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a cura di Davide / Fede 7 jay; traduzione di Luca

-Circa un anno fa è uscito il vostro ultimo album, in cosa è cambiato il vostro modo di fare musica rispetto alle uscite precedenti come "twisted by design"?
-Beh siamo cresciuti molto, TBD risale a 8 anni fa, ora ascoltiamo molti più tipi di musica, siamo cresciuti anche come musicisti, individui e come gruppo, quest'album è il più duro a cui abbimo mai lavorato, ci abbiamo speso un sacco di tempo e ci sono molte parti più "heavy", abbiamo investito molto in questo album.

-Approfondiamo il discorso sulle canzoni: in alcune ci sono dei suoni inusuali come l'intro di "Analog" o il piano nel finale di "never speak again"; da cosa derivano queste scelte? Dal desiderio di creare un contrasto con il resto delle canzoni?
-L'idea del piano era venuta un po' così, poi provando abbiamo visto che veniva suonava bene, e che legava con la canzone, invece l'idea dell'intro ci è venuta ascoltando un album di billy holiday, e abbiamo anche pensato che la gente al primo ascolto sarebbe rimasta sorpresa.

-qual è la canzone in questo album che ascolteresti più in continuazione?
-Da "exile in oblivion"? Non so, ci sono un sacco di canzoni diverse tra loro, alcune sono canzoni più tranquille, altre più dure, credo che questa sia una buona cosa rispetto a quest'album, ogni giorno hai una canzone "diversa", probabilmente le mie preferite sono "Her Name In Blood" e "Vampires".

-La scena pop-punk risente sempre di più delle influenze emo ma la cosa non sembra toccarvi, come riuscite a mantenere questo distacco?
-Sinceramente non sapevamo nemmeno quello che stava succedendo, cioè lo sapevamo ma non ci interessava fare questo tipo di cambiamento, ci piace quello che suoniamo, non ci abbiamo proprio mai pensato, nessuno di noi ha mai detto "ok proviamo a fare una canzone emo", è stato proprio così, naturale, e comunque non ascolto nemmeno quel genere di musica, non mi piace, preferisco qualcosa di più aggressivo, energetico, oltre a questo mi piace altra roba tipo i Radiohead, penso che il nostro ultimo disco sia diverso dai precedenti album degli Strong Out, ma non credo che faremo mai qualcosa del genere

-Come è avvenuta la tua "iniziazione" al punk e quale è stato il tuo primo album?
- Quello che mi ha fatto aprire gli occhi sul punk-rock sono stati primi lavori dei Misfits, capii che il punk-rock aveva delle gran belle melodie e anche delle cariche emotive, poi ascoltai anche Bad Religion, Descendents, si queste sono state le band che mi hanno fatto capire cosa volevo suonare, poi inizia anche ad ascoltare roba più metal Stayer, i vecchi Metallica e pensai che potesse essere interessante fondere questi due tipi di musica.

-Come nascono le vostre canzoni? Partite dai testi?
-So che molte band usano questo metodo, prima il testo e magari il cantante porta anche la canzone già pronta in modo acustico, per noi invece è il contrario creiamo prima il resto, le idee nascono da un paio di riff, poi ad esempio Chris ci lavora con Jordan, poi Jason lavora al modo in cui mettere il testo.

-Cosa pensate del progetto Punkvoter?
-Noi ne siamo conivolti, e penso che molti americani vogliano Bush fuori dalle palle, e noi come musicisti cerchiamo di poter contribuire facendoci sentire dalle persone che ci seguono, purtroppo il nostro paese è ancora diviso su questa idea e le ultime elezioni lo hanno dimostrato

-Per voi non è la prima volta al Deconstruction, quali trovi siano le band più interessanti?
-Tutte le band in questa edizione mi piacciono, i From Autumn To Ashes spaccano, poi i Boysetsfire che conoscevamo già da prima per aver fatto un tour insieme e poi ci sono anche i Mad Caddies che sono davvero divertenti, è davvero un bel tour, ci stiamo divertendo molto

-Come siete entrati nel roaster Fat Wreck?
-Aprimmo un concerto per I Nofx anni fa in un piccolo club, poi dopo il concerto parlammo con Mike gli demmo delle nostre cassette e rimanemmo in contatto, poi decise di produrci il nostro primo cd e per noi fu davvero una figata, è una grande etichetta!