno comunque proposto cover dei Ramones eseguite bene e col giusto fomento. Anzi dirò di più erano piacevoli da sentire sia fuori che dentro la sala, e sicuramente lo avranno pensato le tante famiglie che passavano per la viuzza del Comitato sfoggiando facce che andavano dal perplesso al disgustato. Dopo un cambio di strumentazione allietato da musica sparata dal fonico a volumi folli ed è la volta degli Urge Nicotina. A questo punto confesso di non essere già sicurissimo dell'ordine dei gruppi in scaletta, però non ero già così fuso da non apprezzare le doti del terzetto - questa volta arricchito da due simpatiche donzelle -, titolare di un rock di matrice punkeggiante figlio diretto dell'ondata riot girl anni '90 ma anche di gruppi come Pixies o roba più recente (Donnas ad esempio, ma non manca una cover degli Horrorpops). Nel frattempo il buio incombre e nella mia personale scaletta il testimone passa ai xRebirthx, gruppo straight edge di recente nascita e dall'età media piuttosto bassa, che per l'ormai canonica ventina di minuti carica i presenti con una buona prova a base di hardcore vecchio stampo cantato in italiano. I suoni erano un tantino caotici e non è mancato qualche problema tecnico, ma ciò non toglie che l'impatto e la passione messa fossero quelli giusti, quindi pollice alzato per loro nell'attesa di sentirli anche su disco.


A questo punto tocca ai xNo More Liesx, altro gruppo dedito - in gran parte - alla causa straight edge. Come spesso accade parlando di Roma, il giudizio è tutt'altro che imparziale, ma a prescindere dalla mia mancanza di etica professionale posso dire di aver assistito ad uno dei loro migliori concerti, basato su buoni pezzi, tanti cori ed accompagnato da prese per i fondelli e concluso dall'ormai abituale cover dei Beastie Boys che fa allegramente cantare tutti. Non resta che un doveroso appello ai lettori: se esiste un bassista straight edge libero a Roma si faccia vivo! Ancora pochi minuti e riaprono le danze i Golden Violence, altro gruppo romano dall'attività abbastanza recente, e qui devo dire di essermi trovato di fronte a quella che forse è stata la migliore esibizione della serata: duri, compatti, incazzati, i cinque hanno impartito nel tempo a loro disposizione una lezione di hardcore newyorkese che fa davvero ben sperare per il loro futuro. Bene così. Restano gli ultimi quattro gruppi, che dovranno a questo punto fare i conti con i primi segnali di stanchezza e di abbiocco causato dalla cena offerta nel frattempo dai ragazzi del Comitato. A risvegliare tutti ci pensano comunque le Serial Drinkers, il biondissimo duo punkrock che incornicia con questo concerto un legame con Squirt ormai solidissimo. Le ragazze sono un esempio di dedizione alla causa: inanellano i loro pezzi uno dietro l'altro, offrono simpatici siparietti e non mancano mai le battute sull'ennesima assenza di un bassista. Niente da dire comunque, se il bassista non arriverà loro continueranno lo stesso e va bene così, anche perché qualche guest alle 4 corde non manca mai. Se a questo punto a qualcuno è venuto il dubbio che a Roma le donne se la comandano, la presenza in scaletta degli Alltrue non fa che confermare la cosa: ennesima voce femminile della serata ed ennesimo buon concerto da parte loro, che con la nuova formazione e i nuovi pezzi sembra avere decisamente trovato l'assetto migliore. Del resto la partecipazione dei presenti, sempre più stanchi e devastati, ha dato ampia dimostrazione di quanto dico. Restano a questo punto i Taste The Floor, e qui essendo parte attiva del concerto evito il dovere di cronaca solamente per ricordare che si tratta dell'ultimo concerto a Roma con il cantante Emiliano. Peccato per l'orario e la stanchezza diffusa, perché sarebbe stata un'occasione per ringraziarlo in maniera migliore, però almeno il sottoscritto approfitta questo spazio per farlo, grazie di questi tre anni! Mandano tutti a casa i Think About, e anche in questo caso c'è da tessere lodi per un ottimo concerto a base di old school e tanta melodia, dopo una giornata passata a sbattersi (due membri sono parte attiva di Squirt), che ha portato gli ormai pochi reduci a darci sotto per supportare tanta dedizione.

Che altro dire, giornate come queste sono la dimostrazione che per fare le cose bene in certi ambiti musicali non sono sempre necessari tanti soldi o nomi eccellenti, ma può bastare passione e voglia di sbattersi. Per sei mesi di Squirt sono stati testimonianza di tutto questo, di come l'apatia può cedere il passo alla voglia di fare, di come certi spazi possono prendere vita, di come certa cultura lontana dai circuiti tradizionali ha delle basi solide che sanno dare frutti. Che altro aggiungere, se tutto questo vi ha incuriosito contattateli e diffondete il verbo!